DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...
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FIORELLO OSPITA GIORGIA MELONI AL SUO SHOW SU SKY UNO NEL 2009
Ieri durante la “Pennicanza”, Fiorello, giocherellando, ha telefonato a Giorgia Meloni.
E dopo tre chiamate a vuoto, l'ex babysitter del comico siculo ha trovato la forza di rispondere al suo amico con un banalissimo e stitico vocale: "Ciao".
I giornalisti italiani, infatti, tranne il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci e, a volte, Bruno Vespa, non hanno la possibilità di alzare il telefono e chiamare o messaggiare con il presidente del Consiglio per un’intervista o una dichiarazione.
Ci sono mille passaggi, numerosi filtri, addetti stampa, portavoce, sorella, compagni di partito e mille spifferi da via della Scrofa a fare rumore e a impedire ai cronisti di arrivare direttamente alla premier, blindata dalla sua segretaria (e ombra) Scurti.
meme donald trump giorgia meloni 7
È incredibilmente più facile parlare, ahinoi, con il Demente a capo dello stato più potente del mondo: oltre a sparare continuamente tweet su Truth, Trump ha l'abitudine di rispondere spesso al suo numero privato, rilasciando 15-20 interviste farneticanti al giorno ai cronisti che lo seguono alla Casa Bianca, ma anche a radio, giornali, televisioni, corrispondenti stranieri, blogger, podcaster e influencer veri o presunti.
Il Caligola della Casa Bianca non si nega, anche per una smodata propensione a sentirsi un semi-dio e al bisogno di sentirsi al centro dell’attenzione.
Tra tutte le interviste rilasciate ci sono quelle concesse a Viviana Mazza, che evidentemente non ha dimenticato come si fa il mestiere di giornalista.
L’ultima, più lunga (la chiamata è durata sei minuti) si è rivelata uno scoop che ha terremotato i rapporti tra Roma e Washington, rimbalzato su tutti i siti e giornali del mondo
L’affondo con cui Trump ha liquidato come una "sguattera del Guatemala" Giorgia Meloni (“Sono scioccato, pensavo avesse coraggio. E' lei ad essere inaccettabile, non le interessa se Teheran ha l'atomica") non è nato da chissà quale strategia di comunicazione della Casa Bianca per legnare l'insubordinazione dell'"amica" italiana, rea di aver dichiarato "inaccettabile" il vergognoso e insostenibile attacco a Papa Leone.
Non c’era un piano di comunicazione americano per sfanculare la "pontiera immaginaria" tra Usa e Europa.
Semplicemente, fatta la domanda, Trump ha risposto, dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, una totale mancanza di rispetto e di cultura politica.
GIORGIA MELONI - BENJAMIN NETANYAHU
Tampinato e sollecitato dalla Mazza, che ha capito che il tycoon non si tiene un cecio in bocca e ha sempre voglia di stupire e “dare il titolo”, Trump, d’istinto, ha vomitato fiele sulla sua ex alleata “number one” in Europa.
Questo episodio dimostra anche la grande differenza di acume e di furbizia tra Trump e Netanyahu che, dopo la sospensione del memorandum sulla difesa tra Italia e Israele, “Bibi” non ha fiatato né rilasciato dichiarazioni.
GIORGIA MELONI TRUMP ACCORDI DI PACE SHARM
Ha solo incaricato un funzionario di terzo livello del governo di Tel Aviv di liquidare con una alzata di spalle e tanto sprezzo il nostro paese ("L'Italia ha molto più bisogno di noi di quanto noi abbiamo bisogno di loro"),
(Una dichiarazione anche più pesante rispetto a quella veeemente e coatta di Trump che ha risistemato la "pontiera immaginaria'' dei Due Mondi " al suo ruolo naturale di "portiera della Garbatella").
tweet su giorgia meloni ospite di bruno vespa 4
giorgia meloni gian marco chiocci
meme donald trump giorgia meloni 1
bruno vespa (13)
DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI
bruno vespa intervista giorgia meloni - forum in masseria con




