dmytro kuleba antony blinken a kiev

CARO ZELENSKY, LO ZIO SAM TI CONTROLLA – IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, ANTONY BLINKEN, VOLA A KIEV PER “VALUTARE” LO STATO DELLA CONTROFFENSIVA UCRAINA, CHE FINORA SI È RIVELATA UN FLOP COLOSSALE – GLI AMERICANI ANNUNCERANNO PRESTO UN NUOVO PACCHETTO DI AIUTI, MA NON POSSONO CONTINUARE ALL’INFINITO: L’OPINIONE PUBBLICA È STANCA, E BIDEN VORREBBE ARRIVARE A UN CESSATE IL FUOCO IN TEMPO PER TIRARE LA VOLATA IN VISTA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE…

 

Estratto dell’articolo di Cristiano Tassinari per https://it.euronews.com/

 

antony blinken con dmytro kuleba a kiev

[…] Viaggio in treno verso Kiev, per il Segretario di Stato americano Antony Blinken, per una visita non annunciata, mercoledi, a Kiev. Si tratta della sua quarta visita nella capitale dell'Ucraina, dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. La visita è avvenuta poche ore dopo che la Russia ha lanciato il suo primo attacco missilistico, in una settimana, contro Kiev.

 

[…] Blinken ha deposto una corona di fiori al cimitero di Berkovetske, per commemorare i membri delle forze armate ucraine che hanno perso la vita difendendo il Paese. La "visita di controllo" […] mira a valutare la controffensiva ucraina, considerata sotto le aspettattive, con il possibile annuncio di nuovi aiuti militari americani, compresi tra 175 e 200 milioni di dollari. Un altro pacchetto di assistenza militare più ampio è previsto entro la fine di questa settimana.

 

dmytro kuleba antony blinken a kiev

Tra i temi in discussione, anche una riflessione sulle possibilità concrete di successo di un accordo del grano senza la Russia e la ricostruzione dell'Ucraina dopo la guerra. Su questo tema, già a giugno, a Londra, Blinken aveva promesso 1,3 miliardi di dollari in aiuti per aiutare la ricostruzione di Kiev, con particolare attenzione alla modernizzazione della sua rete energetica, bombardata dalla Russia lo scorso inverno.

 

[…] "Sono qui, innanzitutto, per dimostrare il nostro costante e determinato sostegno all’Ucraina per affrontare questa aggressione", ha dichiarato Blinken. "Abbiamo visto buoni progressi nella controffensiva, il che è molto incoraggiante. Vogliamo assicurarci che l’Ucraina abbia tutto ciò di cui ha bisogno, non solo per avere successo nella controffensiva, ma anche ciò di cui avrà bisogno a lungo termine, per assicurarsi di avere una forte capacità deterrente e di difesa, in modo che, in futuro, aggressioni come questa non si ripetano più".

 

antony blinken in viaggio per kiev

[…] Blinken ha deciso di trascorrere la notte nella capitale ucraina, ed è la prima volta da quando visitò Kiev nel gennaio 2022, poche settimane prima dell’invasione russa.

Funzionari statunitensi hanno affermato che la decisione di Blinken di pernottare a Kiev ha lo scopo di inviare un segnale simbolico del sostegno americano all’Ucraina.

 

[…] Da Washington trapela la notizia di possibili rotte alternative di esportazione per il grano ucraino, in discussione dopo l’uscita della Russia dalla "Black Sea Grain Initiative" e il suo frequente bombardamento delle strutture portuali nella regione di Odessa, da dove la maggior parte del grano viene trasportata all’estero.

dmytro kuleba antony blinken a kiev

 

Le rotte alternative potrebbero includere navi che costeggiano le coste per tenersi lontane dalle acque internazionali, dove potrebbero essere prese di mira dalla Marina russa.

Sono allo studio anche altre possibili rotte via terra.

 

[…] Mercoledi è arrivata a Kiev anche la premier danese Mette Frederiksen. Ha voluto onorare la memoria dei soldati caduti nella guerra tra Russia e Ucraina osservando un attimo di raccoglimento al Muro della Memoria dei Difensori della Patria, sulle mura della Cattedrale di San Michele, a Kiev.

 

[…] La visita della premier danese Frederiksen - che ha anche parlato al Parlamento di Kiev - è arrivata poco più di due settimane dopo la promessa di Copenaghen di consegnare aerei da combattimento F16 all'Ucraina.

dmytro kuleba antony blinken a kiev

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)