prostituta lettera3

LA LETTERATURA E' PUTTANA - ANNA, PROSTITUTA UCRAINA, ASPETTA I CLIENTI LEGGENDO DOSTOEVSKIJ ALLE PORTE DI ROMA – “E’ LA TERZA VOLTA CHE LEGGO ‘DELITTO E CASTIGO’” – IL TESTO CHE PREFERISCE E’ “IL PIRATA” DI HAROLD ROBBINS, MA VA MATTA PER STEPHEN KING – OGNI GIORNO ACCOGLIE 30 UOMINI

 

Bianca Francavilla per Leggo

 

prostituta letterataprostituta letterata

Ha un libro dalla copertina rigida in mano e alza lo sguardo ogni volta che passa una macchina. A guardarla dal finestrino potrebbe sembrare che legge una bibbia, o un libro per un esame all'università. Invece, la prostituta che si fa chiamare Anna e che tutti i giorni è seduta sul guard-rail della Pontina, legge “Delitto e Castigo” di in attesa dei clienti.

 

prostituta lettera1prostituta lettera1

«È la terza volta che lo leggo – spiega -. Ma questa volta è il regalo di un cliente. Ogni giorno ricevo circa 30 uomini. Si fermano anche perché sono attratti da me che leggo i libri. Ma non ho iniziato a farlo per questo, è solo un modo per trascorrere il tempo, che a volte non passa mai».

 

Continuando a parlare con Anna, 27 anni, viene fuori che più che un passatempo è una passione che ha da quando è piccola. «Ho iniziato a fare questo mestiere quando un uomo mi ha portato con la forza dall'Ucraina in Sicilia. Poi è stato arrestato e mi sono trasferita a Roma, dove avevo un'altra persona che mi controllava. Da un anno lavoro a Latina autonomamente, senza nessun protettore».

prostituta lettera4prostituta lettera4

 

Ma il mestiere più vecchio del mondo non ha sporcato la sua passione per la lettura e non ha spento la luce nei suoi occhi quando le viene detto che non capita certo tutti i giorni di trovare una prostituta che legga i libri nell'attesa dei clienti.

  

La stessa timidezza la mostra quando racconta che tempo fa era già andato da lei un ragazzo incuriosito dai libri che aveva in mano, che voleva scattarle delle foto. Ma lei si vergognava perché era un maschio e ha detto No. O quando racconta che consuma i rapporti sessuali solo in macchina, a bordo strada. Non si fa portare in hotel o appartamenti da nessuno perché non si fida delle persone.

 

prostituta lettera2prostituta lettera2

Poco dietro la postazione custodisce la sua “biblioteca”: decine di libri rovinati dal tempo a cui tiene tantissimo. «Con alcuni clienti condivido la mia passione: ad alcuni presto dei libri che poi mi restituiscono, altri me li regalano sapendo che amo leggere e tornano a trovarmi anche tre volte al mese per parlarne. C'è solo un libro che non presto mai a nessuno, è il mio preferito».

 

Si tratta di “Il pirata” di Harold Robbins. Racconta la storia di un uomo ricco che manovra milioni di dollari con lo stesso regale distacco con cui compra una donna o fa uccidere chi lo tradisce. Una storia con cui condivide gli argomenti soldi e sesso e che preferisce tenere per sé.

prostituta lettera3prostituta lettera3

 

«Il mio autore preferito è Stephen King: quando esce un suo libro nuovo corro in libreria e lo compro subito, anche se costa trenta euro. Un libro da 700 pagine lo finisco in tre giorni, se è più corto anche solo in una giornata». Se prima o poi smetterà di fare questo mestiere, ancora non lo sa. Accarezza i lunghi capelli biondi, abbassa lo sguardo e dice: «Mi servono i soldi per crescere i miei due bambini. Per adesso resto qui».  

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?