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ECCO L'EFFETTO BUTTAFUOCO: È SCOPPIATO IL CAOS AL PADIGLIONE RUSSO DELLA BIENNALE DI VENEZIA! – ALL'APERTURA UFFICIALE DELLA MOSTRA RISERVATA AI GIORNALISTI, ALCUNI MANIFESTANTI CON LE BANDIERE UCRAINE HANNO GRIDATO "RUSSIA STATO TERRORISTA" E MOSTRATO CARTELLI CON SCRITTE CONTRO MOSCA – POCO DOPO L’ESIBIZIONE DEL CORO RUSSO, UN GIOVANE TRA IL PUBBLICO HA TIRATO FUORI UNA BOTTIGLIA DI LATTE E L'HA VERSATA SUI PRESENTI E HA SCARAVENTATO CONTRO IL MURO UNA FETTA DI PARMIGIANO – IL COMMISSARIO UE ALLA CULTURA, GLENN MICALLEF: “NO ALL’USO DI PALCOSCENICI EUROPEI PER LA PROPAGANDA RUSSA” – IL DEM FILIPPO SENSI: “MI VERGOGNO PER QUESTA VITTORIA REGIME RUSSO”

 

 

 

TENSIONE DAVANTI AL PADIGLIONE DI MOSCA ALLA BIENNALE

PROTESTE DI FRONTE AL PADIGLIONE RUSSO ALLA BIENNALE DI VENEZIA

(ANSA) - ROMA, 06 MAG - Tensione davanti al Padiglione russo alla Biennale di Venezia nel giorno dell'apertura ufficiale su invito. Grande schieramento di polizia e manifestanti, alcuni con le bandiere ucraine, che gridano "Russia Stato terrorista" e mostrano cartelli con scritte contro Mosca.

 

Dentro il Padiglione al piano superiore durante un'esibizione un giovane ha lanciato verso il pubblico il contenuto di una bottiglia di latte e ha scaraventato contro il muro una fetta di parmigiano, ma è stao subito bloccato dalle forze dell'ordine.

 

BIENNALE ARTE: CAOS AL PADIGLIONE RUSSO, GIOVANE LANCIA BOTTIGLIA DI LATTE SU PUBBLICO

apertura padiglione russo alla biennale di venezia

(Adnkronos) - Caos al padiglione russo alla Biennale Arte di Venezia durante l’opening ufficiale alle ore 17 di oggi, riservato ai giornalisti accreditati invitati. Poco dopo la prima esibizione del coro russo, all’inizio della cerimonia, un giovane tra il pubblico ha tirato fuori da una borsa una bottiglia di latte e l'ha versata sui presenti. Una ventina di persone hanno avuto i vestiti macchiati dal latte.

 

Né l’ambasciatore russo né la Commissaria del Padiglione sono stati colpiti dal latte. Sono quindi intervenute le forze dell’ordine e hanno portato via il giovane, sembra per identificarlo.

 

MINISTRI UCRAINA, POLONIA E BALTICI, LA RUSSIA USA LA CULTURA PER RIPULIRSI

pussy riot alla biennale 3

(ANSA) - VENEZIA, 06 MAG - "I valori di libertà, dignità umana e democrazia sono gli stessi che l'aggressione russa cerca di distruggere. Uno Stato che muove una guerra di aggressione non può presentarsi come rappresentante della cultura.

 

Riaffermiamo il nostro sostegno alla libertà artistica e di espressione, ma questa libertà non deve essere strumentalizzata per 'ripulire' i crimini di Stato o conferire legittimità all'aggressione": così la ministra della Cultura dell'Ucraina Tetiana Berezhna, in un evento alla Biennale Arte alla presenza dei ministri della Cultura di Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia, che hanno condiviso il 'no' alla presenza di Mosca.

 

BIENNALE ARTE: UE, NO A USO PALCOSCENICI EUROPEI PER PROPAGANDA RUSSA 

pietrangelo buttafuoco

Biennale Arte: Ue, no a uso palcoscenici europei per propaganda russa Bruxelles, 6 mag. (LaPresse) - "La mia posizione rimane invariata: la cultura europea e i palcoscenici europei non devono mai essere utilizzati per la propaganda russa. Questa è una posizione ferma, un impegno fermo. Abbiamo già dato una risposta molto chiara in questo senso: non ci sarà alcun sostegno europeo all'utilizzo di palcoscenici per la propaganda". Lo afferma IL COMMISSARIO EUROPEOIL  parlando a un punto stampa al Parlamento europeo a Bruxelles. 

 

filippo sensi

BIENNALE ARTE: SENSI, 'MI VERGOGNO PER QUESTA VITTORIA REGIME RUSSO' = 

(Adnkronos) - "Mi vergogno come italiano per la Biennale di Putin, mi vergogno per l'ambasciatore, mi vergogno per gli applausi compiacenti, mi vergogno per i causidici, mi vergogno per gli ignavi, mi vergogno per questa vittoria del regime russo, mi vergogno per i dotti, medici e sapienti". Lo scrive il senatore Pd, Filippo Sensi, sui social. 

 

BIENNALE: P.DE LUCA (PD), PADIGLIONE RUSSO SCELTA GRAVE = 

(AGI) - Roma, 6 mag. - "Difendere la cultura e l'autonomia della cultura significa anche difenderla dalla propaganda filo-governativa russa. Il padiglione russo alla Biennale e' una scelta gravissimo ed intollerabile. Crea un grandissimo imbarazzo al nostro Paese, che si colloca fuori dalla linea dell'Unione europea. Siamo davvero preoccupati per quanto sta accadendo per responsabilita' di incapacita' e divisioni di maggioranza e governo".

 

manifestanti davanti al padiglione russo della biennale di venezia

Lo afferma Piero De Luca, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Affari europei della Camera. "Del resto e' la stessa posizione espressa anche dai ministri della Cultura di Ucraina, Polonia, Lituania, Estonia e Lettonia, con in testa la ministra ucraina Tetiana Berezhna, che hanno chiarito come la Russia utilizzi la cultura come strumento di propaganda e di legittimazione dell'aggressione.

 

Un segnale politico chiaro che dovrebbe far riflettere il governo italiano. Il duo Meloni-Giuli gioca allo scaricabarile con la presidenza della Biennale, ma quanto accaduto rappresenta il fallimento e la dimostrazione dell'incapacita' di gestione delle istituzioni culturali da parte del governo. Non si va avanti per strappi, non si va avanti con personalismi e imposizioni. Serve invece una forte e continua attivita' di dialogo", conclude De Luca. 

 

BIENNALE, MANZI (PD): INACCETTABILE DARE PALCOSCENICO A PROPAGANDA RUSSA 

polizia davanti al padiglione russo della biennale di venezia

(9Colonne) Roma, 6 mag - "La libertà non è di per sé una condizione sufficiente a rendere giusta una scelta. Si può essere liberi e sbagliare. Nessuno mette in discussione l'autonomia, che resta un principio sacrosanto. Ma la scelta compiuta dalla Biennale, che ha finito per offrire un palcoscenico alla propaganda russa, è stata e continua a essere inaccettabile".

 

Lo afferma Irene Manzi, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera. "Ora che il padiglione russo è stato aperto e il mondo dell'arte ha potuto visitarlo, emerge con ancora maggiore evidenza la gravità di quanto accaduto.

 

GLENN MICALLEF

È inaccettabile che una manifestazione culturale di rilievo internazionale venga piegata a logiche propagandistiche.

 

Questa vicenda è il frutto di una gestione della cultura da parte del governo, a partire da Giuli e Meloni, fatta di imposizioni, strappi e personalismi, senza dialogo né capacità di ascolto. Un approccio che ha irrigidito tutto, producendo un grave danno per il Paese e per la credibilità delle nostre istituzioni culturali. Anche i ministri della Cultura di Ucraina, Polonia e dei Paesi baltici hanno ribadito come la Russia utilizzi la cultura per ripulir

manifestanti davanti al padiglione russo della biennale di venezia

PIETRANGELO BUTTAFUOCO - CONFERENZA STAMPA BIENNALE 2026 ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO

apertura padiglione russo alla biennale di venezia

pussy riot alla biennale 1apertura padiglione russo alla biennale di venezia 2026apertura padiglione russo alla biennale di venezia 2026apertura padiglione russo alla biennale di venezia

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