COME È POSSIBILE CHE NELL'ERA DEL ‘TUTTI SPIATI’ UN VELIVOLO SPARISCA SENZA LASCIARE TRACCIA? - LA CINA USERA’ SATELLITI PER CERCARE IL RELITTO – IL MISTERO DEI TELEFONINI DI 19 PASSEGGERI CHE CONTINUANO A SQUILLARE

Giuseppe Marino per "Il Giornale"

«Il governo è culo e camicia con l'industria delle telecomunicazioni fin dagli anni 40 e la Nsa sorveglia tutto il mondo, fax, telefoni, comunicazioni satellitari».

Edward Snowden ? Macché: Gene Hackman, in un film che anticipa di 15 anni, e lo fa con nomi e cognomi, le (presunte) rivelazioni della «talpa» che ha messo in subbuglio le cancellerie di mezzo mondo. Non servivano wikileaks e uno spione pentito: bastava andare al cinema a vedere Nemico pubblico.

Che fa di più: scolpisce nel nostro immaginario l' onnipotenza delle tecnologie di sorveglianza in mano all'Nsa: il film racconta di un fuggiasco individuato all'istante da un satellite occhiuto non appena mette il naso fuori di casa o manda una mail o cede alla tentazione di telefonare a moglie e amante. Snowden ha solo plasmato la nostra malleabile e già ben coltivata paranoia: «Siamo tutti spiati» è ormai una frase che si sente sull'autobus, dal lattaio o mentre ti fanno lo shampoo.

Ecco perché stupisce quel che sta accadendo in questi giorni dall'altra parte del mondo, sulla rotta del nulla tra Kuala Lumpur e Pechino: un enorme Boeing 777 con 13 persone di equipaggio e 226 passeggeri è letteralmente sparito nel nulla. Da venerdì notte, quando è stato registrato l'ultimo segnale radar, si rincorrono mille spifferi e suggestioni, la scia di carburante, i rottami in mare, i passaporti falsi, le ipotesi di terroristi simil-Balotelli. Ma a distanza di quattro giorni tutte le piste si sono rivelate deboli, per non parlare dei resti: il mare sembra aver ingoiato tutto.

Eppure secondo quell'immagine sospettosa che ci è entrata nel sangue e nei social network, non possiamo fare un passo senza essere tracciati, ascoltati perfino auscultati: l'ultima paranoia è che qualcuno si impadronisca dei dati medici e biometrici raccolti dai sensori che va di moda indossare, come se la Cia e il neo Kgb fossero interessate a sapere quanto abbiamo di pressione. E invece. Invece basta allontanarsi dalle grandi città e perfino un colosso lungo 64 metri e con un'apertura alare di 60, un palazzo che vola e i suoi 239 abitanti, possono sparire nel nulla.

Non è certo la tecnologia che manca. La Cina ieri ha annunciato che userà gli occhi elettronici di dieci satelliti per cercare il relitto del velivolo. E le famiglie dei dispersi hanno fatto ciò che facciamo tutti quando cerchiamo qualcuno: hanno provato a chiamarli sul cellulare. Ben diciannove telefonini squillano libero e c'è addirittura un passeggero che risulta online su «QQ», un messenger cinese simile al nostro Whatsapp.

Per i familiari significa speranza, per i dietrologi la miccia di nuove audaci (e sballate) fantasie, per le ricerche, a quanto pare, non significa proprio nulla. Secondo gli esperti è un fenomeno frequente in casi simili, una specie di rimpallo del segnale che incanta i ripetitori e non serve a localizzare.

E allora? Allora ci sono i supercomputer e gli occhi satellitari che tutto sanno di Nemico pubblico e ci sono le foto dei militari con i binocoli che scrutano il mare dall'aereo. Una è fantasia, l'altra è realtà. Meglio ricordarsi di distinguerli.

 

la rotta sbagliata del volo malaysia scomparso kuala lumpur rotta dell aereo malaysian scomparso area di ricerca del volo malaysia volo malaysia airlines LUIGI MARALDI L ITALIANO CUI FU RUBATO IL PASSAPORTO USATO SUL VOLO MALAYSIAN Pouiria Nur Mohammad Mehrdad e l altro passeggero sul volo Malaysian con passaporti rubati Azharuddin Abdul Rahman direttore del dipartimento di aviazione civile malese spiega la nuova area di ricerca del volo malaysian

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....