milena gabanelli giovanna d'arco

MI-JENA GABANELLI: ''SE HAI STABILITO CHE LA BANCONOTA DA 500 EURO È USATA PER SCOPI CRIMINALI, PERCHÉ SBANDIERARE CON MESI DI ANTICIPO CHE LA VUOI METTERE FUORI CORSO? PER DARE AI RICICLATORI IL TEMPO DI ORGANIZZARSI?"

Milena Gabanelli per il “Corriere della Sera

 

milena gabanellimilena gabanelli

Buona notizia: i pagamenti digitali con carta in Italia crescono del 5,6%. A trainare la diminuzione dell' uso del contante sono gli acquisti via Smartphone: oltre 21 miliardi di euro nel 2015. Cattiva notizia: non incidono sul sommerso (che resta non tracciabile) perché il grosso sono pagamenti di bollette, acquisti e prenotazione nei trasporti. Oltre il 50% delle transazioni totali avviene ancora in contanti.

RENZI 500 EURORENZI 500 EURO

 

Secondo gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano la gestione dell' utilizzo dei contanti costa all' Italia circa 9,5 miliardi di euro, ai quali occorre aggiungere il gettito perso per l' erario, circa 27 miliardi di euro, derivante dalla fascia di economia sommersa. Per allinearci alla media europea (oggi siamo in coda), suggeriscono uno strumento di incentivazione del tutto simile a quello già in atto per le ristrutturazioni e il risparmio energetico: una detrazione fiscale valida sui pagamenti con carta.

 

In base al modello sviluppato dall' Osservatorio questa iniziativa innalzerebbe del 25-30% il transato elettronico, con una conseguente riduzione del sommerso del 15%. Qualche mese fa il governo ha invece deciso di innalzare la possibilità di spesa in contanti da 1.000 euro a 3.000 «perché mi dicono che c' è molto contante in giro, allora è meglio che entri in circolazione senza troppe restrizioni» ha spiegato il premier.

 

Qualcuno si era chiesto da dove venisse quel «molto contante in giro» e perché non potesse essere depositato su un conto come fanno i comuni mortali. Non ci fu risposta.

MILENA GABANELLIMILENA GABANELLI

Ora tutti i Paesi si stanno ponendo il problema: il Gafi (Gruppo d' azione finanziaria internazionale) sta definendo un limite al pagamento in contanti, e il prossimo G20 dovrà dire la sua. Intanto chi ha rotoli di banconote imbucati da qualche parte è stato avvisato direttamente dalla Banca Centrale.

 

La scorsa settimana il Consiglio della Bce ha votato la dichiarazione di intenti che porterebbe all' eliminazione della banconota da 500 euro, poiché «c' è una convinzione sempre maggiore che siano utilizzate per scopi criminali». Val la pena di ricordare che il primo studio dell' Unità di Informazione Finanziaria (Uif) di Bankitalia, risale al 2009. La sintesi di quello studio è la seguente: il biglietto da 500 sparisce appena emesso, non c' è traccia di uso legale, se ne desume la pericolosità.

 

Lo studio fu tenuto riservato, ma divulgato a tutte le istituzioni competenti. Arrivò anche alla polizia inglese, e ispirò il provvedimento che nel 2010 ha imposto, nel giro di una notte, a banche e uffici di cambio, il divieto di accettare ed emettere banconote da 500 euro (ad esclusione dei turisti). La motivazione fu : «Il 90% delle banconote viola sono gestite dalla criminalità organizzata, o legate all' evasione, o al terrorismo».

 

mario draghi  6mario draghi 6

Più o meno per le stesse ragioni (narcotraffico) gli Stati Uniti hanno smesso di stampare banconote sopra i 100 dollari dal 1969, il Canada ci ha pensato nel 2000, mentre Singapore ha abolito il grosso taglio 2 anni fa. Nel 2011 l' Uif aggiorna il rapporto: «Lo svolgimento di transazioni con banconote di grosso taglio è rappresentativo di un maggior rischio di riciclaggio, evasione o finanziamento al terrorismo poiché agevola il trasferimento di importi elevati di contante favorendo le transazioni finanziarie non tracciabili».

 

A luglio 2013 il dirigente di Bankitalia, Pellegrino Impronta, preoccupato per l' alta evasione derivante dall' economia sommersa, scrive a Mario Draghi. Nella lettera suggerisce di approfittare del fatto che proprio in quel periodo la Bce stava procedendo al restyling delle banconote in euro, per «smettere di stampare la banconota da 500 euro e dichiararne - con provvedimento immediato - il fuori corso legale in tutta l' eurozona, obbligando i possessori a recarsi agli sportelli bancari per il cambio in banconote di taglio inferiore.

500 EURO500 EURO

 

Per tale operazione scatterebbe l' obbligo (normativa antiriciclaggio) dell' identificazione dei presentatori delle predette banconote e la segnalazione "immediata" dei dati anagrafici, alle autorità competenti, per i successivi adempimenti di controllo e di verifica. Provvedimento che renderebbe così quanto meno più gravoso il trasporto e l' occultamento del contante». È evidente che non si sta parlando delle quote detenute dalle banche centrali o altre istituzioni, per le quali il cambio avviene in modo legale e automatico.

 

ignazio visco mario draghiignazio visco mario draghi

La risposta arriva il 14 ottobre a firma Ton Roos, direttore presso la Direzione Banconote della Bce: «...non appare verosimile che il ritiro del taglio da 500 contribuirebbe a ridimensionare il fenomeno dell' evasione fiscale… mentre si renderebbe necessario raddoppiare il quantitativo di banconote da 100 euro attualmente in circolazione, con inevitabile incremento di costi fissi su base annua…

 

Dai nostri dati emerge che solo il 15% delle banconote da grosso taglio è usata a fini transattivi, e in parte per regolare operazioni del tutto legittime, il rimanente 85% è usato come riserva di valore nell' area dell' euro oppure è detenuto all' estero… In conclusione le banconote di taglio elevato rispondono ad un' esigenza del pubblico, soprattutto come riserva di valore di ultima istanza… quindi si procederà al restyling della serie "Europa" con gli stessi tagli della prima serie».

mario draghi  4mario draghi 4

 

In altre parole: non dobbiamo fare nessun intervento perché l' uso illecito è minimo, mentre dobbiamo andare incontro all' esigenza del pubblico di accumulare dove vuole i bigliettoni. Ma perché uno dovrebbe tenersi in casa, o in una cassetta di sicurezza, una quantità imprecisabile di tutti i biglietti viola in circolazione?

 

Perché i tassi sono bassi, perché c' è il timore che le banche falliscano, oppure perché non sai come giustificare la provenienza di quel denaro? Probabilmente per tutte queste ragioni. E allora si preferisce favorire il riciclaggio e la fuga dagli sportelli, con la conseguente crisi dell' intero sistema, perché costa di più stampare cinque biglietti al posto di uno?

banca lussemburgobanca lussemburgo

 

La questione è che l' Europa non è uno Stato sovrano, e Paesi come la Germania e il Lussemburgo ci tengono ad avere il «grosso taglio». Adesso che l' allarme terrorismo (ignorato per 7 anni) costringe gli Stati a prendere decisioni urgenti, forse sarà più facile intervenire. La sua portata sociale è ben superiore a quella del riciclaggio, evasione, corruzione ecc.

 

Il presidente Draghi ha dichiarato che la decisione potrebbe arrivare nel giro di pochi mesi, ma prima di agire «serve cautela». Una dichiarazione di volontà e di grande impatto, mirata a rassicurare un' opinione pubblica impaurita. Purtroppo rassicurerà anche tutti quelli che hanno un malloppo da qualche parte.

 

porto franco lussemburgo porto franco lussemburgo

Un provvedimento che dispone il «fuori corso» della banconota da 500 euro andrebbe forse preso senza tanti annunci un venerdì sera a sportelli chiusi; con il cambio che si attua all' apertura delle banche, a partire dal lunedì, per tutto il tempo che vuoi, con la conseguente identificazione dei possessori di quantità significative. Ora invece, essendo stati informati con anticipo e cautela, hanno tutto il tempo per organizzarsi. Per dire… le mazzette del recente scandalo sanità lombardo, erano in banconote da 500 euro.

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…