PICCOLI CRIMINALI CRESCONO - A PROCIDA UN 13ENNE HA FINTO DI ESSERE UN CARABINIERE ED E’ RIUSCITO A FREGARE UN'ANZIANA, SOTTRAENDOLE ALCUNI GIOIELLI E 1550 EURO - IL GIOVANE SI E’ SPACCIATO PER UN UOMO IN DIVISA E HA TEMPESTATO DI CHIAMATE LA POVERA 83ENNE: “HANNO APPENA PERPETRATO UNA RAPINA IN BANCA E DALLE TELECAMERE SI VEDE LA SUA AUTO, DEVE DIMOSTRARE LA SUA INNOCENZA. MOSTRI AL NOSTRO CARABINIERE I GIOIELLI” - L’ANZIANA CI E’ CASCATA ED E’ STATA RIPULITA PER BENE...
(ANSA) - I carabinieri lo hanno fermato per strada a Procida. Gli hanno fatto aprire lo zaino che portava dietro e all'interno hanno rinvenuto 1550 euro ed alcuni gioielli.
Lui, 13 anni, non ha saputo dare alcuna giustificazione. Poco dopo hanno accertano che soldi e monili erano stati sottratti ad una 83enne del posto. L'anziana era stata raggirata con la truffa del finto carabiniere.
Restituita la refurtiva alla vittima, i militari hanno accompagnato il 13enne in caserma. I genitori sono separati. Il padre è in carcere. Vive a Napoli con sua nonna, con sua madre e la sorellina. C'è da affidarlo e non è semplice. La madre si trova in vacanza nel Lazio e dopo una lunga ricerca i militari sono riusciti a contattare la nonna.
Il ragazzo è stato affidato ai familiari. La vicenda è stata segnalata alla Procura per i minorenni di Napoli anche se il 13enne non è imputabile. I carabinieri avevano iniziato una specifica attività di controllo dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini dell'isola. Qualcuno stava tentando la truffa della finta rapina. Le telefonate iniziano tutte con la stessa frase.
"Signora siamo i carabinieri, hanno appena perpetrato una rapina in banca e dalle telecamere si vede la sua auto, deve dimostrare la sua innocenza. Mostri al nostro carabiniere i gioielli che ha, dimostri che non sono quelli appena rubati".
E mentre erano alla ricerca di persone sospette hanno notato il 13enne che vagava per strada. Per giustificarsi ha detto che stava attendendo un taxi. Aperto lo zaino sono venuti fuori i soldi e i gioielli.



