DI TRUMP CE N’È UNO (MEGLIO NON IMITARLO) – IL “CASO” GRAHAM PLATNER, CANDIDATO DEL PARTITO DEMOCRATICO AMERICANO PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO, COSTRETTO AL RITIRO DOPO LE ACCUSE DI VIOLENZE SESSUALI, ERA UN DISASTRO ANNUNCIATO – I DEM VOLEVANO PRESENTARE UN PERSONAGGIO CARISMATICO, “ANTI-ESTABLISHMENT” E PALADINO DELLA “WORKING CLASS”, SULLA SCIA DI “THE DONALD” – SOLO CHE PLATNER ERA UN PERSONAGGIO CREATO A TAVOLINO, CON MOLTI SCHELETRI NELL’ARMADIO, E ORA I DEMOCRATICI SI TROVANO SENZA UN’ALTERNATIVA PER BATTERE I REPUBBLICANI...
Estratto dell’articolo di Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera”
Che i democratici americani, pur detestando Donald Trump, siano affascinati dalla sua diabolica capacità di presentarsi come Salvatore di un Paese oppresso dai professionisti della politica?
La vicenda grottesca della candidatura di Graham Platner al Senato è un disastro ferroviario annunciato, avvenuto al rallentatore: dal personaggio affascinante solo negli spot televisivi accolto con entusiasmo dal popolo progressista nonostante una biografia piena di macchie, all’accatastarsi di scandali sottovalutati, occultati, fino all’ignominioso ritiro.
[…] I democratici hanno bisogno di innamorarsi, di un forte coinvolgimento emotivo o ideologico. Sono alla perenne ricerca di un nuovo JFK, anche se poi il bilancio di governo della breve presidenza di John Kennedy fu tutt’altro che brillante. L’ultimo serbatoio di entusiasmo l’hanno usato per Barack Obama. […]
Ma il decennio di Trump ha alterato questa dinamica: repubblicani sempre disciplinati ma con un popolo Maga molto emotivo che ha visto in Trump un vendicatore dei torti subiti, un salvatore, l’antidoto a paure — del diverso, dell’immigrato — da lui stesso alimentate. Insomma, il campione dell’antipolitica.
E questo messaggio, enfatizzato dalle nuove tecnologie digitali che per loro natura premiano i contenuti estremi, sta producendo mutazioni genetiche anche tra i democratici. Oggi sono sotto processo Morris Katz e gli altri strateghi che hanno inventato il candidato Platner. Il partito vorrebbe tornare a politici esperti, collaudati.
Ma l’onda che aveva regalato a un finto campione del proletariato il 72% dei voti nella sfida con la governatrice (democratica) del Maine, rimane prorompente: eliminato il candidato «difettoso», anche la sinistra continua a cercare campioni dell’antipolitica.




