ATTENZIONE, CADUTA TELESCOPI! – È FALLITA LA MISSIONE DELLA NASA, CHE AVEVA LANCIATO NELLO SPAZIO LA SONDA “LINK” NEL TENTATIVO DI AGGANGIARE IL TELESCOPIO “SWIFT”, IN CADUTA LIBERA VERSO LA TERRA, E RIPORTARLO IN ORBITA – IL DIVULGATORE SCIENTIFICO, LUIGI BIGNAMI (CHE RACCONTERÀ LA VICENDA IN UNO SPECIALE VENERDÌ SERA SU FOCUS TV): “SI È SFIORATO IL DISASTRO. DURANTE UNA MANOVRA DI ROTAZIONE, UN PROPULSORE D’ASSETTO DI ‘LINK’ È RIMASTO BLOCCATO. LA SONDA HA INIZIATO A RUOTARE COME UNA TROTTOLA IMPAZZITA” – LA CADUTA DEL TELESCOPIO NON È UN PERICOLO PER GLI ABITANTI DELLA TERRA: “NEI PROSSIMI GIORNI, SWIFT RIENTRERÀ NELL’ATMOSFERA E BRUCERÀ COMPLETAMENTE…”
Estratto dell’articolo di Davide Turrini per www.ilfattoquotidiano.it
“Missione impossibile: salvate Swift!”. In questa storia oltre cielo e stelle Brian De Palma e Tom Cruise non c’entrano nulla. Semmai i protagonisti sono il telescopio spaziale Swift – in caduta libera verso la terra – e una sonda chiamata Link che la Nasa ha lanciato per riagganciare Swift e riportarlo in orbita.
Per sapere come questa storia ambientata nello spazio va a finire, non andate a sbirciare su Google e collegatevi su Focus (canale 35 del digitale terrestre), venerdì 30 ottobre alle 22:00, quando andrà in onda lo speciale Missione impossibile: salvate Swift!, firmato da Fabio Fagone e Luigi Bignami [...]
“Il telescopio spaziale Swift ha permesso scoperte che hanno riscritto i libri di astrofisica”, spiega il divulgatore e consulente scientifico del documentario, Luigi Bignami, a FQMagazine. “Per oltre 20 anni è stato il nostro detective privato per eccellenza, progettato per dare la caccia ai fenomeni più energetici e catastrofici del cosmo: i lampi di raggi X e i potentissimi lampi gamma (GRB). Parliamo di eventi titanici, capaci di sprigionare in pochi secondi più energia di quanta il nostro Sole ne produrrà in tutta la sua vita!”.
[...] a un certo punto della storia Swift ha cominciato a precipitare. “Il colpevole della caduta è l’attrito atmosferico – continua Bignami – Anche a quote molto elevate dello spazio, l’atmosfera terrestre non scompare del tutto, ma lascia un residuo debolissimo. Questa agisce come un freno sulla velocità del satellite.
Tra l’altro, negli ultimi anni ci sono state numerose esplosioni solari che hanno fatto “gonfiare” l’atmosfera terrestre e ciò ha ulteriormente rallentato il satellite. Rallentando, la gravità ha preso il sopravvento e SWIFT ha perso la sua sfida contro la gravità terrestre, iniziando una inesorabile discesa verso il basso”.
A questo punto entra in gioco Link, la sonda artificiale che la Nasa nell’estate del 2026 lancia nello spazio. “Gli ingegneri aerospaziali hanno tentato un’impresa disperata. Il piano era lanciare una sonda di salvataggio con il compito di agganciare Swift e usare i propri motori come un rimorchiatore cosmico per spingerlo di nuovo in un’orbita sicura”, spiega Bignami.
“Un’operazione di una complessità mai vista, pianificata e realizzata in tempi record. Purtroppo, la fretta è stata fatale: senza il tempo necessario per testare le procedure in orbita, si è sfiorato il disastro. Durante una manovra di rotazione, un piccolo propulsore d’assetto di Link è rimasto bloccato in posizione di accensione.
La sonda ha iniziato a ruotare su se stessa, come una trottola impazzita nel vuoto. Per fermarla e riprendere il controllo, gli ingegneri hanno dovuto attivare tutti gli altri motori, consumando quasi tutto il propellente a disposizione. Quando il contatto è stato ristabilito, i serbatoi erano ormai vuoti: non c’era più abbastanza carburante per salvare Swift”.
Una caduta libera che però non metterà in pericolo gli abitanti della Terra: “Nei prossimi giorni, Swift rientrerà nell’atmosfera e brucerà completamente come una spettacolare stella cadente; nessun pericolo che ci cada in testa, state tranquilli”. [...]
LUIGI BIGNAMI - SEGNALI DALL'UNIVERSO FOCUS




