ca dario venezia

ASTENERSI SUPERSTIZIOSI – CA’ DARIO, IL “PALAZZO MALEDETTO” DI VENEZIA È IN VENDITA PER CIRCA 20 MILIONI DI EURO – L’EDIFICIO, COSTRUITO NEL 15ESIMO SECOLO, È FAMOSO PER LA LUNGA SCIA DI SVENTURE CHE HANNO COLPITO I PROPRIETARI E AFFITTUARI CHE LO HANNO ABITATO: LA FAMIGLIA CHE LO COMMISSIONÒ FU COLPITA DA UNA SERIE DI TRAGEDIE E I SUCCESSIVI PROPRIETARI O SONO MORTI O SONO FINITI IN ROVINA – WOODY ALLEN RINUNCIO' ALL'ACQUISTO, CHRISTOPHER "KIT" LAMBERT, IL BASSISTA DEGLI WHO, FINÌ IN BANCAROTTA, IL FINANZIERE RAUL GARDINI, COINVOLTO NELLO SCANDALO DI TANGENTOPOLI, SI SUICIDO' E…

 

 

 

Estratto dell’articolo di Alessandra Ziniti per “la Repubblica”

 

ca dario venezia 13

[…]  «Ci risiamo. Ma davvero è di nuovo in vendita? Tanto non ci riescono, lo restaurano, ma non lo trovano più qualcuno che ci investe milioni sfidando la disgrazia», dice Paola, titolare di una galleria d'arte che si affaccia sul piccolo canale a fianco.

 

Palazzo Ca' Dario, magnifico edificio rinascimentale immortalato da Monet, è di nuovo in vendita. Venti milioni di euro la cifra che in trattative riservatissime viene chiesta dal ramo immobiliare della celebre casa d'aste Christie's e dalla Engel & Völkers per il palazzo maledetto, quello che in 546 anni ha visto morire, ammalarsi gravemente, fallire, affrontare tragedie di ogni tipo proprietari ed affittuari che lo hanno abitato. Dalla prima erede della famiglia Dario fino a Raul Gardini.

 

[…] Una incredibile sequenza di sventure che […] ha inesorabilmente legato la storia del magnifico edificio che si affaccia sul Canal Grande nel sestriere di Dorsoduro. Fermata Salute del vaporetto, ed eccolo qui il palazzo il cui attuale proprietario, rappresentato da una società americana […] non ha mai voluto rivelare la sua identità.

 

ca dario venezia 3

Da quando lo ha acquistato, nel 2006, non lo ha mai né abitato, né affittato, né utilizzato.

Troppo lunga la lista delle disgrazie. A cominciare proprio dal primo proprietario Giovanni Dario, segretario del Senato della Repubblica di Venezia, che nel 1485 lo destina in dote alla figlia Marietta per il matrimonio con il mercante di spezie Vincenzo Barbaro: lui prima fallisce e poi viene accoltellato, lei si suicida buttandosi nel Canale e poco dopo anche il figlio Vincenzo viene ucciso in un agguato in Grecia.

 

ca dario venezia 12

Ma è solo l'inizio: ai primi dell'800, un commerciante armeno di pietre preziose, Arbit Adboll, che lo aveva acquistato dagli eredi della famiglia Barbaro va in rovina ed è costretto a cedere il palazzo a dei nobili inglesi per una cifra irrisoria. Alla fine del secolo la maledizione comincia a contagiare persino gli ospiti occasionali, come il poeta francese de Régnier ricordato nella targa in piazzetta: ospite della proprietaria, si ammalò gravemente e morì.

 

Nel XX secolo la sfilza più impressionante e ravvicinata di disgrazie che coinvolgono nomi molto noti del mondo dell'arte, della finanza, dello spettacolo tanto da dissuadere, alla fine, il regista Woody Allen dal finalizzare la trattativa per l'acquisto che sembrava ormai definita per il passaggio di mano del palazzo dopo la tragica morte di Raul Gardini, morto suicida nel 1993 dopo il suo coinvolgimento in Tangentopoli.

 

Andando a ritroso nella catena dei proprietari, un'altra tragica fine, quella di Nicoletta Ferraro, una donna veneziana morta in un incidente stradale, sorella del facoltoso imprenditore Fabrizio Ferraro che lo aveva rilevato da Kit Lambert, manager degli Who.

ca dario venezia 11

 

Lambert non si era fatto impressionare dal delitto avvenuto nel 1970 proprio all'interno del palazzo dove il conte Filippo Giordano delle Lanze era stato assassinato da un marinaio croato, ucciso anche lui durante la fuga, e aveva acquistato l'edificio che avrebbe segnato il resto della sua vita: la dipendenza da stupefacenti, l'arresto, la rovina economica e poi la morte del bassista del gruppo musicale John Entwhistle, morto per infarto mentre era ospite proprio a Ca' Dario.  […]

ca dario venezia 4raul gardiniKit Lambertwoody allenca dario venezia 2ca dario venezia 10ca dario venezia 1ca dario venezia 6

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…