rouen

SICUREZZA COLABRODO - PER I MEDIA FRANCESI ANCHE IL SECONDO ATTENTATORE DELLA CHIESA DI SAINT-ETIENNE-DE-ROUVAY ERA SCHEDATO E SEGNALATO COME PERSONA A RISCHIO RADICALIZZAZIONE - HA 20 ANNI, LE SUE INIZIALI SONO A.M.P. E ORA SI ATTENDE L’ESITO DEL TEST DEL DNA

Da “Repubblica.it

 

PADRE JACQUES HAMEL SGOZZATO A ROUENPADRE JACQUES HAMEL SGOZZATO A ROUEN

Ventenne, A.M.P. le sue iniziali, schedato dalle autorità francesi come Adel Kermish. Sarebbe questo il primo profilo del secondo attentatore della chiesa di Saint-Etienne-de-Rouvay secondo Le Point, che cita fonti vicine all'inchiesta. A.M.P. risulterebbe segnalato con la sigla "S", a indicare persona  a rischio radicalizzazione.

 

Si attende la conferma dal test del dna.

Durante una delle due perquisizioni fatte a Rouen poche ore dopo la sanguinosa presa di ostaggi, quella nell'abitazione di famiglia di Kermiche, sarebbe stata trovata, secondo Le Figaro, una "carta d'identità" e "parecchi elementi inducono a ritenere che si tratti" di un documento appartenente "al secondo aggressore", hanno spiegato le fonti. In base a quanto dichiarato da Francois Molins, il procuratore nazionale anti-terrorismo, finora si sa soltanto che costui sarebbe un minorenne originario dell'Algeria, fratello di una persona che già si trovava in stato di arresto.

 

Adel KermicheAdel Kermiche

Imam Al-Azhar: "Attacco contro valori Islam".

Una dura condanna all'attacco di Rouen arriva da Ahmad Al-Tayyib, il grande imam di Al-Azhar, la massima istituzione dell'Islam sunnita con sede al Cairo: "Gli autori di questo attacco barbaro si sono spogliati dei valori dell'umanità e dei principi tolleranti dell'Islam che predica la pace e ordina di non uccidere gli innocenti". "L'Islam ordina il rispetto di tutti i luoghi di culto dei non musulmani", ha aggiunto rinnovando l'appello a unirsi per far fronte al "cancro del terrorismo".

 

No al carcere preventivo.

Il giorno dopo l'uccisione di padre Jacques Hamel in una chiesa normanna, che ha di nuovo gettato la Francia nel terrore, la tensione resta altissima. I rappresentanti delle diverse religioni in Francia chiedono "sicurezza rafforzata" per i luoghi di culto dopo l'attacco nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray e oggi hanno incontrato il presidente Francois Hollande, a cui sono arrivate oggi le condoglianze della cancelliera tedesca, Angela Merkel.

 

Adel Kermiche Adel Kermiche

Intanto il governo francese esclude che ci possa essere il carcere preventivo per i sospettati di legami terroristici: l'ipotesi di una detenzione preventiva per gli individui schedati in Francia con la lettera 'S' - vale a dire quelli potenzialmente radicalizzati che rischiano di passare all'azione - "è anticostituzionale, ma soprattutto inefficace", ha detto il ministro dell'Interno francese Bernard Cazeneuve ai microfoni di radio Europe 1. Schedato con la lettera 'S' era anche uno dei due giovani attentatori che ieri hanno sgozzato padre Hamel.

 

Più sicurezza.

Alla riunione all'Eliseo, ha riferito il rettore della grande moschea di Parigi Dalil Boubakeur, hanno partecipato rappresentanti cristiani, dell'ebraismo, dell'Islam. "Abbiamo profondamente auspicato che i nostri luoghi di culto siano oggetto di una attenzione rafforzata, perché anche il più umile dei luoghi di culto è bersaglio di un'aggressione", ha detto Dalil Boubakeur. "C'è una contraddizione di valori. Abbiamo sperato nell'avvenire, sarebbe tempo per i musulmani di assumere la consapevolezza di ciò che non funziona in questa visione mondiale dell'Islam e che i musulmani di Francia prendano l'iniziativa, l'iniziativa di una formazione molto più attenta dei nostri religiosi e anche la sensazione che si debba mettere in agenda anche una certa riforma delle nostre istituzioni".

Adel Kermiche  Adel Kermiche

 

Consiglio di Difesa all'Eliseo.

 Dopo aver ricevuto i responsabili dei culti, il presidente francese, che ha rimandato per la seconda volta il suo viaggio in Repubblica Ceca, già posticipato dopo la strage di Nizza del 14 luglio, ha presieduto un Consiglio nazionale di Sicurezza e Difesa per fare il punto della situazione. Nel corso della riunione è stato annunciato che la Francia ha deciso una "ripartizione più importante delle forze militari dell'operazione Sentinelle in provincia", ha riferito il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian.

 

"Quest'estate ci sono 56 eventi da mettere in sicurezza" in Francia, ha precisato Cazeneuve, aggiungendo che per questo ha chiesto ai prefetti di mettersi in contatto con i sindaci dei Comuni interessati. Il ministro dell'Interno ha aggiunto che il numero di militari mobilitati per protegger i luoghi sensibili sul territorio salirà a 10mila, come era già stato annunciato dopo l'attacco del 14 luglio a Nizza e ha annunciato che dopo l'appello a unirsi ai riservisti dell'esercito, "2.500 francesi hanno manifestato il loro interesse a impegnarsi".

ADEL KERMICHEADEL KERMICHE

 

Indagini a tutto campo.

Proseguono, intanto, le indagini: secondo i primi elementi sull'attentato, il minore di 16 anni fermato ieri dalla polizia francese "non ha legami" con l'attacco, ha riferito Cazeneuve. Interrogato su un eventuale sostegno logistico ai due assalitori, Cazeneuve ha risposto: "Pare di no, ma ancora una volta devo essere molto prudente (...) lo sapremo nelle prossime ore".

 

Rivista sicurezza in chiese della Gran Bretagna.

L'ultimo attacco in Francia ha fatto alzare il livello di allerta nei luoghi di culto anche in Gran Bretagna, dove è stata rivista la sicurezza delle chiese nel timore che anche qui possano colpire dei simpatizzanti dell'Is. Secondo il sito del Guardian, la polizia ha diffuso un comunicato in cui invita religiosi e fedeli a una maggiore attenzione e a denunciare ogni comportamento sospetto sebbene non siano emerse minacce dirette. Intanto l'Home Office ha messo a disposizione 2,4 milioni di sterline (2,9 milioni di euro) per rendere più sicuri i luoghi di preghiera nel Paese.

LA DINAMICA DELL ATTACCO ALLA CHIESA DI ROUENLA DINAMICA DELL ATTACCO ALLA CHIESA DI ROUEN

 

Abu Mazen a Papa: "Condanniamo attacco". 

"Siamo sconvolti dall'attacco barbaro alla chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray in cui abbiamo perso il parroco Jacques Hamel. A nome dello Stato di Palestina e del popolo palestinese, e a nome mio personale, condanno la vile e odiosa azione terroristica e qualsiasi giustificazione si osi dare in nome della religione a questi atti contro l'umanità", ha scritto a Papa Francesco, il presidente di Palestina Mahmud Abbas (Abu Mazen).

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…