2023brics

CAFONALINO ANOTHER "BRICS" IN THE WALL – ALLA SAPIENZA DI ROMA SI RITROVANO A DISCUTERE DI “BRICS E NUOVO ORDINE MONDIALE” IL PRESIDENTE DELLA CONSOB, PAOLO SAVONA, L'INTRAMONTANBILE LAMBERTO DINI, OLIVIERO DILIBERTO E GIANCARLO ELIA VALORI, PRESIDENTE DELLA “FONDAZIONE DI STUDI INTERNAZIONALE E GEOPOLITICA” – AVVISTATI ANCHE L'AVVOCATO GIORGIO ASSUMMA, L'AMBASCIATORE UMBERTO VATTANI E L'EX SOTTOSEGRETARIO FILO-CINESE MICHELE GERACI – VIDEO + FOTO BY DI BACCO

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

Estratto dell’articolo di Paola Bergamo per per-italia.it

 

oliviero diliberto giancarlo elia valori paolo savona foto di bacco (2)

Dal rischio di un terzo conflitto mondiale o che già si sia nel mezzo di in una Guerra Grande come sostiene Limes, fatto sta che, comunque la si voglia chiamare viene combattuta su molteplici piani: quello economico, quello informatico, quello militare, quello psicologico. Ci si affronta pure nel Cyberspazio, estremamente politicizzato, in cui l’Uomo ha trasferito sfide, rivalità, rapporti di forza.

 

Tra guerre convenzionali, ibride e asimmetriche sono così tanti i movimenti e sommovimenti in atto che, se può apparire difficile e complesso il nostro tempo, in realtà tutto è prodromico di un nuovo futuro assetto del Mondo.

 

paolo savona foto di bacco (1)

L’Occidente, Vecchio e Nuovo, dà la percezione di far fatica a districarsi tra le tante sfide e  registriamo un disordine mondiale, ciò accade per la forza crescente della  BRICS (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) divenuta importante player nello scacchiere mondiale . Di questo tema si è parlato il 30 Novembre scorso al convegno “ BRICS e  il Nuovo Ordine Mondiale”,  tenutosi all’Università La Sapienza di Roma, sotto gli auspici della Fondazione di Studi Internazionali e di Geopolitica di cui è Presidente il Prof. Giancarlo Elia Valori. Si sono analizzate cause ed effetti del faticoso passaggio da una realtà unipolare (dominata dagli Usa per molto tempo garanti dell’ordine del mondo) ad un sistema multipolare dove i rapporti tra attori  sono e sempre più saranno all’insegna della multilateralità.

 

giancarlo elia valori ricorda henri kissinger foto di bacco

Gli interventi di relatori come Giancarlo Elia Valori, Paolo Savona,   Lamberto Dini, e Oliviero Diliberto hanno descritto e approfondito sotto ogni angolo prospettico cosa sia davvero la BRICS. Partiamo dalle parole di Henry Kissinger, scomparso due giorni fa a 100 anni, proferite al suo ritorno dal viaggio in Cina luglio scorso: “gli Usa si sforzino d’andare d’accordo con Pechino”. E mettiamo in relazione quelle sue parole a quanto detto da  Xi Jinping  a San Francisco il 16 novembre scorso innanzi a Biden: “il Mondo è abbastanza grande per la presenza di due superpotenze”. Queste due corrispondenze sono alla base dell’invocato nuovo ordine mondiale. Come ci arriveremo è sotto gli occhi di tutti che è piuttosto faticoso.

 

oliviero diliberto lamberto dini donatella zingone foto di bacco

Oliviero Diliberto, moderatore del convegno è partito da una ricognizione storica: Yalta e l’ ordine mondiale che  allora ne discese, fu determinato da paesi profondamenti diversi, vincitori del secondo conflitto mondiale. Diliberto ha quindi ricordato come la Caduta del Muro di Berlino avesse indotto a speranze in un mondo nuovo. Ma furono speranze non poggianti su una reale condivisione di visione, determinando crepe e vanificando quell’idea stessa di una possibile  “fine della storia”. Così si era espresso il politologo Francis Fukuyama sostenendo che nel XX secolo il processo di evoluzione sociale, economica e politica dell’umanità avesse raggiunto il proprio acme con l’affermazione della democrazia liberale vincente su autocrazie, monocrazie, oligarchie e totalitarismi. Invece le nostre democrazie sotto i colpi di pandemie, crisi economico-finanziarie e conflitti, tra cui i più recenti russo-ucraino e israelo-palestinese, hanno rivelato che il sistema vacilla.

 

lamberto dini foto di bacco (2)

In effetti l’ordine scaturito da Yalta non è più capace di contenere le tante spinte endogene ed esogene e se l’Europa ha vissuto 78 anni di relativa pace e prosperità, poggiando sul “Washington Consenus”, termine coniato dall’economista John Williamson, oggi quell’ordine viene messo in discussione.

 

La percezione tutta europea di una lunga pace confligge con la verità di un mondo in cui  non si sono mai fermati i conflitti dal 1945 in poi ( è del 1948 il conflitto arabo-palestinese, del 1950 il conflitto in Corea, del 1964 fino al 1973 il conflitto in Vietnam, del 1967 la guerra dei 6 giorni, del 1973 la guerra del Kippur , del 1980 fino al 1989 la guerra tra Iran e Iraq, del 1982 la guerra delle Falkland, del 1990 la guerra del Golfo) ma  pure in Europa vi è stata guerra basti ricordare quella di  30 anni fa, all’indomani della morte di Tito, durata dal 1991 al 2001 determinando la dissoluzione della Jugoslavia. Dei giorni nostri è il conflitto  Russo Ucraino,  guerra di identità e sopravvivenza così come il recente conflitto Israelo-Palestinese dopo l’attacco terroristico di Hamas contro Israele del 7 ottobre scorso.

michele geraci oliviero diliberto foto di bacco

 

Molto interessante è stata l’osservazione di Paolo Savona a proposito della BRICS, che si è soffermato su due importanti concetti: quello di modello competitivo e quello di modello cooperativo. Secondo Savona i due modelli anziché porsi in concorrenza tra loro, come di fatto accade, dovrebbero convergere migliorando il progresso economico e sociale. Vero è che i due modelli permangono in contrapposizione poiché lo vuole una politica distorta e distonica oltre che ideologica, mentre non sarebbero in contrapposizione per loro intrinseca natura.

giorgio assumma oliviero diliberto foto di bacco

 

Sulla scorta di questa riflessione ecco che allora molta della instabilità del mondo fonda su un modo iniquo di gestire le risorse mentre serve più cooperazione tra gli uomini e tra i popoli. Competizione e cooperazione sono due modalità, due facce della stessa moneta coniata per gli individui, le imprese e gli Stati. Savona ha rimarcato che il problema grande è che si tenta di passare da un modello all’altro attraverso una competizione a blocchi e che questo processo difficilmente potrà essere governato dalla politica a cominciare dalla partita sulle valute.

 

E’ però mia convinzione che la politica arranchi proprio perché l’uomo economico e tecnologico improvvisatosi rottamatore del passato s’è scordato dell’importanza della Storia e delle Utopie che, promanando anche dall’universo filosofico, si ponevano domande diverse da quelle spacciate oggi come unici angoli prospettici. Servono le idee, non basta la matematica. Mancano quei percorsi di giustizia, giustizia sociale che è madre della libertà, fonte di uguaglianza e di vere pari opportunità tra gli uomini, uniche ricette foriere di pace.

 

giorgio assumma giancarlo elia valori il nipote daniele e la moglie elisabetta foto di bacco

Ci sono state iperboli nel pensiero dell’uomo, sognando società poggianti sulla felicità dell’uomo, ispirando la politica e talune Costituzioni poi disattese dalle azioni dell’uomo che troppo spesso predica bene e razzola male. “LoStatodellecose” è quello di un mondo dominato da rapporti di forza in cui la competizione continua a prevale sulla cooperazione, l’ingiustizia sulla giustizia generando tra gli individui e i popoli lo squilibrio delle forze, fonte di esponenziale instabilità preludio di guerre ultimo tassello del disordine mondiale. Nulla di ciò che accade è nuovo, sono dinamiche note, espressione del “continuum” della Storia e la Politica, ma anche gli individui e i popoli, non possono prendersi il lusso di essere smemorati o ciechi.

 

umberto vattani antonella polimeni foto di bacco

Bene ha fatto Lamberto Dini a sottolineare come la BRICS abbia la forza di ridurre l’influenza dell’Occidente persino in ambito Onu e questo non solo in ambito di Consiglio di Sicurezza ( si pensi al diritto di veto) ma anche nell’Assemblea Generale dove l’andamento del voto, esempio recente è  il caso della guerra in Ucraina, rivela che sommando  votanti e astenuti 2/3 della popolazione del pianeta la pensa diversamente dall’Occidente. Ed è pericoloso oltre che dannoso che i Paesi della BRICS ci percepiscano molto più “fragili” di quello che siamo.

 

Le conclusioni dei lavori son stati rimessi al Professor Giancarlo Elia Valori, che ha radiografato cosa sia la BRICS e i reali obbiettivi.

Valori ha indicato alcune caratteristiche dei 5 paesi fondatori della BRICS:

1) la  Cina è al primo posto al mondo in termini di Pil, è un enorme esportatore di beni e possiede le maggiori riserve di valute estere del mondo.

giancarlo elia valori lian sheng victor wong e greta foto di bacco

2) l’India è al terzo posto in termini di Pil, è la più popolosa del pianeta, dispone ampie  risorse umane di altissimo profilo intellettuale.

3) la Russia è al quinto posto in termini di Pil e di spone di un territorio vastissimo ricco di risorse minerarie.

4) il Brasile è all’ottavo posto in termini di Pil e riveste grande importanza in materia come l’agricoltura.

5) il  Sudafrica è al trentesimo posto in termini di Pil e dispone di grandi risorse naturali […]

giancarlo elia valori paolo savona foto di baccopaolo savona andrea di porto foto di baccogiancarlo elia valori foto di bacco (5)giancarlo elia valori foto di bacco (4)giancarlo elia valori elio costa foto di baccogiancarlo elia valori antonella polimeni foto di baccogiancarlo elia valori antonella polimeni oliviero diliberto foto di baccogiancarlo elia valori foto di bacco (3)giancarlo elia valori foto di bacco (1)antonella polimeni foto di bacco (2)antonella polimeni foto di bacco (3)giancarlo elia valori foto di bacco (2)antonella polimeni giorgio assumma foto di baccofoto proiettate in ricordo di henry kissinger (1)giancarlo elia valori foto di bacco (6)donatella zingone con la figlia paola dini foto di baccofoto proiettate in ricordo di henry kissinger (2)antonella polimeni foto di bacco (1)giancarlo elia valori lamberto dini foto di bacccogiancarlo elia valori giorgio assumma foto di baccogiancarlo elia valori leonardo metalli giorgio assumma oliviero diliberto lamberto dini foto di baccoinvitatikim chon incaricato affari della corea del nord foto di baccolamberto dini foto di bacco (3)lamberto dini foto di bacco (1)lamberto dini lian sheng giancarlo elia valori foto di baccolamberto dini oliviero diliberto giancarlo elia valori paolo savona foto di baccolamberto dini lian sheng giancarlo elia valori victor wong foto di baccolamberto dini oliviero diliberto giancarlo elia valori antonella polomeni paolo savona foto di bacco (2)lamberto dini oliviero diliberto giancarlo elia valori paolo savona foto di bacco (1)lamberto dini oliviero diliberto giancarlo elia valori paolo savona foto di bacco (2)lamberto dini oliviero diliberto giancarlo elia valori paolo savona foto di bacco (3)lamberto dini oliviero diliberto giancarlo elia valori antonella polimeni paolo savona foto di baccomichele geraci foto di baccooliviero diliberto giancarlo elia valori foto di baccooliviero diliberto foto di baccooliviero diliberto giancarlo elia valori paolo savona foto di baccooliviero diliberto giancarlo elia valori consegna le rose alla rettrice antonella polimeni fotdi baccopaolo savona foto di bacco (4)paolo savona foto di bacco (2)paolo savona foto di bacco (3)paolo savona giorgio assumma foto di bacco

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…