FAMOSO IN "MEME" CHE NON SI DICA - ANTONINO TAMBURELLO, PROFESSORE, PSICHIATRA E PSICOTERAPEUTA È DIVENTATO UNA CELEBRITÀ A 78 ANNI GRAZIE ALLA SUA FRASE "PER L’AMOR DI DIO, FAI. SE PENSI DI NON POTERTI FERMARE, FALLO", DIVENTATA VIRALE SUI SOCIAL - LE SUE PAROLE VENGONO USATE DAGLI UTENTI, IN MODO IRONICO, PER RISPONDERE ALLE LORO DOMANDE ("POSSO RISCRIVERE AL MIO EX?"; "MI POSSO MANGIARE UNA TORTA INTERA?") - TAMBURELLO RIEMPIE I TEATRI CON IL SUO SPETTACOLO ("UNA MENTE NUOVA"): "LA GRANDE POPOLARITÀ È CAPITATA PER CASO" - VIDEO

 

Estratto dell'articolo di Chiara Maffioletti per il "Corriere della Sera"

 

antonino tamburello 8

La sua frase — «Per l’amor di Dio, fai. Se pensi di non poterti fermare, fallo» — è diventata la più popolare dei social. Fonte inesauribile di meme, è stata applicata a ogni situazione. Cosa dice il mio cervello quando voglio mangiare un quintale di dolci? «Per l’amor di Dio, fai. Se pensi di non poterti fermare, fallo». Oppure, cosa pensa il mio conto in banca quando sto per prenotare l’ennesimo viaggio?

 

La risposta è sempre la stessa e l’autore di questa massima valida per un numero infinito di occasioni è Antonino Tamburello, professore, psichiatra e psicoterapeuta diventato, a 78 anni, anche una sorta di rockstar: seguitissimo sui social, riempie i teatri con il suo spettacolo. Che, in fondo, uno spettacolo non è, perché Una mente nuova (il 17 febbraio sarà a Milano, il 23 a Roma) è più una lezione speciale del prof, ma fa registrare sold out praticamente in ogni tappa.

 

«È tutto bellissimo», commenta lui. «Amo il contatto, la relazione e i numeri resi possibili da questi strumenti hanno dato vita a un piccolo miracolo. Permettono di moltiplicare il bene che uno psicoterapeuta come me può fare, un sogno».

 

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[...] «La grande popolarità è capitata per caso, come tutto nella mia vita: non pianifico quasi niente. Dopo le mie lezioni spesso portavo i miei studenti al bar per un caffè e uno mi propose di dire le stesse cose di cui parlavo con loro ma in video di due o tre minuti».

 

Oggi il prof è seguito da centinaia di migliaia di persone, entrate in contatto con lui anche grazie a quei meme. «Li vivo come un problema. Mia moglie (la dottoressa D’Annuntiis) non li sopporta. Io ho passato qualche mese a domandarmi come mai si diffondessero così tanto. Alla fine, penso, per simpatia».

 

 

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Di certo, tra le doti di Tamburello c’è quella di essere un divulgatore: «Mi ripetono tutti la stessa cosa: dico cose complesse in termini semplici». In un mondo in cui c’è grande domanda di aiuto rispetto a temi che, solo qualche anno fa, erano tabù. «Chiunque, senza volerlo, può non proteggere la propria vita: la nostra realizzazione futura può essere danneggiata da piccoli corto circuiti che finiscono per sequestrarci. Eppure, spesso sono semplici da correggere». [...]

 

«Ciò che dico viene percepito come significativo e liberatorio: fa stare bene. La conoscenza falsa ha un rapporto potente con la sofferenza, invece in tanti mi dicono che i miei insegnamenti hanno cambiato la loro vita. E so di chi si addormenta in compagnia della mia voce». Tutto senza sostituirsi alla terapia, «ci mancherebbe». E pazienza per i meme: «In qualche modo, quella frase ha restituito il libero arbitrio agli italiani: sono liberi di fare quello che vogliono».

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