1. A CAPRI SULL’”ALTAIR” DI DIEGUITO DELLA VALLE, IL “BRITANNIA” DEI POVERI, S’IMBARCA MICHELONE SANTORO. SOLO UNA GITA DI PIACERE O UN PIANO PER LA7 DI DOMANI? 2. DELUSO DALLA POCHEZZA POLITICO-EDITORIALE DEL CORRIERONE DI FLEBUCCIO DE BORTOLI, LO SCARPARO GUARDA DA MESI ALLA TV DI CAIRO E DEL SUO AMICO MENTANA 3. FREGATO CON L’AUMENTO DI CAPITALE DAGLI AZIONISTI-BANCARI GUIDATI IN RCS DA ABRAMO BAZOLI, DR.TOD’S & MR.HOGAN ADESSO SEMBRA SCOMMETTERE I PROPRI SOLDI SUL MEZZO TELEVISIVO, MOLTO PIÙ PESANTE DELLA CARTA DI VIA SOLFERINO 4. ANCHE PERCHÉ CAIRO, DOPO L’ELEMOSINA DI TELECOM, HA BISOGNO DI CAPITALI FRESCHI PER NON PERDERE I “BIG” CHE BEPPE CASCHETTO VUOLE (RI)TRAGHETTARE A RAI3

1. IL VERTICE DELLA VALLE-SANTORO: GITA DI PIACERE O PIANO PER LA7?
DAGOREPORT

Le foto dello yacht "Altair" di Dieguito Della Valle nelle acque di Capri spaginate a colori da "Chi" raccontano molto di più di una gita al mare primaverile rovinata dal maltempo.

A dare patina e curiosità al reportage del settimanale diretto da Alfonsina la Pazza (alias Signorini), infatti, sono soprattutto gli ospiti insoliti dell'armatore di Casette d'Ete, Carlo Rossella e Michele Santoro.

Due pezzi da novanta della televisione, uno di stretta osservanza berlusconiana, l'altro che da due anni si arrovella per spezzare il duopolio Rai-Mediaset.

Michele chi? pende a sinistra. E talvolta così tanto da scivolare tra i (mis)fatti di Travaglio e i grullini a cinque stelle (segnalati così nel loro simbolo come gli alberghi di lusso).

E allora cosa ci faceva Michelone sulla barca dello Scarparo e del suo fido mozzo Carlito Rossella?

Anche se è nota la passione (ricambiata, ovviamente) di Dieguito per i giornalisti-direttori sin da tempi ormai lontani del "Club di Berlino", fondato con il suo amichetto Montezemolo, che tra i suoi soci annoverava Paolo Mieli, Enrico Mentana, Clemente Mimun e lo Ezio Mauro.

Ma l'ultima scampagnata a Capri organizzata da Della Valle sembra assumere un interesse diverso e meno morboso di una chicca di gossip da quando il Dr.Tod's & Mr.Hogan sembra aver rotto definitivamente i ponti (e le scatole) agli azionisti bancari dell'Rcs Media Group guidati ormai nel deserto (dei debiti) da Abramo Bazoli.

E' stata proprio Dagospia a segnalare per prima che Dieguito, deluso (e fregato come pattista) dall'inconsistenza editoriale e politica del Corrierone di Flebuccio de Bortoli, avesse messo gli occhi e anche il portafoglio sulla La7.

La rete televisiva appena acquistata da Urbano Cairo da Telecom dove già lavora anche Gad Lerner. "Cairo è uno dei pochi veri editori che c'è ora in Italia", ha osservato anche l'insospettabile ex giornalista e ora senatore Pd, Massimo Mucchetti. Altro assiduo frequentatore dell'"Infedele" de La7.

Anche se si rischia di cadere nel buffo nell'evocare il "Britannia" - lo yacht della corona inglese che nel 1992, alla vigilia delle liberalizzazioni, ospitò una parte dei Poteri marci e del Tesoro (Mario Draghi) destando infiniti sospetti su quella che poi si rivelò una svendita dei gioielli dello Stato -, qual cosa di simile, comunque, potrebbe essere avvenuto sul meno regale "Altair" dello Scarparo. Mettere cioè a fuoco e finalmente realizzare un terzo polo tv.

Magari soltanto un fattarello, che ci ha riportato alla memoria i misteri e le trame (presunte) del "Britannia".


LA CORDATA DI DELLA VALLE PER LA7, RESPINTA ALL'EPOCA DA TELECOM, MA ORA CAIRO HA BISOGNO DI CAPITALI FRESCHI PER IMPEDIRE LA FUGA DEI "BIG" DELLA RETE
Adnkronos del 16 febbraio 2013

«La mia idea è quella di riunire nell'azionariato un gruppo di persone che vogliano bene al nostro paese». Lo afferma Diego Della Valle riferendosi alla manifestazione di interesse per La7. Il riferimento dell'imprenditore che ufficializza così la sua proposta inviata al cda di Telecom Italia è anche quella di riunire persone «che abbiano voglia di sostenere uno strumento di informazione importante, garantendone la totale autonomia, e di coinvolgere nell'azionariato professionisti che lavorano attualmente a La7 ed altri ancora che avranno voglia di partecipare a questo progetto».

Nell'ufficializzare così la sua volontà di entrare nella partita per l'acquisto de La7, l'imprenditore spiega che la richiesta al cda contempla dunque un «tempo minimo necessario per studiare il dossier». «Qualora venga accettata la nostra richiesta - spiega Della Valle - abbiamo predisposto ufficialmente l'accesso alla documentazione, peraltro già accordatoci, dato mandato alla banca d'affari ed allo studio legale e tributario, pronti a verificare in tempi brevi tutta la documentazione».

«La mia idea è quella di riunire poi nell'azionariato un gruppo di persone che vogliano bene al nostro paese e che abbiano voglia di sostenere uno strumento di informazione importante, garantendone la totale autonomia, e di coinvolgere nell'azionariato professionisti che lavorano attualmente a La7 ed altri ancora che avranno voglia di partecipare a questo progetto. Per quanto mi riguarda - afferma Della Valle- l'iniziativa deve essere considerata anche come un impegno civile che tutti insieme, quelli che vi parteciperanno, prenderanno nei confronti del Paese e di tutti i cittadini che considerano l'informazione seria e libera un grande strumento di democrazia».

 

SANTORO DELLA VALLE E ROSSELLA SULLO YACHT SANTORO DELLA VALLE CARLO ROSSELLA copia SANTORO DELLA VALLE E ROSSELLA SULLO YACHT CARLO ROSSELLA DIEGO DELLA VALLE MICHELE SANTORO FOTO DA CHI DIEGO DELLA VALLE E CARLO ROSSELLA DA CHI DIEGO DELLA VALLE CARLO ROSSELLADiego Della Valle Clemente Mimum e Enrico Mentana - Copyright Pizziurbano cairo

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