carlo bonomi - mario draghi

SPOSTARE LA TRANSIZIONE UN PO’ PIÙ IN LÀ - IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CARLO BONOMI CHIEDE DI RISCRIVERE IL PNRR ALLA LUCE DELLA GUERRA IN UCRAINA: “LA RIPRESA RISCHIA FORTE, VANNO ALLUNGATE LE SCADENZE, E BISOGNA SPOSTARE GLI OBIETTIVI DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA” - FACILE A DIRSI, MENO A FARSI: SERVE L’ACCORDO DELLA COMMISSIONE E DEL CONSIGLIO EUROPEO, CIOÈ IL VIA LIBERA DEGLI ALTRI PAESI, CHE GIÀ GUARDANO STORTO IL NOSTRO PAESE…

 

Luca Cifoni per “il Messaggero”

 

carlo bonomi mezzora in piu 3

Riscrivere il Pnrr, che rischia di essere affondato dalla crisi energetica e dalla stessa guerra in Ucraina, sotto il peso dei rialzi di gas e petrolio. La richiesta al governo viene dal presidente di Confindustria: ieri Carlo Bonomi, intervenendo a Mezz' ora in più, ha sostenuto che ora «la ripresa rischia forte, con il blocco di molte attività» e che nella nuova situazione vanno «allungate temporalmente» le scadenze del Pnrr. Ed è anche necessario «spostare gli obiettivi della transizione ecologica».

 

ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 1

Parole che riflettono una preoccupazione diffusa anche prima dell'invasione voluta da Putin; tant' è vero che l'aveva raccolta lo stesso ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, alludendo alla possibilità di una revisione del Pnrr, prevista a certe condizioni dagli stessi regolamenti europei. L'incremento dei prezzi delle materie prime sta creando problemi in particolare sulle gare e quindi sulla possibilità di portare a termine le opere nei tempi previsti con le risorse disponibili.

 

I PASSAGGI

carlo bonomi mezzora in piu 2

Cambiare il piano è però un passaggio tutt' altro che scontato: è richiesto l'accordo della commissione di Bruxelles e poi del Consiglio europeo. Serve insomma il via libera degli altri Paesi; i quali guardano all'Italia come al principale beneficiario dei fondi europei.

 

meme su Mario Draghi e il recovery plan

D'altra parte è innegabile che la situazione sia cambiata rispetto a un anno fa quando, pur in presenza di una minaccia pandemica ancora forte, la tempesta sui prezzi energetici si stava appena profilando.

 

Per l'economia italiana, ma non solo, c'è il grave rischio che risulti compromessa la ripresa partita in modo vigoroso lo scorso anno, dopo il tonfo del 2020. Lo ha ricordato lo stesso Bonomi. Le sanzioni alla Russia, giuste visto che Mosca «ha invaso un paese democratico», sono un ulteriore elemento di instabilità, non condiviso però in modo uguale da tutti i Paesi europei.

 

carlo bonomi mezzora in piu

Il numero uno degli industriali ha fatto un riferimento specifico alla Gran Bretagna, che ospita molti oligarchi ma finora ha preso misure meno significative. Quelle decise in Italia toccano invece oltre 440 imprese che lavorano in Russia fatturando 7,4 miliardi. Confindustria, sottolinea Bonomi, «non chiede ristori pubblici» ma vuole che il governo Draghi sul tema energia metta mano finalmente a una strategia a medio lungo termine.

 

daniele franco mario draghi conferenza stampa sulla manovra

Tra le misure sollecitate «la sospensione del mercato dei certificati Ets diventato un mercato speculativo finanziario, la realizzazione di nuovo rigassificatori, magari in mare, l'aumento della produzione nazionale di gas e la costruzione di rinnovabili».

 

Non manca qualche frecciata agli esecutivi del passato: «Dopo la guerra di Crimea l'Ue aveva mandato una raccomandazione: diminuire le importazioni di gas russo - ha ricordato il presidente di Confindustria - noi invece lo abbiamo raddoppiato, dobbiamo quindi cambiare del tutto la nostra politica».

 

roberto cingolani 4

La riduzione della dipendenza energetica del nostro e di altri Paesi sarà al centro dell'incontro di oggi tra Mario Draghi (accompagnato dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani) e la stessa presidente della commissione von der Leyen. Tra i temi del confronto tra Roma e Bruxelles c'è anche la definizione di un nuovo quadro europeo per i sostegni alle attività economiche, che impedisca la violazione delle regole in materia di aiuti di Stato. Ma nelle prossime settimane il governo italiano dovrà prendere ulteriori iniziative sia sul fronte delle sanzioni sia su quello delle bollette.

 

MARIO DRAGHI RECOVERY PLAN

L'attenzione, come ricordato anche dalla viceministra dell'Economia Castelli, è anche sulle imprese energivore. «Se non riduciamo ancora, almeno fino al 50%, il prezzo dell'energia per le imprese madri italiane (carta, vetro, acciaio e altri) - ha osservato Castelli - non potremo garantire materie prime alle aziende medio-piccole che producono semilavorati e prodotti finiti, a dei prezzi che possano rendere sostenibile il prosieguo delle loro produzioni».

ursula von der leyen consegna a mario draghi la pagella di bruxelles al recovery plan italiano 2carlo bonomi mezzora in piu

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…