boeing 737 max

BOEING, CHE BOTTA! ANCHE GLI USA METTONO A TERRA I 737 MAX. ALTRI 2 AEREI STAVANO CADENDO - TRUMP SI CONVINCE A FIRMARE LO STOP DOPO LE DECISIONI PRESE DAGLI ALTRI PAESI, COMPRESO IL CANADA - AUMENTANO LE TESTIMONIANZE DI PILOTI CHE HANNO VISSUTO LE STESSE DIFFICOLTÀ DI QUELLI ETIOPI E CHE SONO RIUSCITI A SALVARE L' AEREO E I PASSEGGERI PERCHÉ INTERVENUTI TEMPESTIVAMENTE

Cristiana Mangani per www.ilmessaggero.it

 

 

Ha resistito ancora 24 ore per tentare di evitare ulteriori danni alla Boeing, poi le forti pressioni e le ultime indicazioni arrivate, hanno convinto anche Donald Trump a firmare un provvedimento d' emergenza per fermare i Boeing 737 Max 8 e Max 9, dopo il disastro avvenuto domenica in Etiopia.

 

boeing 737 max 8

Gli Stati Uniti si allineano alle decisioni già adottate in diverse parti del mondo, compreso il Canada che ne ha stabilito ieri, in via precauzionale, il blocco.

 

La verità è che, con il passare delle ore, aumentano le testimonianze di piloti che hanno vissuto le stesse difficoltà di quelli etiopi e che sono riusciti a salvare l' aereo e i passeggeri perché intervenuti tempestivamente.

 

 

Muilenburg che, con il presidente americano ha buoni rapporti di amicizia, ieri gli ha telefonato per tentare di scongiurare una decisione estrema. Anche perché Trump aveva twittato durante la giornata che i velivoli super sofisticati dovrebbero essere aboliti e che sono meglio quelli con un sistema più antico. Così, a conclusione di un' altra giornata che si è presentata difficile in borsa per la società (con una partenza in aumento e una chiusura in perdita), l' ad ha dichiarato: «La sicurezza del popolo americano, di tutte le persone, è la nostra preoccupazione principale. Stiamo facendo il possibile per capire la causa degli incidenti.

trump

 

Continuo, comunque, a esprimere la mia fiducia sulla sicurezza degli aerei 737 Max 8».

Una nota di Boeing ha aggiunto: «Dopo consultazioni con le autorità americane e nel mondo abbiamo raccomandato alla Faa, per abbondanza di precauzione e per rassicurare il pubblico, la temporanea sospensione dell' intera flotta di 371 velivoli 737 Max». Si calcola infatti che i due terzi dei 371 aerei in questione siano al momento a terra.

 

boeing 737 max 8

Del resto, le segnalazioni di malfunzionamento sarebbero state raccolte e archiviate in un database della Nasa. Testimonianze, luoghi e vettori, tutti mantenuti anonimi, che rivelano le stesse anomalie registrate dai piloti poi precipitati insieme con i passeggeri. In almeno due casi il pilota automatico del Boeing sotto accusa avrebbe dato problemi iniziando a far perdere rapidamente quota al velivolo, tanto da obbligare i piloti a disinnescarlo. «In uno di questi episodi - scrive The Indipendent che ha rivelato la storia - il capitano, appena inserito l' autopilota, ha immediatamente segnalato scendiamo.

 

boeing 737 max 8

Pochi minuti dopo la scatola nera ha registrato un audio di uno dei piloti che gridava: Non cadere! Non cadere!, dopo di che il pilota automatico è stato disinnescato, e il velivolo è tornato in asse. In un altro caso segnalato, il copilota ha riferito che, appena inserito l' autopilota, il muso dell' aereo si è rivolto all' ingiù e ha iniziato a perdere quota per 400-500 metri al minuto.

 

trump

Ora si dice anche che le modifiche al software del sistema di controllo siano state in parte rinviate a causa dei 35 giorni di shutdown del governo federale Usa, tra il 22 dicembre dello scorso anno e il 25 gennaio. A scriverlo, questa volta, è il Wall street journal, il quale sostiene che Boeing e Federal Aviation Administration (Faa) avrebbero dovuto modificare il sistema «all' inizio di gennaio», ma che «le discussioni tra l' ente regolatore e l' azienda costruttrice si sono protratte, in parte a causa delle differenze di opinioni su questioni tecniche e ingegneristiche». I tecnici della Boeing e quelli della Faa avevano opinioni differenti riguardo «l' ampiezza» delle modifiche da effettuare sul sistema antistallo Mcas. Inoltre, funzionari Usa hanno riferito che «anche il recente shutdown ha bloccato il lavoro di modifica per cinque settimane».

 

CABINA DI PILOTAGGIO DEL BOEING 737 MAX

Tutto questo mentre l' inchiesta procede tra mille difficoltà. Ci vorranno settimane prima che le famiglie delle vittime riescano ad avere i loro cari. Mentre la compagnia etiope ha comunicato che le scatole nere verranno mandate ad esperti europei per essere analizzate, perché loro non hanno gli strumenti per poterlo fare. La Germania che avrebbe dovuto prenderle in carico, ha spiegato di non essere in grado di effettuare le analisi richieste. E allora resta la Gran Bretagna che, come i tedeschi, è molto all' avanguardia rispetto alle tecnologie di questo tipo.

boeing

 

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...