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C'E' LA "DIETA LIQUIDA" DIETRO LA MORTE DI SHANE WARNE? L’EX CAMPIONE DI CRICKET DI MELBOURNE E' STATO STRONCATO DA UN INFARTO IL 4 MARZO NELLA SUA VILLA IN THAILANDIA - IL SUO MANAGER HA RIVELATO NEGLI ULTIMI GIORNI IL CAMPIONE STAVA CONSUMANDO SOLO LIQUIDI PER POTER TORNARE IN BREVE TEMPO AL SUO PESO FORMA - UN SUO EX COMPAGNO DI SQUADRA HA DETTO "DI NON ESSERE SORPRESO CHE IL SUO STILE DI VITA POTESSE AVERE QUESTO TIPO DI CONSEGUENZE…"

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Lorenzo Nicolao per www.corriere.it

 

Dall’Australia emergono ulteriori dettagli sulla morte di Shane Warne, l’ex campione di cricket di Melbourne morto per un infarto il 4 marzo nella sua villa in Thailandia. Il manager di quello che viene considerato uno dei più forti lanciatori di questo sport (uno dei primi cinque del secolo secondo alcuni esperti) ha rivelato che a compromettere la salute dell’ex crickettista sarebbe stata una dieta a estrema che Warne stesse seguendo per poter tornare in breve tempo al suo peso forma.

 

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James Erksine, suo manager e da sempre molto vicino all’ex leggenda, ha raccontato alle autorità australiane che negli ultimi giorni il campione stava consumando solo liquidi, senza mangiare nulla di solido, regime alimentare che stava seguendo già da 14 giorni. Il portavoce della polizia thailandese Kissana Phathanacharoen ha parlato alla stampa di cause naturali, dopo aver ricevuto i risultati dell’autopsia, negando di fatto l’ipotesi del suicidio.

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La morte per attacco cardiaco sembra trovare riscontro dalle parole di chi lo conosceva e gli è stato vicino negli ultimi giorni. Warne aveva accusato dolori al petto appena prima di prendere un volo dall’Australia a Koh Samui (Thailandia), secondo quanto raccontato dalla sua stessa segretaria. Il manager ha poi aggiunto che per l’ex lanciatore questa non fosse la prima soluzione estrema per perdere peso, dopo aver seguito un regime alimentare simile già tre o quattro volte in passato.

 

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«Aveva anche una forte dipendenza dal fumo, sicuramente avrà influito sull’infarto e sul suo stato di salute», ha infine commentato Erksine. Il corpo di Warne sarà ora trasferito in traghetto in Australia dove saranno organizzati funerali di Stato.

 

La famiglia nel frattempo chiede riserbo ai media e ai tanti curiosi che in Thailandia hanno provato a raggiungere e intercettare l’ambulanza che trasporta l’ex campione. Una donna tedesca, racconta il broadcast australiano Abc, sembra anche essere riuscita a entrare nel mezzo, allontanata dai sanitari solo dopo qualche minuto.

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Ossessione per il fisico

Recentemente, come testimonia anche l’ultima foto postata sul suo account Instagram, Warne aveva condiviso sui social alcuni dettagli sul suo stato di forma e gli obiettivi personali prefissati. Nonostante avesse 52 anni, e una vita divisa tra il golf, il poker e qualche apparizione in tv come opinionista, la leggenda voleva a tutti i costi tornare al top della sua condizione atletica. Aveva già perso 14kg nel 2020, seguendo una dieta simile, con l’obiettivo, a detta sua, di voler scendere da 98 a 80kg, per lui il peso forma di un atleta alto un metro e 83 centimetri.

 

«The Spin King», così veniva chiamato dagli appassionati di cricket, aveva negato di aver ricevuto anche un trattamento di chirurgia estetica o di voler perdere peso attraverso l’uso di medicinali o rimedi estremi. Aveva seguito dei metodi derivanti dalla medicina tradizionale cinese, affermando di aver appreso ricette e realizzato dei frullati in grado di sostituire gli alimenti solidi e raggiungere così il suo obiettivo attraverso una dieta restrittiva.

 

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Un suo ex compagno di squadra, Ian Healy, commentando la notizia della sua morte, poco dopo quella di un altro ex giocatore, Rod Marsh (morto a 74 anni, sempre di infarto), ha detto «di non essere sorpreso che il suo stile di vita potesse avere questo tipo di conseguenze, fino a problemi di salute gravi che potessero mettere a rischio la sua stessa vita».

 

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La morte improvvisa di Warne ha invece lasciato sotto choc i familiari, dai genitori Keith e Brigitte, al fratello Jason, ai figli Jackson, Summer e Brooke, oltre all’ex moglie Simone e alla ex fidanzata, l’attrice Elizabeth Hurley legata allo sportivo per tre anni e che a Instagram ha affidato un messaggio di dolore: «Mi sento come se il sole fosse andato dietro una nuvola per sempre. Riposa in pace mio amato Lionheart».

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La carriera e le reazioni

Warne si era ritirato dal cricket giocato nel 2007, dopo che l’Australia aveva sconfitto 5-0 l’Inghilterra in una partita in casa. Considerato uno dei lanciatori più forti della storia, aveva militato in Australia, Gran Bretagna e India in squadre come Victoria, Hampshire, Rajasthan Royals e Melbourne Stars, sempre con il numero 23, e trascinato la sua Nazionale verso la finale della Coppa del Mondo nel 1996.

 

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Esperienza che lo portò a essere vice-capitano, fino al trionfo ai Mondiali del 1999, quando venne eletto «man of the match» al termine della finale vinta contro il Pakistan. Quattro anni dopo il bis non arrivò per aver fallito un controllo anti-doping, motivo per il quale fu escluso dalla competizione.

 

Dal mondo del cricket è arrivato un cordoglio generale. Persino il suo storico rivale indiano, Sachin Tendulkar, ha detto di sentirsi «stordito, infelice e sconvolto per la sua morte improvvisa». L’ex capitano della Nazionale australiana David Warner ha parlato di «un’enorme perdita per il cricket», per poi aggiungere: «I miei pensieri e le mie preghiere vanno ora alla sua famiglia, non riesco ancora a crederci».

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