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SALIRE SU UN AEREO NON SARA' PIU' COSI' FACILE - LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA L’USO DEL “JET A”, IL CARBURANTE PER AEREI UTILIZZATO NEGLI STATI UNITI, PER FAR FRONTE AL RISCHIO ALLA CARENZA DI CHEROSENE (CHE DI SOLITO I PAESI EUROPEI IMPORTANO DAL GOLFO PERSICO, ORA DESTABILIZZATO DALLA GUERRA IN IRAN) – MA L’AGENZIA EUROPEA PER LA SICUREZZA AEREA AVVERTE SUI POSSIBILI RISCHI PER L’UTILIZZO DEL CARBURANTE AMERICANO: SI RISCHIA DI FAR VOLARE L’AEREO "AL DI FUORI DEI SUOI LIMITI DI SICUREZZA" - A DIFFERENZA DAL “JET A-1” UTILIZZATO IN TUTTO IL MONDO, IL “JET A” HA UN PUNTO DI CONGELAMENTO PIÙ ALTO (-40 GRADI CONTRO -47). MA LA CRITICITÀ PRINCIPALE È LA...

Estratto dell’articolo di Leonard Berberi per il “Corriere della Sera”

 

jet fuel - carburante per aerei

La Commissione europea ha dato il via libera all’uso del carburante per aerei utilizzato negli Stati Uniti per far fronte al rischio alla carenza di cherosene che di solito il Vecchio Continente importa dal Golfo Persico.

 

Ma l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) avverte che il prodotto, dalle nostre parti, va usato attentamente e deve essere sempre accompagnato da informazioni aggiornate e precise.

 

Altrimenti si rischia di far volare l’aereo «al di fuori dei suoi limiti di sicurezza», scrive l’autorità nel bollettino inviato agli operatori. Venerdì scorso Bruxelles ha ricordato che le compagnie europee possono utilizzare il cherosene di tipo «Jet A». […]

 

Si tratta di un prodotto leggermente diverso da «Jet A-1», fornito nel resto del mondo e che inizia a scarseggiare per la chiusura dello Stretto di Hormuz e il blocco delle navi cisterna. «Jet A» si distingue dal «Jet A-1» essenzialmente per il punto di congelamento: -40 °C contro -47 °C. Questa differenza, tecnica, ha ricadute operative concrete. Il «Jet A-1», resistendo a temperature più basse, è preferibile sui voli intercontinentali ad alta quota, dove il termometro può scendere sotto i -40 °C per ore.

 

jet fuel - carburante per aerei

Nel suo «Safety information bulletin» l’Easa chiarisce che l’utilizzo del «Jet A» in Europa «non comporterebbe problemi di sicurezza, a condizione che l’introduzione sia gestita correttamente». Altrimenti ci possono essere «rischi operativi, di aeronavigabilità e legati ai fattori umani». La criticità principale è la confusione tra i due tipi di carburante nella comunicazione tra fornitori, equipaggi e compagnie, soprattutto tra un volo e un altro.

 

Se un aereo destinato a una tratta intercontinentale venisse rifornito per errore con «Jet A», il carburante potrebbe cristallizzarsi, ostruendo filtri e tubazioni fino a causare la riduzione di potenza o lo spegnimento dei motori, spiegano diversi piloti al Corriere. Tutta la filiera, precisano, è attentamente monitorata, ma l’errore può sempre capitare. […]

 

jet fuel - carburante per aerei

Gli equipaggi pianificano i voli tenendo conto del peso, della densità e della temperatura operativa del carburante: anche un solo dato impreciso può compromettere il calcolo di autonomia, raggio d’azione e carico utile, portando l’aereo a operare «al di fuori dei limiti di sicurezza». L’Easa chiarisce che il bollettino «affronta una situazione transitoria» e non va inteso come un’autorizzazione definitiva all’uso del «Jet A» in Europa. […]

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