LEONARDINO CI RIPROVA! DEL VECCHIO JR HA INVIATO AI SOCI DI DELFIN UN’OFFERTA PER ACQUISTARE TUTTE LE LORO QUOTE: “È LA PROPOSTA PIÙ SERIA CHE IO ABBIA MAI FATTO” – LEONARDO MARIA, GIÀ MOLTO ESPOSTO CON LE BANCHE, AVREBBE OTTENUTO LA DISPONIBILITÀ DI “UN PRIMARIO ISTITUTO DI CREDITO INTERNAZIONALE” PER FINANZIARE L’OPERAZIONE: “HO PROPOSTO SIA UN ACQUISTO TOTALE E IMMEDIATO DELLE QUOTE, SIA ALTRE FORME DI ACQUISIZIONE PIÙ DILUITE” - "IL VEICOLO CHE ACQUISIRÀ LE QUOTE AVRÀ REGOLE DI GOVERNANCE RAFFORZATE" - L’ANNUNCIO ARRIVA A QUALCHE GIORNO DALL’INTERESSE DEL MILIARDARIO CECO MICHAL STRNAD, CHE AVEVA OFFERTO 30 MILIARDI PER DELFIN
DELFIN: LMDV, PROPONE AD ALTRI SOCI ACQUISTO QUOTE, INCONTRO ENTRO 7 NOVEMBRE
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO A PULP PODCAST DI FEDEZ
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - «Oggi ho inviato ai soci di Delfin un’offerta per acquistarne le quote. È la proposta più seria che io abbia mai fatto».
Lo annuncia Leonardo Maria Del Vecchio in una lettera inviata alle testate del gruppo QN, di cui è editore. «Ho ottenuto la disponibilità da parte di un primario istituto di credito internazionale a finanziare l’operazione - rivela ancora -. Ho proposto sia un acquisto totale e immediato delle quote, sia altre forme di acquisizione più diluite nel tempo, lasciando a ciascuno la libertà di scegliere».
QUOTE IN DELFIN EREDI DEL VECCHIO - CORRIERE DELLA SERA
Del Vecchio Jr spiega di aver ricevuto «molti appelli privati e, nelle ultime ore, anche pubblici» per «provare un’ultima volta a ricomporre la situazione, prima che fosse troppo tardi», in particolare ora che «la nostra situazione familiare ha attirato l’interesse di soggetti esterni». «È legittimo - ammette Del Vecchio -. Ma credo che il futuro di Delfin debba essere deciso da chi ne conosce la storia e ne condivide la responsabilità. Per questo ho deciso di raccogliere quegli appelli».
sergio mattarella con agnese pini, mario orfeo e leonardo maria del vecchio
«So che un’iniziativa di questa portata richiede garanzie, non solo intenzioni - sottolinea -. Per questo il veicolo che acquisirà le quote avrà regole di governance rafforzate, fissate in uno statuto vincolante. Accanto a me siederanno in consiglio due persone con una lunga esperienza manageriale, finanziaria e legale che avranno pareri vincolanti sulle decisioni finanziarie più rilevanti».
«È la condizione perché questa proposta sia credibile per la mia famiglia, per i mercati e per le persone che lavorano nelle società che nostro padre ha fatto crescere - chiosa Del Vecchio -. Ho proposto ai soci di incontrarci entro il 7 novembre, tutti insieme o singolarmente, per presentare il progetto nel dettaglio. Non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie idee. Chiedo di valutare una soluzione che può tenere insieme chi vuole uscire e chi vuole restare».
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO IN VERSIONE TOPOLINO - FOTOMONTAGGIO BY LETTERA43
«Mio padre ha costruito qualcosa che appartiene non solo alla nostra famiglia, ma anche a chi ci ha lavorato e a un Paese che in quella storia si è riconosciuto - conclude -. Il mio compito oggi non è avere ragione: è contribuire a proteggerla».
«Da quando nostro padre è scomparso, ho sentito il peso di custodire ciò che ha costruito», ricostruisce Del Vecchio nella missiva.
«Non sempre l’ho fatto nel modo giusto», ammette, aggiungendo: «In questi anni ho cercato soluzioni diverse e talvolta ho scelto la strada dello scontro. Lo riconosco: ci sono stati errori, anche di tono, e non ne vado fiero».
INCHIESTA DEL FATTO QUOTIDIANO SUI CONTI DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
«All’inizio ho cercato di dare stabilità, impegnandomi direttamente in EssilorLuxottica e difendendo l’assetto che si era costruito nelle ore successive alla sua morte - rievoca -. In seguito, ho provato a rafforzare quell’equilibrio acquistando le quote di chi era più lontano dalla gestione».
«Quando ho capito che quella strada non portava da nessuna parte, ho fatto un passo indietro» e «negli ultimi mesi ho scelto un’altra direzione: ridurre i conflitti e riaprire il dialogo».
Del Vecchio Junior spiega che i suoi consulenti «parlano ogni giorno con quelli degli altri soci» e conferma di aver «dato mandato di rinunciare alle azioni legali che avevo promosso nei confronti di alcuni dei miei familiari». «Non è stato semplice, ma era necessario», chiosa.
LMDV, GOVERNANCE RAFFORZATA PER RENDERE LA PROPOSTA CREDIBILE
(ANSA) - "Il veicolo che acquisirà le quote avrà regole di governance rafforzate, fissate in uno statuto vincolante. Accanto a me siederanno in consiglio due persone con una lunga esperienza manageriale, finanziaria e legale, che avranno pareri vincolanti sulle decisioni finanziarie più rilevanti".
Sono le condizioni contenute nell'offerta di Leonardo Maria Del Vecchio ai soci di Delfin, la holding lussemburghese che, oltre a controllare Essilorluxottica, detiene importanti partecipazioni in Mps, Generali e Unicredit, per acquistarne le quote. Nella lettera pubblicata su QN, l'imprenditore parla di "condizione perché questa proposta sia credibile per la mia famiglia, per i mercati e per le persone che lavorano nelle società che nostro padre ha fatto crescere".
"Non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie idee. Chiedo di valutare una soluzione che può tenere insieme chi vuole uscire e chi vuole restare", aggiunge confermando di avere riaperto il dialogo con gli altri soci della holding. "I miei consulenti parlano ogni giorno con quelli degli altri soci", dice ribadendo di aver "dato mandato di rinunciare alle azioni legali che avevo promosso nei confronti di alcuni dei miei familiari. Non è stato semplice, ma era necessario"
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