merce contraffatta

AVVISATE DANIELA SANTANCHÈ, ACCUSATA DA FRANCESCA PASCALE DI AVERLE REGALATO UNA BORSA HERMES TAROCCA: IN PROVINCIA DI PERUGIA C'ERA UN IMPRENDITORE CINESE CHE VENDEVA PRODOTTI DI LUSSO CONTRAFFATTI PROMUOVENDOSI SU TIKTOK - LA GUARDIA DI FINANZA HA SEQUESTRATO OLTRE 2300 ARTICOLI (OROLOGI, ABBIGLIAMENTO, PROFUMI E BORSE) - IL COLMO E' CHE IL NEGOZIO DELL'UOMO ERA A DUE PASSI DALLA CASERMA DELLA GUARDIA DI FINANZA, A FOLIGNO...

PROPONEVA SU TIKTOK MODA DI LUSSO MA PRODOTTI 'CONTRAFFATTI'

MADE IN CHINA

(ANSA) - Il monitoraggio da parte della guardia di finanza di Foligno di un profilo TikTok gestito da un imprenditore di origine cinese che, tramite dirette e contenuti promozionali, proponeva articoli di moda a marchio apparentemente prestigioso, come orologi, abbigliamento, profumi e pelletteria ha portato a un maxisequestro di oltre 2.300 articoli ritenuti contraffatti e alla denuncia dell'imprenditore.

 

L'indagine è nata dal crescente utilizzo dei social media come strumenti di promozione e vendita da parte di attività commerciali, spesso anche illegali. Sul profilo TikTok monitorato dalle fiamme gialle di Foligno sono state rilevate anomalie nelle inserzioni che hanno fatto scattare un'operazione mirata. Il soggetto è risultato essere il titolare di una società neo costituita, attiva proprio nella vendita online. Le fiamme gialle hanno quindi ispezionato numerosi pacchi giacenti in magazzino e pronti per la spedizione, risultati tutti privi di documentazione fiscale.

borse contraffatte

 

All'interno di alcuni colli, riconducibili al soggetto già individuato, sono stati rinvenuti una quarantina tra borse, cinture e altri accessori con etichette con marchi risultati contraffatti, subito posti sotto sequestro. Secondo gli investigatori i loghi era imitati fedelmente, apparentemente non distinguibili dagli originali.

 

Nei locali utilizzati come sede commerciale dall'indagato, una struttura a pochi metri dalla caserma della guardia di finanza di Foligno, è stata trovata - si legge in una nota della gdf - una stanza allestita come una vera e propria boutique del lusso, con scaffali e espositori pieni di merce risultata fasulla, dove avvenivano le dirette social per pubblicizzare i prodotti. In totale, sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 2.300 articoli. Particolarmente rilevante è considerato il ritrovamento di 11 orologi Rolex falsi, il cui valore di mercato - se autentici - avrebbe superato 80 mila euro.  

 

merce contraffatta 7

Per la guardia di finanza la merce sequestrata presentava caratteristiche molto simili agli originali: materiali curati, etichette, confezioni e perfino QR code stampati sulle scatole, nel tentativo di rendere più credibile la provenienza e l'originalità dei prodotti. In alcuni casi, come per i falsi Rolex, era presente anche una "garanzia del venditore", ritenuta abilmente falsificata.

 

Gli investigatori hanno sottolineato che l'esame tecnico condotto da periti ha confermato la falsificazione "sistematica dei marchi, con l'intento evidente di trarre in inganno il consumatore finale, soprattutto nel contesto delle vendite social dove spesso manca la possibilità di verificare la qualità della merce prima dell'acquisto".

 

merce contraffatta 6

Al termine delle operazioni, il titolare dell'attività è stato denunciato alla procura della Repubblica di Spoleto con l'accusa di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Le indagini ora proseguono per ricostruire l'intera filiera di approvvigionamento e la rete di distribuzione, presumibilmente non limitata al solo territorio umbro.

 

"L'operazione - è detto ancora nella nota - si inserisce nell'ambito del più ampio dispositivo approntato dalla guardia di finanza a tutela del made in Italy, della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza tra imprese. La contraffazione, infatti, non solo sottrae quote di mercato alle aziende oneste, ma rappresenta anche un rischio per i cittadini, che possono imbattersi in prodotti non sicuri o dannosi". L'operazione è stata condotta dalla compagnia di Foligno della guardia di finanza di Foligno, con il coordinamento del Comando provinciale di Perugia.  

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