andrea ceccherini

LA PORTI UNA LAGARDE A FIRENZE (E UN CECCHERINI A BRUXELLES) - AL POSTO DELL'INCONCLUDENTE MINISTRO FITTO, PER REALIZZARE IL PNRR MELONI FAREBBE BENE AD ARRUOLARE IL BOSS DELL'OSSERVATORIO: ENDORSEMENT DEL PRESIDENTE BCE A CECCHERINI – LA CENA CON IL CONSIGLIERE DEL QUIRINALE GIOVANNI GRASSO, IL DG DI BANKITALIA SIGNORINI, EDICOLANTI (FONTANA, MOLINARI, GIANNINI), EDITORI, NICOLA PIOVANI AL PIANO – LAGARDE ALLA MESSA DELLE PALME NEL DUOMO - FOTO+VIDEO

 

 

DAGONEWS

cena con christine lagarde andrea ceccherini osservatorio permanente giovani editori 3

Come auspicio per un futuro che pare quanto mai cinico e baro, ci stava benissimo lo splendido Albero della Vita di Taddeo Gaddi, affresco che troneggia nel refettorio della Basilica di Santa Croce a Firenze. Al posto dei frati francescani del Trecento, il vispo Andrea Ceccherini ha attovagliato un ricco parterre di esponenti del potere economico e mediatico (per evidenti motivi politici, la Bce ha cassato la presenza di esponenti di governo e di opposizione, nonché i principali banchieri italici. Giustamente: la banca centrale europea non si attovaglia con i controllati).  

 

andrea ceccherini christine lagarde 7

Lagarde con collarino nero sigillato da una spilla, che completava bene la sua allure sado-fetish, capitanava un tavolo che ospitava il portavoce del Quirinale Giovanni Grasso, sempre più ieratico, l’uscente capataz dell’Enel Francesco Storace, il Dg di Bankitalia Luigi Signorini, il Presidente Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella, Francesco Profumo presidente Compagnia San Paolo e Presidente Acri.

cena con christine lagarde andrea ceccherini osservatorio permanente giovani editori 2

 

Presente la Firenze delle grandi famiglie: l’incantevole Lucia Aleotti con fratello (Menarini farmaceutici), Lamberto e Eleonora Frescobaldi, la mitologica marchesa Albiera Antinori (Dio salvi il Tignanello).

 

In prima fila gli edicolanti Fontana (Corriere), Molinari (Repubblica), Giannini (La Stampa), l’editore Andrea Riffeser con il direttore Agnese Pini (Quotidiano Nazionale: La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno), il Dg di Gedi Corrado Corradi, il Dg di Rcs Alessandro Bompieri, l’Ad de Il Sole 24 Ore Mirja Cartia D’Asero, il direttore dell’Espresso Alessandro Rossi.

 

lucia aleotti

A seguire Fabrizio Paschina (Intesa), Massimiliano Paolucci (Terna), Cecilia Ferranti (Enel), Stefano Leproni (Tim), l’inossidabile Maurizio Beretta (Unicredit), Marco Santarelli di Cdp, l’inviato del Corriere Massimo Gaggi, Maria Latella, Costanza Esclapon e Simone Cantagallo, Luca e Allegra Josi, Luigi Gubitosi, Roberto Nicastro, il direttore del Fondo Monetario Internazionale in Europa Ashok Bathia.

cena con christine lagarde andrea ceccherini osservatorio permanente giovani editori 1

 

 

Gran finale con le dolenti note di Nicola Piovani che al pianoforte ha scodellato le sue colonne sonore per Nanni Moretti e fratelli Tajani riportando i presenti alla settimana santa, passione morte e resurrezione di un’Europa alla prese con una guerra che pare non avere mai fine. 

 

LAGARDE INCORONA CECCHERINI

Estratto da La Nazione

 

andrea ceccherini e christine lagarde si stringono la mano

"L’idea di Andrea Ceccherini di istituire un eurobarometro che misuri la competenza e il livello di istruzione dei futuri cittadini dell’Unione e una giornata europea annuale dell’educazione economico-finanziaria dei giovani è ottima e possiamo creare qualcosa di grande respiro continentale

 

(...)

 

È una proposta eccellente da esplorare con le banche centrali. Italia e Francia, per esempio, hanno già dei programmi di alfabetizzazione finanziaria e anche la Bce è attenta ai giovani" ha detto Christine Lagarde, presidente della Bce, durante l’incontro con 400 studenti europei a Firenze, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori, accogliendo positivamente le proposte lanciate dal presidente della stessa Organizzazione, Andrea Ceccherini.

andrea ceccherini christine lagarde 1

 

Un grande evento quello andato in scena a Firenze venerdì pomeriggio con Christine Lagarde protagonista: "Esorto i giovani a rimboccarsi le maniche e a non mollare quando la vita si fa difficile perché potrebbero compiere azioni alle quali non avrebbero mai pensato"

studente incontro osservatorio permanente giovani editori con christine lagarde 1

 

PRESIDENTE BCE LAGARDE A MESSA DELLE PALME NEL DUOMO DI FIRENZE

(ANSA) Il presidente della Bce Christine Lagarde ha assistito stamani in forma privata alla messa della Domenica delle Palme celebrata nel Duomo di Firenze dal cardinale Giuseppe Betori.

 

Lagarde ha fatto avvisare del suo arrivo l'Opera del Duomo poco prima dell'inizio della celebrazione e quindi ha raggiunto la cattedrale andando a prendere posto nelle panche dell'ottagono intorno all'altare, settore di solito riservato alle autorità.

 

Lagarde ha assistito all'intera messa, ha partecipato ai momenti di preghiera durante la celebrazione e ha ricevuto la comunione durante la celebrazione dell'Eucarestia.

 

maurizio molinari christine lagarde andrea ceccherini

    Terminata la funzione religiosa, il cardinale Giuseppe Betori l'ha avvicinata e salutata donandole una palma benedetta. In attesa di uscire, Christine Lagarde ha salutato le persone posizionate nel suo lato dell'ottagono, ha aspettato che sfilasse la processione finale dei celebranti ed ha lasciato la cattedrale con la scorta uscendo dalla porta dei canonici con gli altri fedeli. Come consuetudine diverse centinaia di fiorentini hanno assistito alla messa delle Palme nella cattedrale di Santa Maria del Fiore.

 

christine lagarde Xavier Giocanti a messa a firenze

    Christine Lagarde era restata a Firenze dopo l'incontro di venerdì scorso con gli studenti promosso dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori di Andrea Ceccherini. (ANSA).

christine lagarde Xavier Giocanti 3 andrea ceccherini christine lagarde 3andrea ceccherini christine lagarde 2Xavier Giocanti andrea ceccherini christine lagarde 5christine lagarde andrea ceccheriniandrea ceccherini christine lagarde 7andrea ceccherini christine lagarde 4andrea ceccherini christine lagarde luciano fontana 2cena con christine lagarde andrea ceccherini osservatorio permanente giovani editori 2andrea ceccherini 1andrea ceccherini christine lagarde 6andrea ceccherini christine lagardemassimo giannini agnese piniluciano fontana christine lagarde andrea ceccherinicena con christine lagarde andrea ceccherini osservatorio permanente giovani editoriandrea ceccherinidario nardella 1Xavier Giocanti christine lagarde andrea ceccherini 4christine lagarde Xavier Giocanti andrea ceccherini 6christine lagarde Xavier Giocanti andrea ceccherini 7dario nardella eugenio gianichristine lagarde andrea ceccherini 5andrea ceccherini christine lagarde luciano fontanachristine lagarde andrea ceccherini 2studente incontro osservatorio permanente giovani editori con christine lagardechristine lagarde andrea ceccherini 1Xavier Giocanti christine lagarde andrea ceccherini 3studente incontro osservatorio permanente giovani editori con christine lagarde 2lucia aleottichristine lagardeandrea ceccherini christine lagarde luciano fontana 1christine lagarde 2platea incontro osservatorio permanente giovani editori con christine lagardechristine lagarde 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?