andrea sempio alberto stasi chiara poggi

CLAMOROSO A GARLASCO: DOPO QUASI 20 ANNI DALL'OMICIDIO DI CHIARA POGGI, È PIÙ VICINA LA REVISIONE DEL PROCESSO DI ALBERTO STASI – LA PROCURA DI PAVIA HA RACCOLTO NUOVE PROVE SULL’OMICIDIO DI CHIARA POGGI, AVVENUTO NEL 2007, E STA PER CHIUDERE LE INDAGINI SU ANDREA SEMPIO, INDAGATO PER IL DELITTO - IL PROCURATORE CAPO DI PAVIA, FABIO NAPOLEONE, HA INCONTRATO LA PG MILANESE FRANCESCA NANNI E L'AVVOCATA GENERALE LUCILLA TONTODONATI PER VALUTARE LE NUOVE PROVE CHE METTEREBBERO IN DISCUSSIONE ELEMENTI CENTRALI DELLA CONDANNA DI STASI, DALL’ORARIO DEL DECESSO ALLE TRACCE DI DNA TROVATE SOTTO LE UNGHIE DELLA VITTIMA (CHE SEREBBERO COMPATIBILI CON SEMPIO E NON CON STASI) - SE LA REVISIONE VERRÀ CHIESTA, SARÀ LA CORTE D’APPELLO DI BRESCIA A DECIDERE SE RIAPRIRE IL CASO...

1 - STASI, BATTAGLIA SULLA REVISIONE LA PG: LA DECISIONE NON SARÀ FACILE

Estratto dell’articolo di Paolo Berizzi per “la Repubblica”

VENDITTI - NOTTE PRIMA DEL RIESAME - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

L'incontro è durato quarantacinque minuti. In un luogo segreto che non è nessuna stanza della Procura di Milano. […] Da una parte il procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone, dall'altra la procuratrice generale milanese Francesca Nanni e l'avvocata generale Lucilla Tontodonati. Il tema dell'incontro era noto: la possibile revisione della sentenza di condanna di Alberto Stasi per l'uccisione della fidanzata Chiara Poggi nella casa della vittima il 13 agosto 2007 a Garlasco. «Siamo pronti a chiedere la revisione, valuteremo le carte», ha detto ai cronisti la procuratrice Nanni.

 

Tradotto: Milano studierà e valuterà gli atti raccolti da Pavia in oltre un anno di indagini. «Nelle prossime settimane il procuratore Napoleone manderà al nostro ufficio un'informativa su quello che è stato fatto e noi valuteremo se chiedere ulteriori atti. Non possiamo fare altre dichiarazioni ai fini di una eventuale richiesta di revisione. Non sarà uno studio né veloce né facile — ha aggiunto Nanni — bisognerà studiare attentamente le carte».

LA SCENA DEL CRIMINE - CASA POGGI - GARLASCO

 

Cosa […] ha portato "in dote" il capo della procura di Pavia? Le conclusioni a cui è giunto il suo ufficio sulla base delle nuove indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano; l'imminente chiusura delle indagini su Andrea Sempio — il nuovo indagato per l'omicidio — , atto che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, e l'eventualità di un'istanza di revisione, da presentare alla Corte d'Appello di Brescia, della sentenza di condanna di Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni e in carcere dal 2015.

 

Se la procuratrice Nanni presenterà a Brescia la richiesta di revisione, sarebbe la terza revisione nel processo ad "Alberto". La svolta delle svolte arriverebbe dopo indagini minuziose e dopo una montagna di consulenze e rivalutazioni degli elementi acquisiti nel 2007.

 

L'ultima delle consulenze è quella firmata dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo che porterebbe all'utilizzo di più armi e a un'ora della morte di Chiara posticipata rispetto all'unica finestra temporale in cui Stasi non aveva alibi (tra le 9.12 e le 9.35 del 13 agosto 2007).

 

andrea sempio chiara poggi alberto stasi

Oltre agli elementi raccolti a carico di Andrea Sempio — all'epoca amico di Marco Poggi, il fratello di Chiara — nel faldone pavese sono in arrivo anche i riscontri accumulati da Arma e Gdf nel filone parallelo aperto a Brescia sulla presunta corruzione del magistrato in pensione Fabio Venditti, che aprì e chiuse piuttosto frettolosamente la prima indagine su Sempio nel 2017.

 

Sul tavolo dell'aggiunto Stefano Civardi e delle pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza ci sono già le risultanze scientifiche delegate dopo la conclusione dell'incidente probatorio, la perizia della genetista Denise Albani che ha fatto "match" tra il profilo biologico sulle unghie di Chiara e il dna di Sempio e dei suoi parenti maschi, escludendo invece quello di Stasi.

FABIO NAPOLEONE

 

Ma torniamo all'incontro "riservato" di ieri tra Napoleone, la procuratrice generale Nanni e l'avvocata generale Tontodonati. «Accogliamo con rispetto, prudenza e speranza le parole della procuratrice generale», ha commentato Antonio De Rensis, l'avvocato che con la collega Giada Bocellari difende Alberto Stasi. Tra i legali del finora unico condannato per il delitto di Garlasco c'è un cauto ottimismo.

 

[…] L'istanza di revisione della sentenza di condanna di Stasi può essere chiesta dalla Procura generale di Milano oppure dai legali del condannato. Se a presentarla fosse la procuratrice generale — come spera la difesa Stasi —, e dunque una figura non di parte, l'istanza si porterebbe in pancia maggiore autorevolezza.

 

2 - REVISIONE PER STASI, LA PG NANNI: «PRONTI A RISTUDIARE TUTTI GLI ATTI»

Estratto dell’articolo di Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

francesca nanni

È il primo passaggio — se non formale, quasi — di quello che sarà il percorso per la possibile revisione del processo che ha visto Alberto Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio di Chiara Poggi. E che potrebbe riabilitare l’immagine di quello che all’epoca fu ribattezzato «il biondino dagli occhi di ghiaccio».

 

Una richiesta che potrebbe essere presentata alla corte d’Appello competente, quella di Brescia, dai legali dell’allora fidanzato della vittima. Oppure, più probabilmente, direttamente dalla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni. Che ieri ha incontrato per quasi un’ora il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, che sta coordinando le nuove indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano sul giallo di Garlasco.

 

andrea sempio

[…] E nella ricostruzione fatta in quest’anno di indagini, gli inquirenti non avrebbero raccolto elementi che collocano Stasi, in quel 13 agosto di ormai quasi 19 anni fa, sulla scena del crimine. Dall’orario della morte, alle impronte (di mani e scarpe), alle tracce biologiche: sarebbero diversi i punti in contrasto con quelli riportati nelle sentenze che portarono alla condanna dell’allora bocconiano laureando. Che nella nuova ipotesi investigativa ritornerebbe quindi «scopritore» del cadavere, e non più assassino.

alberto stasi copia

 

La revisione procederà in parallelo al probabile percorso processuale di Sempio. Una volta arrivata a chiusura l’inchiesta dei magistrati pavesi, gli atti saranno infatti trasmessi alla procura generale, a cui spetterà di valutare se promuovere la revisione del processo a Stasi. Non sarà comunque una strada «né veloce né facile», ha chiarito ieri la procuratrice generale, al termine della visita del procuratore Napoleone, perché «dobbiamo ovviamente prima studiare le carte».

 

«Nelle prossime settimane riceveremo una prima informativa, valuteremo se chiedere ulteriori atti e, nel caso, dovremo studiare queste carte. Nel frattempo — ha aggiunto — non possiamo fare alcuna dichiarazione, non possiamo sbilanciarci in alcun modo».

 

chiara poggi 1

[…]Non sarebbe la prima volta per Francesca Nanni.  Quando ricopriva lo stesso incarico a Cagliari, prima del suo arrivo a Milano, fu lei ad avviare la revisione del processo per la strage di Sinnai dell’8 gennaio del 1991. Che si concluse il 26 gennaio 2024 con l’assoluzione — «per non avere commesso il fatto — del pastore sardo Beniamino Zuncheddu, fino a quel momento rinchiuso in carcere, da 32 anni. L’uomo era stato infatti condannato in via definitiva all’ergastolo per tre omicidi e un tentato omicidio.

andrea sempioimpronta riconducibile ad andrea sempioandrea sempio 1DELITTO DI GARLASCO - IMPRONTA ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIOdelitto di garlasco

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…