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BASTA UN PO' DI GNOCCA E TUTTO DIVENTA UN SUCCESSO – IL LANCIO DI THREADS, APP DI MARK ZUCKERBERG, IN EUROPA FA DECOLLARE “META” (TE CREDO, LA PIATTAFORMA È PIENA DI CHIAPPE E POPPE AL VENTO) – DA CHI MANGIA LA PASTA, IN MUTANDE, SOTTO LA DOCCIA A VALENTINA VIGNALI MEZZA NUDA SULLA TAZZA DEL CESSO: LA RACCOLTA DEI POST PIÙ FOLLI PUBBLICATI NEI PRIMI CINQUE GIORNI – INIZIA L'EPOCA DEL “FEDIVERSO” (UN MICROCOSMO RIVALE DI X) ED ELON MUSK RISCHIA DI RIMANERE ISOLATO...

Estratto dell’articolo di Raffaele D'Ettorre per “Il Messaggero”

 

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Tutti pazzi per Threads. Arriva anche in Italia la risposta di Zuckerberg a Twitter: un po' Instagram, un po' piattaforma di microblogging, la nuova proposta targata Menlo Park sta vivendo in queste ore tutto l'entusiasmo che inevitabilmente accompagna il lancio di un nuovo social. Tanti messaggi e infiniti vocali anche solo per dire "ci sono", per sperimentare navigando a vista in una piazza digitale popolata per lo più da volti noti (amici e follower vengono ereditati da Instagram).

 

Certo di tempo per prendere le misure a Threads ne abbiamo avuto parecchio, fin dal suo debutto lo scorso luglio negli Stati Uniti e in altri 100 paesi, quando il social ha battuto ogni record raggiungendo i 30 milioni di download e i 100 milioni di utenti mensili in una sola settimana. […]

 

Insomma, si può fare più o meno tutto quello che già facevamo su X. L'ex Twitter, dopo essere stata acquistata lo scorso anno da Elon Musk per 44 miliardi di euro, tra spunte blu a pagamento e problemi ormai sistemici al comparto moderazione sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua storia.

 

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Il 13% di quegli utenti che negli ultimi 12 mesi hanno abbandonato il social di Musk adesso sono in cerca di una piazza virtuale "istituzionalizzata" come fu il Twitter dell'era Dorsey. A chiamata Zuckerberg risponde, e lo fa proponendo non solo una nuova piattaforma ma anche il biglietto d'ingresso verso un'intera galassia made in Meta capace di operare a un livello di interconnessione inedito con gli altri social.

 

In particolare con quelli che popolano il cosiddetto "fediverso", una serie di piattaforme decentralizzate e autogestite prive di pubblicità e di algoritmi. Con il lancio di Threads in Europa, Meta ha dato il via all'integrazione di un protocollo (ActivityPub) che consentirà alle piattaforme Meta di "parlare" con il fediverso, e quindi anche con Mastodon, altro social simile a Twitter che di quel microcosmo oggi è l'attore principale. Si tratta di una piccola rivoluzione che apre la strada verso la prossima generazione dei social media, dove i contenuti potranno fluire liberamente da una piattaforma all'altra.

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[…] Che Zuckerberg stesse puntando verso un ecosistema unico, che facesse per i social quello che ha fatto Apple con app e device, è apparso evidente fin dall'introduzione dei Reels su Instagram. Piuttosto che cedere fette di mercato al rivale TikTok, per cavalcare il trend dei video brevi Meta ha scelto di puntare tutto su una soluzione integrata, con meno funzionalità del rivale ma capace di tenere gli utenti inchiodati sulle piattaforme targate Menlo Park.

 

Anche con Threads l'imperativo rimane quello della soluzione proprietaria, arrivando così a creare un impero capace di coprire a 360 gradi l'intero mercato social, aprendo in più la strada verso la fetta vergine del fediverso. Rimane però da sciogliere il nodo delle coperture fornite dai fact-checker, cioè le aziende terze - oggi assenti su Threads - che si occupano di verificare le fake news. […]

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