L'IMMIGRAZIONE DI CUI SI PUO' FARE A MENO - UN 19ENNE GAMBIANO SEMINA IL PANICO NEL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE "DEA FAZZI" DI LECCE, MINACCIANDO CON UN COLTELLO MEDICI E PAZIENTI - È STATO BLOCCATO DAI CARABINIERI, CHE HANNO UTILIZZATO IL TASER - IL GIOVANE ERA STATO PORTATO IN AMBULANZA ALL'OSPEDALE: SI TROVAVA IN UNA STRUTTURA DI ACCOGLIENZA DOVE, POCO PRIMA, AVEVA INIZIATO A DARE IN ESCANDESCENZA PROCURANDOSI ALCUNE FERITE CON UNA LAMA - UNA VOLTA ALL'INTERNO DELLA STRUTTURA SANITARIA, IL RAGAZZO HA TIRATO FUORI UN ALTRO COLTELLO E...
(ANSA) - LECCE, 10 AGO - Munito di un coltello avrebbe seminato il panico nel pronto soccorso del Dea Fazzi di Lecce, dove è stato bloccato dai carabinieri con il taser. È accaduto questa mattina nella struttura sanitaria del capoluogo salentino. Protagonista un 19enne originario del Gambia, giunto in ambulanza da una struttura di accoglienza per stranieri di Campi Salentina, dove poco prima aveva iniziato a dare in escandescenze, procurandosi alcune ferite con un coltello.
Disarmato dall'intervento dei carabinieri, è stato poi affidato alle cure del personale sanitario del 118. Giunto in ospedale a Lecce, il giovane, in evidente stato di agitazione, avrebbe tirato fuori all'improvviso un secondo coltello, iniziando a minacciare il personale sanitario, pazienti e accompagnatori presenti nel pronto soccorso, scatenando momenti di panico.
Per bloccarlo e impedire che potesse arrecare ulteriori conseguenze a sé o ad altri, i carabinieri hanno dovuto ricorrere al dispositivo Taser in dotazione. Il giovane viene sottoposto in queste ore ad un intervento chirurgico per le ferite che si era procurato prima dell'arrivo al pronto soccorso.



