crociere marinai

UNA BOMBA DI VIRUS ALLE PORTE DI ROMA: OLTRE 40 MARINAI AMMALATI DI COVID-19 - SALTA IL RIENTRO IN ASIA DEL PERSONALE DI NAVI DA CROCIERA. A DECINE, POI RISULTATI POSITIVI, STIPATI IN HOTEL A FIUMICINO. IL SINDACO ESTERINO MONTINO: “A NOI NON CI HA AVVERTITO NESSUNO DEL LORO ARRIVO”. A CHI E’ VENUTO IN MENTE DI SPOSTARE IN UNA REGIONE COME IL LAZIO, CON LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO FINORA SOTTO CONTROLLO, GLI EQUIPAGGI DELLE NAVI DA CROCIERA?

Pierangelo Maurizio per “la Verità”

 

crociere marinai

Come ti creo un potenziale focolaio di Sars-Cov-2, o «cluster» (grappolo) come ormai si usa dire. Se per la quinta settimana dobbiamo stare tutti tappati in casa, deve essere sembrata un' idea spostare in una regione come il Lazio, con la diffusione del contagio finora sotto controllo, gli equipaggi delle navi da crociera. Da Savona a Fiumicino dove, saltati i voli di rimpatrio, sono rimasti.

 

Risultato: a decine sono risultati positivi al Covid-19, a grappoli appunto. Su 76 indonesiani al bed & breakfast di Parco Leonardo, nella parte residenziale di uno dei più grandi centri commerciali alle porte della Capitale, 32 sono infetti. Al Tulip su una ventina di indonesiani altri 6 sono positivi. Al Mercure, sempre a Fiumicino, 7 positivi fra 41 ucraini e russi provenienti da Miami e che a Fiumicino avrebbero dovuto fare solo uno scalo tecnico. A distanza di giorni nella versione ufficiale date e orari restano evanescenti.

 

crociere marinai

Dalla Costa Luminosa approdata a Savona, nave «non pulita» cioè con diversi casi di contagio, circa 20 sono stati trovati positivi dopo aver manifestato sintomi da Covid-19, e portati in una caserma in Piemonte. Gli altri dopo la visita dei medici della compagnia armatrice possono scendere. Indonesiani e indiani sono caricati su un pullman di un tour operator per conto di Costa «in modalità protetta», scortato dalla polizia, e debitamente autorizzato dal ministero dei Trasporti. Non hanno sintomi, almeno ufficialmente.

 

Del loro arrivo non vengono avvertiti né il Comune di Fiumicino né la Asl Roma 3. Alla sala operativa della Protezione civile ammettono il «corto circuito» nella comunicazione e spiegano: «Per noi erano "contatti stretti", in base alla normativa potevano viaggiare appunto in "modalità protetta"». Insomma, non erano stati sottoposti a tampone.

 

«Oltre 200 tra indiani e indonesiani» proseguono, «avrebbero dovuto attendere solo qualche ora in aeroporto e imbarcarsi sul charter messo a disposizione da Costa Crociere per rientrare al loro Paese. Purtroppo India e Indonesia hanno chiuso le frontiere».

 

crocieristi hotel roma

Solo il 29 marzo quando al b&b Parco Leonardo dove sono sistemati 73 indonesiani uno ha la febbre e un altro manifesta i sintomi dell' infezione, il «soggetto privato» che per conto dell' armatore garantisce la sicurezza sanitaria avverte la Asl Roma 3 competente.

Ma la ricostruzione scricchiola. «Perché» chiede Roberto Severini, consigliere di minoranza al Comune di Fiumicino per la lista civica «Crescere insieme», «la mattina del 30 si riuniscono il Centro operativo comunale e il pomeriggio il consiglio comunale, ma sia la Asl che il sindaco ci dicono che non ci sono nuovi positivi nel territorio, oltre ai nove già conosciuti? Solo alla sera del 31 è stata resa nota la questione dei 32 infetti al bed & breakfast ».

 

«Una bomba di virus» la definisce Esterino Montino, sindaco dem. «A noi non ci ha avvertito nessuno del loro arrivo», conferma. Quando è stata allertata la Asl e quando lei lo ha saputo? «La Asl è stata avvertita il 29, credo. A me hanno comunicato che stavano facendo i tamponi nel pomeriggio di lunedì 30. La mattina di martedì 31 sono arrivati i risultati, tra cui i 32 positivi al Parco Leonardo».

 

costa victoria civitavecchia

Nella vicenda le lancette dell' orologio vanno però spostate indietro di almeno 48 ore. Quando era programmato il volo dal Leonardo da Vinci su cui marinai e inservienti indonesiani avrebbero dovuto tornare a casa? «Alle 18 del 27 marzo» dicono alla Polaria, «poi è stato annullato per le mancate autorizzazioni».

 

Dal 27 al 29, dunque, per 48 ore dell' arrivo dell' equipaggio della nave non si è saputo nulla. Delle due l' una. Se avessero preso il volo charter avremmo esportato una «bomba biologica» in Indonesia? Oppure.

 

«Oppure la notizia dei contagiati è stata resa nota solo quando non si poteva più evitare?», domanda Roberto Severini. Possibile che sui 45 contagiati arrivati a Fiumicino nessuno avesse mostrato prima i segni del coronavirus?

 

costa victoria civitavecchia

Abbiamo provato a chiedere a Giuseppe Quintavalle, commissario della Asl Roma 3, quando effettivamente è arrivata la comunicazione sulla presenza di sintomatici, ma da giovedì non è stato possibile avere risposta. Da Costa Crociere hanno fatto sapere che «stiamo lavorando h24 per garantire i rimpatri» e comunque «le persone si trovano in totale sicurezza, per loro e per i territori che li ospitano», in camere e in ali d' albergo isolate. È stato valutato il rischio di contagiarsi e di diffondere l' infezione per il personale degli alberghi, che poi torna a casa, fa la spesa al supermercato, va in farmacia?

esterino montino

 

Il sindaco Esterino Montino ha presentato un esposto in Procura: «Voglio che siano accertate tutte le responsabilità». «Chiederemo», annuncia Roberto Severini, «che siano rese note tutte le varie comunicazioni in questa vicenda allucinante».

costa victoria civitavecchiacosta victoria civitavecchia

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