esplosione di un casolare al parco degli acquedotti a roma - morti due anarchici

BOOM! A ROMA DUE ANARCHICI SONO MORTI MENTRE STAVANO CONFEZIONANDO UNA BOMBA IN UN CASOLARE NEL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI, CROLLATO NELL’ESPLOSIONE – I DUE ERANO ALESSANDRO MERCOGLIANO, GIÀ PROCESSATO PER AZIONI A SFONDO TERRORISTICO A TORINO, E SARA ARDIZZONE, CHE LO SCORSO 15 GENNAIO AVEVA LETTO IN AULA IL PROCLAMA A FAVORE DEL MILITANTE ANARCO-INSURREZIONALISTA ALFREDO COSPITO, DURANTE L'UDIENZA PRELIMINARE DEL PROCEDIMENTO SIBILA: “SONO ANARCHICA E NEMICA DI QUESTO STATO” – IL CORPO DI MERCOGLIANO È STATO TROVATO CON UN BRACCIO AMPUTATO, PER L’ESPLOSIONE DELL’ORDIGNO, CHE ERA DESTINATO A UN ATTENATATO, ANCORA NON SI SA DI QUALE GENERE…

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per https://roma.corriere.it

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

Tragedia nel parco degli Acquedotti a Roma. Sulle prime si è pensato fossero due senzatetto, invece erano Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, due anarchici, entrambi rimasti uccisi mentre confezionavano una bomba.

 

Tutto è cominciato venerdì mattina, quando i vigili del fuoco impegnati nelle ricerche di persone rimaste sotto le macerie di un casale abbandonato hanno rinvenuto i corpi di un uomo e di una donna, dopo l'allarme lanciato da un runner.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

La struttura interessata dal crollo è nota come «Casale del Sellaretto» e si trova all’altezza del civico 221 di via delle Capannelle. Solo uno aveva segni di bruciature, mentre l'altro - di sesso femminile - presentava traumi legati al crollo dell’antico casale. Nel primo pomeriggio, è emerso il dettaglio che ha impresso una svolta alle indagini.

 

L'uomo aveva subito la mutilazione traumatica di un braccio, il che ha avvalorato l’ipotesi che stesse maneggiando una bomba, poi confermata dalla successiva identificazione: le vittime - Alessandro Mercogliano, 53 anni, e Sara Ardizzone - appartengono al «gruppo Cospito» ed erano nel casale per confezionare un ordigno, in vista di un attentato, ancora non si sa di quale genere.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

Lui, in particolare, era stato processato per azioni a sfondo terroristico a Torino. Lei aveva letto in aula il proclama a favore del militante anarco-insurrezionalista Alfredo Cospito (ora in carcere) durante l'udienza preliminare del procedimento Sibilla (Perugia, 15 gennaio 2026).

 

«Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato - aveva dichiarato con tono solenne la giovane davanti al giudice - dal momento in cui questo nella sua essenza presuppone l’esercizio del potere militare ed economico di alcuni uomini e donne su altre persone e sul pianeta in generale.

 

alfredo cospito

Sono nemica di ogni forma di governo di cui questo si dota, dal momento in cui la scelta tra democrazia e dittatura è solo quella più funzionale a mantenere il controllo sulla popolazione o per essere più precisi: sulla classe oppressa».

 

Per arrivare all'identità sarebbero stati utili anche i tatuaggi che avevano sul corpo. La tragedia secondo la ricostruzione è avvenuta nella serata di giovedì, per effetto di una violenta esplosione: il tetto dell’edificio si sarebbe sollevato prima di cedere definitivamente a causa dello scoppio improvviso.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

La presenza di polizia e carabinieri in forze con il pm di turno e la Digos ha subito fatto ventilare scenari completamente diversi da quelli di uno scoppio accidentale provocato da una bombola di gas. Alcuni testimoni avrebbero udito nella serata di giovedì un’esplosione provenire proprio da questa zona, ma nessuno sarebbe intervenuto per verificare l'accaduto.

 

[…]

 

Tra le macerie, da dove i pompieri hanno estratto i corpi, cercando di capire se ci fossero anche altre persone sepolte, sarebbero stati prelevati oggetti forse utili nel prosieguo delle indagini.

 

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici

Secondo gli storici il casale, ora di proprietà privata, «nasce come casa cantoniera sulla ferrovia Roma-Frascati, voluta da papa Pio IX come prima tratta del progetto di strada ferrata che doveva collegare Roma con Ceprano, ai confini dello Stato Pontificio; la casa cantoniera fu utilizzata fino al 1892, quando fu attivata la ferrovia Roma-Napoli».

esplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchiciesplosione di un casolare al Parco degli Acquedotti a roma - morti due anarchici alfredo cospito

 

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