mafia camorra ndrangheta

CAMORRA E NDRANGHETA SI SPARTISCONO IL LAZIO - I NAPOLETANI COMANDANO A LATINA E FROSINONE, I CALABRESI A VITERBO E RIETI, IN PARTICOLARE A CAPENA, DOVE I CLAN HANNO FATTO NUMEROSI INVESTIMENTI NEL SETTORE DEL COMMERCIO ALIMENTARE E NEL SETTORE IMMOBILIARE - IL COMUNE DI FONDI, IN PROVINCIA DI LATINA, È ANCHE “UNO SNODO FONDAMENTALE DEL TRAFFICO DI DROGA”

Valeria Di Corrado per “il Messaggero”

 

LAZIO CAMORRA NDRANGHETA

Se la Capitale rappresenta un unicum in tema di radicamento delle cosche mafiose, fuori dal grande raccordo anulare inizia un'altra storia criminale, molto più simile al resto del Paese. A spartirsi il Lazio sono principalmente la ndrangheta, infiltrata nelle province nord di Viterbo e Rieti, e la camorra, che si è stanziata nelle province sud di Latina e Frosinone, anche per ragioni di vicinanza geografica.

 

VITERBO E RIETI Come emerge del VI e VII Rapporto Mafie nel Lazio, elaborato dall'Osservatorio per la Sicurezza e la legalità della Regione, a Viterbo operano organizzazioni mafiose autoctone e riferibili alla ndrangheta. Un gruppo criminale, promosso dal calabrese Giuseppe Trovato, attuava «pratiche estorsive nei confronti dei negozi di compro oro, dei locali notturni e nel settore del recupero crediti, avvalendosi della ferocia e del peso militare degli albanesi».

 

La ndrangheta ha esteso i suoi tentacoli anche nella provincia di Rieti. In particolare a Capena, dove, secondo quanto emerso dalle indagini, il clan ha fatto numerosi investimenti nel settore del commercio alimentare, nonché nel settore immobiliare.

 

CAMORRA E NDRANGHETA SI SPARTISCONO IL LAZIO

LATINA E FROSINONE «Nel sud del Lazio le camorre hanno costituito e rafforzato, negli anni, numerose basi operative, consolidando un reticolo di relazioni e rapporti con parti dell'imprenditoria e della classe dirigente pontina», si legge nel Rapporto. Il territorio che si estende da Formia a Minturno, in provincia di Latina, è da anni interessato da attentati e intimidazioni. Il Mercato ortofrutticolo di Fondi rappresenta «l'illustrazione plastica del condizionamento economico con metodo mafioso». Il comune di Fondi è anche «uno snodo fondamentale del traffico di droga», proveniente dal Sud America (via Spagna).

 

«Nella provincia di Frosinone appare prevalente la presenza di gruppi di origine camorristica», si legge nella relazione della Dia al Parlamento del primo semestre del 2021. In particolare, il clan dei casalesi tende sempre di più a «ricercare la collaborazione dei cosiddetti colletti bianchi, ossia degli imprenditori che hanno permesso all'organizzazione di riciclare il denaro illecito proveniente dalle estorsioni, dal traffico dei rifiuti e soprattutto dalle gare d'appalto».

camorra agguato

 

ANZIO E NETTUNO Il Rapporto Mafie nel Lazio definisce Anzio e Nettuno un «laboratorio criminale». Proprio ieri la Procura di Roma ha chiuso le indagini sulle infiltrazioni della ndrangheta in questi due comuni del litorale: 66 persone rischiano di finire a processo. Ai vertici di due distinti distaccamenti delle ndrine di Santa Cristina d'Aspromonte (in provincia di Reggio Calabria) e di Guardavalle (in provincia di Catanzaro) c'erano Giacomo Madaffari, Bruno Gallace e Davide Perronace. I clan puntavano a infiltrarsi nelle amministrazioni locali attraverso il controllo del settore ittico e lo smaltimento dei rifiuti. Avevano anche in progetto di acquistare e importare da Panama circa 500 chili di cocaina nascosti a bordo di un veliero, in origine usato per regate transoceaniche.

MAFIE LAZIO

 

I CASTELLI E GLI AMICI DI DIABLO Il territorio dei Castelli Romani, e in particolare la zona di Velletri, «si è caratterizzato negli ultimi tempi per una tentacolare espansione di associazioni criminali che hanno rivelato i connotati tipici di stampo mafioso». È partita da Velletri la contesa tra gli albanesi Elvis Demce ed Ermal Arapaj, che insieme ad Arben Zogu, Dorian Petoku e Daliu Lozlim sono «narcotrafficanti di spicco inseriti da un decennio nel tessuto criminale della Capitale» e «negli anni sono cresciuti accanto a Fabrizio Piscitelli, alias Diabolik, condividendo anche il tifo per la squadra della Lazio».

mercato ortofrutticolo di fondi 3 mercato ortofrutticolo di fondi1mercato ortofrutticolo di fondi 2mercato ortofrutticolo di fondi 4

Ultimi Dagoreport

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?