IL CAPOLAVORO DI TRUMP: FA PASSARE IL SANGUINARIO REGIME DEGLI AYATOLLAH PER PACATO E RESPONSABILE – IL PRESIDENTE IRANIANO MASOUD PEZESHKIAN SI TRAVESTE DA AGNELLINO DI FRONTE ALLE SPARATE E AI VIDEO FARLOCCHI DEL “DEMENTE DELLA CASA BIANCA”: “SE GLI STATI UNITI ADEMPIRANNO AGLI IMPEGNI DEL MEMORANDUM, FAREMO LO STESSO” – TEHERAN HA LA TIGNA PER RESISTERE, MA LA SITUAZIONE INTERNA È SEMPRE PIÙ AL COLLASSO: L’INFLAZIONE AL 70%, IL MILIONE DI POSTI DI LAVORO PERSI (LO HA AMMESSO IL GOVERNO), LA MANCANZA DI BENZINA: LO STRANGOLAMENTO ECONOMICO FA PIÙ MALE DEI RAID AMERICANI
?President Trump just posted that Kharg Island is “being blown to smithereens.”
— Commentary Donald J. Trump Posts From Truth Social (@TrumpDailyPosts) August 31, 2026
Kharg is Iran’s main oil-export hub in the Persian Gulf.
The post came as U.S. Iran fighting flared again around the Strait of Hormuz.
He has threatened Kharg for months and previously said U.S.… pic.twitter.com/cK6ilXsVM7
IRAN: PEZESHKIAN, SE USA RISPETTANO IMPEGNI MEMORANDUM, FAREMO SUBITO LO STESSO
masoud pezeshkian alla manifestazione pro regime a teheran, in iran 7
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Se gli Stati Uniti adempiranno agli impegni assunti nell’ambito del memorandum d'intesa firmato a giugno, l'Iran farà immediatamente lo stesso.
E' l'apertura del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha parlato in occasione del vertice dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai tenutosi a Bishkek, in Kirghizistan, secondo quanto riporta Al Jazeera, che a sua volta cita l’agenzia di stampa Isna.
Il protocollo del 17 giugno tra Stati Uniti e Iran è scaduto il 17 agosto. Il documento avrebbe dovuto facilitare i negoziati di pace e includeva disposizioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz, uno dei principali focolai di tensione nel conflitto.
Attacchi sulle isole e corridoio a Hormuz L'Iran sente la pressione Scorte Usa agli sgoccioli
Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”
[…] Il Pentagono sostiene di aver bloccato un tentativo iraniano di disperdere nuove mine nell’area di Hormuz usando come punto d’appoggio l’isola di Larak. Una mossa dopo che gli americani, in queste settimane, hanno creato una sorta di corridoio per aggirare la «chiusura».
Ci sono riusciti garantendo copertura aerea e dopo aver neutralizzato apparati d’allerta nemici. Le mine però sarebbero ancora presenti: Teheran ha parlato di una petroliera danneggiata da una doppia esplosione, episodio però smentito dalla controparte.
La rappresaglia Interessanti alcuni elementi della strategia iraniana. I pasdaran hanno lanciato salve di missili/droni su molti obiettivi, una manovra — al solito — allargata perché ha coinvolto Giordania, Emirati e Qatar, Paesi che ospitano le installazioni statunitensi.
CARTELLONE CONTRO TRUMP ESPOSTO DAL REGIME IRANIANO A TEHERAN
Una conferma di una linea adottata durante il conflitto. Tutti devono pagare le conseguenze del supporto in favore di Washington. Lo strike su siti giordani è stato «spiegato» così: il drone che ha tirato i missili su Larak è partito dalla pista di Muwaffaq Salti. Secondo alcune fonti, poi, le batterie Patriot hanno sparato un alto numero di intercettori, munizioni che, come è noto, scarseggiano.
Gli osservatori hanno sottolineato come la ritorsione sia avvenuta nell’arco di 2-4 ore, tempi rapidi che testimonierebbero un buon coordinamento tra pasdaran e unità regolari. Inoltre, è possibile che i militari cercheranno di contrastare in ogni modo le iniziative americane di bypassare le Forche Caudine di Hormuz.
Anche su questo punto c’è chi riconosce un successo parziale Usa, tesi ridimensionata da altri nell’inevitabile gioco propagandistico.
[...] La Repubblica islamica mantiene il tono della sfida ma deve fare i conti con la pressione sociale interna. In una lunga analisi sulla Cnn , Brett McGurk, diplomatico di peso che ha lavorato con molte amministrazioni, ha elencato alcuni dati significativi.
DONALD TRUMP PUBBLICA VIDEO GENERATO CON L'IA DEI BOMBARDAMENTI SULL'ISOLA DI KHARG
L’inflazione al 70%, una contrazione dell’economia del 5% (stima del Fondo monetario internazionale), perso un milione di posti di lavoro (ammissione del Ministero). A ciò si aggiunge la mancanza di benzina. Queste sono le conseguenze a medio/lungo termine del confronto, l’effetto del piano di strangolamento pensato dalla Casa Bianca. Non a caso Mojtaba Khamenei ha diffuso un messaggio invitando i dirigenti a non parlare dei guai interni, perché questo favorisce gli avversari. Dall’altro lato il dispositivo repressivo, rinnovato con nomine ad hoc , è pronto a calare il suo pugno di ferro.
Sempre McGurk è convinto che la presa di Teheran su Hormuz sia meno forte e ne attribuisce il merito alla pressione americana.
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
Una schiera di comandanti di settore americani hanno messo nero su bianco per avvertire i vertici della Difesa sui rischi di un prolungamento di Epic Fury. Il contenuto è netto: la campagna ha prosciugato risorse, usurato mezzi/reparti, ha indebolito lo schieramento in altri quadranti geografici (in caso di crisi sarebbe complicato intervenire). E non è solo una questione legata alla penuria di munizioni speciali (missili Cruise, intercettori, armi di precisione).
Il monito — rivelato dal Washington Post — è contenuto in un documento riservato, il Secretary of Defense Orders Book (SDOB), con data 14 agosto. Un report che viene compilato due volte al mese, contiene lo «stato» delle forze armate statunitensi.
donald trump preso in giro dagli iraniani ia 1
MASOUD PEZESHKIAN E VLADIMIR PUTIN
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IRAN - MURALE CONTRO DONALD TRUMP
IRAN - MURALE CONTRO DONALD TRUMP E LA SUA FAMIGLIA
IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO AL DEPOSITO DI MUNIZIONI DI ISFAHAN PUBBLICATO DA DONALD TRUMP

