ali agca papa giovanni paolo ii emanuela orlandi

"STO PER MORIRE, VI DIRÒ TUTTA LA VERITÀ SU EMANUELA ORLANDI" – ALI AGCA, L’UOMO CHE SPARÒ A GIOVANNI PAOLO II NEL 1981, MINACCIA DI APRIRE LE VALVOLE IN MERITO AL CASO DELLA RAGAZZA SCOMPARSA A ROMA NEL 1983: "LA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA È L'ULTIMA OCCASIONE. NON ESISTE NESSUN MOVENTE DELLA PEDOFILIA E DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. GIOVANNI PAOLO II PARTECIPAVA A 'FESTINI' CONNESSI CON SPARIZIONE DI EMANUELA ORLANDI E MIRELLA GREGORI? UNA MENZOGNA" - CHI E' L'ITALIANO CHE HA DONATO AD AGCA UNA "NOTEVOLE SOMMA DI DENARO?" 

Estratto dell’articolo di Giacomo Galanti per www.repubblica.it

 

papa giovanni paolo ii ali agca

“Sono malato di cancro e ho poco tempo da vivere. Perciò voglio liberarmi la coscienza e spiegare quel che so su Emanuela Orlandi”. A dirlo a Repubblica è Ali Agca, l’uomo che nel 1981 sparò a Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. Ora ha 66 anni, è un uomo libero e vive in Turchia con la moglie italiana.

 

Ormai da tempo Agca sostiene di sapere cosa ci sia dietro alla sparizione della cittadina vaticana avvenuta più di 40 anni fa e sull’altra giovane, Mirella Gregori, scomparsa a Roma pochi giorni prima. E chiede di essere ascoltato dalla commissione d’inchiesta sui casi delle due ragazze.

 

ali agca 5

Ali Agca, cosa deve dire di così importante alla commissione d’inchiesta parlamentare sulla sparizione di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Voglio rivelare la verità storica contro tutte le menzogne che da 41 anni stanno infangando mezzo mondo.

 

Nessuno è mai riuscito a risolvere questo mistero e lei parla di verità storica: ha qualcosa di concreto in mano?

Certo, ho delle prove documentali indiscutibili che dimostrano come il complotto su Emanuela Orlandi e Mirella Gregori fu organizzato soltanto per ottenere la mia liberazione. Non esiste nessun altro motivo.

 

EMANUELA ORLANDI 3

Se anche fosse così, perché di queste ragazze non si è più saputo nulla?

Mi lasci dare la risposta alla Commissione di inchiesta parlamentare. Davanti a 40 deputati e senatori porterò i miei documenti. Se dirò una sola menzogna allora lo Stato italiano dovrà arrestarmi.

 

Lei è considerato un personaggio molto controverso e in passato ha dato più versioni sul caso. Perché dovremmo crederle?

Certo, lo so. Sono stato considerato controverso soprattutto in Italia e anche in Turchia per molto tempo. Ma adesso ho il cancro e sto vivendo gli ultimi anni della mia vita. Perciò voglio liberare la mia coscienza da questo pesante segreto. Non ho bisogno di nulla tranne che Dio. […]

sit in in vaticano per emanuela orlandi 1

 

Ha già sentito qualche parlamentare della Commissione?

Non ho avuto alcun contatto diretto con la Commissione. Tuttavia sto seguendo attentamente il loro lavoro. L’ex magistrata e deputata Simonetta Matone nel suo discorso pubblico in Parlamento ha fatto un’affermazione importante: "Ci sono documenti inquietanti, come le lettere di rivendicazione scritte dalla stessa mano che rivendica i rapimenti di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori e chiedono la liberazione di Ali Agca".

 

Quindi i casi Orlandi e Gregori sarebbero collegati?

Lo sono. E dovevano essere utilizzati come scambio per la mia libertà.

emanuela orlandi

 

Quindi le possibili piste della pedofilia in Vaticano e il coinvolgimento della Banda della Magliana sono solo suggestioni?

Non esiste nessun movente della pedofilia e della criminalità organizzata che sia mafia siciliana o Banda della Magliana. […]

 

A quali menzogne e calunnie si riferisce?

Quelle per cui la banca vaticana viene accusata di essere complice di criminali assassini. E, ancora peggio, quando si adombra l’ipotesi che Giovanni Paolo II, il Papa più grande della storia, possa aver partecipato a festini connessi con sparizione di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. E poi i sospetti sulla famiglia Orlandi, per esempio sul presunto ruolo dello zio Mario Meneguzzi: tutte falsità.

 

la serie vatican girl sulla scomparsa di emanuela orlandi 5

Di recente è emerso che i servizi segreti sequestrarono uno dei diari di Emanuela Orlandi. Lei ha sempre pensato che gli 007 abbiano avuto un ruolo.

In questa vicenda i servizi segreti di diversi paesi hanno avuto un ruolo. Basti ricordare una frase sfuggita dalla bocca del giudice Ilario Martella in un documentario televisivo in cui dichiara: "La polizia non riusciva a controllare i rapitori, al contrario erano i rapitori di Emanuela che controllavano la polizia”.

ALI AGCA CON LA MOGLIE ELENA ROSSI

 

Tempo fa ha sostenuto che Emanuela Orlandi è ancora viva e sarebbe in un convento di clausura. Ne è ancora convinto?

Non posso pronunciarmi adesso su questo argomento delicato. Ho la certezza assoluta che i miei amici hanno trattato Emanuela Orlandi e Mirella Gregori con la massima umanità e dignità.

 

Perché ha deciso di muoversi solo adesso?

Perché questa della Commissione è l'unica e ultima occasione per far trionfare la verità storica contro le troppe menzogne che girano.

emanuela orlandi vatican girl

 

Dopo la sua scarcerazione ora risiede in Turchia con sua moglie, un’italiana conosciuta nel 2015. Cosa fa per vivere?

Praticamente io non vivo. Non puoi vivere nel medio oriente una vita normale dove non esiste nessuna religione e nessuna ideale. Per quanto riguarda i soldi, fino a 10 anni fa lavoravo con un amico in ambito immobiliare. Poi un cittadino italiano mi ha donato una notevole somma di denaro.

attentato giovanni paolo ii emanuela orlandi mirella gregoriali agca in una immagine di archiviomehmet ali agca, l'uomo che tento di uccidere papa giovanni paolo ii il 13 maggio 1981, fotografato in tribunale ad istanbul l'8 settembre 2000PAPA BERGOGLIO PIETRO ORLANDI E LA MADRE DI EMANUELAemanuela orlandi vatican girlEMANUELA ORLANDI 5MIRELLA GREGORIattentato a giovanni paolo ii

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?