carlo cimbri unipol monte dei paschi

CIMBRI, TOP OF THE COOP – L’AD DI UNIPOL È RIUSCITO A TRASFORMARE IN VENT’ANNI LA COMPAGNIA DELLE COOPERATIVE ROSSE IN UNA PROTAGONISTA DELLA SCENA FINANZIARIA ITALIANA – LA CHIUSURA DEL CERCHIO: VENT’ANNI FA, NEL 2006, GIÀ SI AFFACCIAVA L’IPOTESI DELL’INTEGRAZIONE CON MPS, AFFOSSATA POI DALL’INCHIESTA SULLA SCALATA A BNL. UN PICCOLO INCIDENTE (CONDANNA IN PRIMO GRADO, ASSOLUZIONE IN APPELLO), CHE NON HA RALLENTATO LA CARRIERE DEL MANAGER IMPOMATATO. ANZI: NEL 2010, CON IL DISSESTO DEL GRUPPO LIGRESTI, GRAZIE ALLA MANINA DI ALBERTO NAGEL SI PRENDE FONSAI PER DUE SPICCI. E DA ALLORA, NON SI È FERMATO PIÙ – BPER, CARIGE, SONDRIO: LE ACQUISIZIONI BY UNIPOL

TORNA LA "FINANZA ROSSA"

Estratto dell’articolo di Gianni Dragoni per “il Fatto quotidiano”

CARLO CIMBRI

 

“Avverto incertezza e disorientamento. Avevamo una bellissima strategia. Ma ora, dove vogliamo andare?”. All’assemblea di Unipol del 3 maggio 2006 un piccolo azionista inquadrava il momento del gruppo assicurativo e finanziario che cercava di rimettersi in sesto dopo un doppio smacco.

 

Un ciclone giudiziario in gennaio aveva travolto il presidente Giovanni Consorte, per lo scandalo della scalata alla Banca AntonVeneta azzardata dall’ex Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, appoggiata da Unipol.

 

A quella sciagurata operazione si era aggiunto nel luglio 2005 lo spericolato tentativo di Unipol di scalare Bnl per bloccare gli spagnoli del Banco Bilbao (Bbva), in accordo con il “contropatto” guidato da Francesco Gaetano Caltagirone, di cui facevano parte anche Stefano Ricucci e gli altri “furbetti del quartierino”.

 

Giovanni Consorte

Bloccata dalla Banca d’Italia, Unipol dovette cedere il pacchetto del 47,9% di azioni rastrellate (quello che aveva fatto dire al segretario dei Ds Piero Fassino, al telefono con Consorte: “Abbiamo una banca?”) ai francesi di Bnp Paribas.

 

Nato a Cagliari nel 1965, laurea in economia a Bologna, assunto all’Unipol nel 1990, il delfino di Consorte nel 2005 era diventato uno dei dg della compagnia. Alternando successi professionali a due indagini giudiziarie dalle quali è uscito indenne, Cimbri ha accompagnato la spettacolare trasformazione del Moloch controllato dalle cooperative rosse in un protagonista della scena finanziaria.

 

ALBERTO NAGEL

L’ascesa di Cimbri è avvenuta anche grazie alle relazioni con due potenti alleati, l’ex ad di Mediobanca Alberto Nagel e l’ad di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, che lo definisce “un amico di cui mi fido ciecamente”.

 

Nella prima assemblea del dopo Consorte, in quel maggio 2006, già si affacciava un’ipotesi di integrazione con Banca Mps, che dovrebbe concretizzarsi a valle dell’Opas annunciata una settimana fa da Intesa.

 

Mps “farà parte delle riflessioni sulle strategie di crescita”, disse allora il presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini. Cimbri pensava in grande, nonostante stesse partendo un’indagine giudiziaria per la scalata a Bnl su Consorte, lo stesso Cimbri, l’ex governatore di Banca d’Italia Antonio Fazio, Caltagirone e altri.

 

CARLO CIMBRI

Accusati di aggiotaggio, ostacolo agli organi di vigilanza e insider trading. In primo grado ci fu una raffica di condanne, Cimbri a 3 anni e 7 mesi, poi assolto in appello. La Cassazione nel maggio 2015 ha assolto tutti.

 

Questo incidente non ha rallentato la carriera di Cimbri, nominato dg unico di Unipol nel 2007 e ad nel 2010. In quell’anno è esploso il dissesto del gruppo di Salvatore Ligresti, che attraverso Premafin controllava le assicurazioni Fondiaria-Sai e Milano. Se il gruppo fosse fallito i danni sarebbero stati ingenti per Mediobanca, che aveva prestato a Fon-Sai 1,1 miliardi.

 

carlo messina

Con una mossa controversa l’ad di Mediobanca, Nagel, ha pilotato le società di Ligresti nelle braccia di Unipol, un salvataggio approvato dai due gruppi il 29 gennaio 2012.

 

Decisivo il rapporto di fiducia tra Nagel e Cimbri, il quale ha fatto un’operazione molto conveniente per Unipol.

 

Il Sole 24 Ore il 24 ottobre 2023 ha sottolineato che Unipol aveva speso poco più di 540 milioni per rilevare partecipazioni che valevano 1,1 miliardi. E Mediobanca ha avuto il suo tornaconto. Un’operazione benedetta dalla Consob di Giuseppe Vegas, che ha esentato Unipol dall’obbligo di una costosa Opa totalitaria, ma contestata dai soci di minoranza delle società di Ligresti e dalla magistratura.

 

ALBERTO NAGEL SALVATORE LIGRESTI

Secondo la Procura di Torino nel piano che ha portato alla fusione tra Premafin, Fon-Sai e Milano con Unipol sarebbero state appesantite con svalutazioni le perdite di Fon-Sai (-2 miliardi nel 2010- 2011), i concambi azionari avrebbero favorito Unipol.

 

“Mutualità di bilancio”, secondo Cimbri. L’indagine però è stata trasferita alla Procura di Milano, mostratasi più comprensiva: dopo nove anni il 23 dicembre 2021 la gip Anna Calabi ha archiviato le accuse di aggiotaggio a carico di Cimbri, Stefanini, Fabio Cerchiai, Roberto Giay, Vanes Galanti, Paolo Gualtieri. Per digerire Premafin e Fon-Sai Cimbri ha chiesto ai soci di Unipol un aumento di capitale di 1,1 miliardi, ampiamente ripagato dai dividendi successivi.

 

CARLO CIMBRI E LA SUA MOTO

L’altra direzione nella quale Cimbri si è mosso con decisione è il settore bancario, con in mente la creazione di un terzo polo sotto la compagnia di via Stalingrado. Si è liberato della zavorra di Unipol Banca ed è diventato il primo azionista della Bper di Modena con il 18,9%. Nel 2022 Bper ha rilevato Banca Carige per un euro. Lo scorso aprile un altro traguardo, Bper ha incorporato la ricca Popolare di Sondrio.

 

Con Fon-Sai Unipol è diventata azionista con il 4,9% di Rcs, editore del Corriere della Sera, Cimbri siede nel cda. Anche questo aiuta. La trasformazione di Unipol si può sintetizzare in poche cifre.

SEDE UNIPOLunipol forum 2

 

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