LA NUOVA FRONTIERA DEL COLLEZIONISMO DI LUSSO: I FOSSILI – GRANDI POLEMICHE PER L’ACQUISTO DELLO SCHELETRO DEL DINOSAURO “JODI”, ESEMPLARE DI NANOTYRANNUS VISSUTO 67 MILIONI DI ANNI FA, LUNGO SEI METRI E ALTO TRE, BATTUTO ALL’ASTA DI SOTHEBY'S PER 47,3 MILIONI DI DOLLARI. L’IDENTITA’ DEL COMPRATORE NON È STATA RESA PUBBLICA – LA CONTRARIETÀ DEI PALEONTOLOGI: “QUESTI FOSSILI STRAORDINARI DOVREBBERO RIMANERE NELLA SFERA PUBBLICA, AFFINCHÉ GLI SCIENZIATI POSSANO STUDIARLI E TUTTI POSSANO AMMIRARE MONDI LONTANI NEL TEMPO” – LE CASE D'ASTA SOSTENGONO CHE GLI INVESTIMENTI PRIVATI CONSENTANO DI FINANZIARE GLI SCAVI...
Estratto dell’articolo di Fulvio Cerutti per “La Stampa”
Jodi - scheletro di Nanotyrannus
Sono bastati 12 minuti di rilanci, tra sei potenziali acquirenti, per definire il destino dello scheletro di un Nanotyrannus. Il compratore, la cui identità non è stata resa pubblica, se lo è aggiudicato a un'asta di Sotheby's, tenutasi a New York, per 47,3 milioni di dollari (circa 42,5 milioni di euro). […]
Lo hanno chiamato Jodi, come Jodi Pierson, la proprietaria di un ranch nel Montana che nel 2019 scoprì i resti sulla sua terra, nella formazione geologica di Hell Creek, una delle aree più ricche di fossili del Nord America che ha dato alla luce tanti altri esemplari.
Vissuto 67 milioni di anni fa, lungo quasi sei metri e alto circa tre, lo scheletro comprende 191 elementi ossei fossili, tra cui un cranio quasi completo.
Jodi - scheletro di Nanotyrannus
Le ossa mancanti sono state sostituite con elementi stampati in 3D e scolpiti, e il fossile è stato offerto con "diritti completi", il che significa che non contiene elementi protetti da copyright di altri dinosauri. Il suo nuovo proprietario può quindi creare repliche dello scheletro e venderle a musei o collezionisti.
[…] Nel 2023 era stato presentato a Londra con il nome di Chomper e classificato come un giovane Tyrannosaurus rex. Il prezzo richiesto era di 20 milioni di dollari (circa 18 in euro), ma allora non era stato venduto.
Jodi - scheletro di Nanotyrannus
Nel frattempo, nuove ricerche hanno contribuito a cambiare la sua identità scientifica e, con essa, il suo valore commerciale. Per decenni gli studiosi, infatti, si sono interrogati sulla natura del Nanotyrannus: era davvero un dinosauro distinto oppure un esemplare giovane di Tyrannosaurus rex? La questione risale almeno al 1942, quando fu rinvenuto un cranio inizialmente attribuito a un T. rex immaturo.
Una ricerca pubblicata nel 2025 sulla rivista Nature ha rafforzato l'ipotesi che il Nanotyrannus fosse un genere distinto, vissuto nello stesso periodo del suo parente più grande, circa 67 milioni di anni fa. Aveva braccia relativamente più lunghe, artigli più sviluppati e denti più sottili, adatti a lacerare la carne.
Jodi - scheletro di Nanotyrannus
Il mercato dei grandi fossili è diventato una nuova frontiera del collezionismo di lusso, accanto ai dipinti, agli orologi rari e ai cimeli sportivi. Nel luglio 2026 Sotheby's aveva venduto Gus, uno scheletro di Tyrannosaurus rex, per 50,1 milioni di dollari (45 in euro), stabilendo il record assoluto.
Nel 2024 lo Stegosaurus Apex aveva raggiunto circa 44,6 milioni (44,6), mentre nel 2020 il T. rex Stan era stato aggiudicato da Christie's per 31,8 milioni (28,6). Nel 2025, un giovane Ceratosaurus aveva ottenuto 30,5 milioni di dollari (27,4), a fronte di una stima iniziale compresa tra quattro e sei milioni.
SCHELETRO DEL DINOSAURO JODI - ESEMPLARE DI NANOTYRANNUS
Dietro queste cifre c'è un settore che coinvolge proprietari terrieri, cercatori professionisti, squadre di scavo, preparatori, commercianti e case d'asta. Negli Stati Uniti, i fossili rinvenuti su terreni privati possono generalmente essere venduti, purché siano rispettati i diritti di proprietà e le norme applicabili. [...]
Le case d'asta sostengono che gli investimenti privati consentano di finanziare scavi, preparazione e conservazione di reperti che altrimenti potrebbero andare perduti. Ma i paleontologi temono che la competizione economica renda impossibile per molte istituzioni pubbliche acquistare gli esemplari più importanti.
SCHELETRO DEL DINOSAURO JODI - ESEMPLARE DI NANOTYRANNUS
«Questi fossili straordinari dovrebbero rimanere nella sfera pubblica, affinché gli scienziati possano studiarli, i bambini possano lasciarsene stupire e ispirare e tutti possano ammirare mondi lontani nel tempo e ciò che possiamo imparare da essi», ha dichiarato al New York Times Linda Ivany, docente di paleoecologia evolutiva alla Syracuse University.
Il professor Steve Brusatte, paleontologo dell'Università di Edimburgo e consulente per i film di Jurassic Park, alla Bbc ha definito questa situazione «angosciante» aggiungendo: «Non conosco nessun museo o università che possa permettersi una cifra del genere. Immaginate se la Gioconda fosse di proprietà di una persona estremamente ricca, non fosse esposta e il pubblico non potesse vederla né ammirarla».
SCHELETRO DEL DINOSAURO JODI - ESEMPLARE DI NANOTYRANNUS
Il problema non riguarda soltanto la possibilità di vedere lo scheletro. Un reperto accessibile agli studiosi può essere misurato, sottoposto a scansioni e analizzato con tecniche che cambiano nel tempo. Se passa in una collezione privata senza garanzie di accesso, le opportunità di ricerca possono ridursi drasticamente.
L'acquisto privato, tuttavia, non significa necessariamente isolamento: Apex, per esempio, è stato comprato dal miliardario Kenneth C. Griffin e concesso in prestito all'American Museum of Natural History di New York, dove è esposto e può essere studiato. [...]