alfredo cospito

“COSA ABBIAMO NOI ANARCHICI DA ‘OFFRIRE’ AGLI SFRUTTATI? VIOLENZA CONTRO I PADRONI E VENDETTA CONTRO GLI AGUZZINI” - IL PENSIERO DI ALFREDO COSPITO DISTILLATO NELLE LETTERE SPEDITE AI SUOI COMPAGNI DI LOTTA DAL CARCERE: “TOGLIENDO IL SUPERFLUO SI ARRIVA ALLA SOSTANZA, ALLA LOTTA ARMATA CONTRO GLI STATI. PER ME LA BASE DI QUESTA LOTTA NON PUÒ CHE ESSERE GUERRA DI CLASSE E LOTTA ANTITECNOLOGICA. PARTENDO DAL “PICCOLO” (AZIONI SUL TERRITORIO) SI ARRIVA AL “GRANDE” (COLLASSO DEL SISTEMA)” - LA GAMBIZZAZIONE DEL DIRIGENTE ANSALDO, GLI ATTENTATI DINAMITARDI, IL PACCO BOMBA ALLA CASERMA…

Estratto dell’articolo di Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

 

ALFREDO COSPITO NEL 2013 (A SINISTRA) E NEL 2022 (A DESTRA)

[…] la determinazione mostrata da Cospito, pescarese di nascita, è in linea con la lunga militanza sviluppatasi […] a Torino e nel nord-ovest. […] Proseguito con gli scritti che dal settembre 2012, quando a 45 anni d’età fu arrestato per il ferimento del dirigente dell’Ansaldo Roberto Adinolfi e altri reati, non ha mai smesso di inviare ai suoi compagni in libertà. Proclami e analisi in cui non ha mai rinnegato, bensì sempre più enfatizzato, la lotta armata come strumento di battaglia politica.

 

manifestazione anarchica a favore di alfredo cospito

Si tratta di messaggi veicolati attraverso la normale corrispondenza, e non canali occulti per bloccare i quali è stato istituito il «41 bis». Applicato al suo caso con un provvedimento dell’ex ministra della Giustizia Marta Cartabia […] Cospito è considerato «capo e organizzatore» (attribuzioni da lui rifiutata proprio in quanto anarchico) di un’associazione «con finalità di terrorismo» chiamata Federazione anarchica informale/Fronte rivoluzionario internazionale.

 

auto con il logo di tim bruciate a roma 4

Che prima della «gambizzazione» di Adinolfi ha firmato una serie di attentati dinamitardi tra il 2005 e il 2007, di cui il detenuto è stato dichiarato responsabile: il primo contro la sede del Ris dei carabinieri a Parma, l’ultimo al parco della Crocetta a Torino. In mezzo, l’invio di alcuni plichi esplosivi e l’attacco alla caserma dell’Arma a Fossano, in provincia di Cuneo. Per quest’ultima azione, che non provocò né morti né feriti, Cospito rischia comunque l’ergastolo (che diventerebbe ostativo a qualunque beneficio penitenziario), ma la Corte d’assise di Torino s’è rivolta alla Corte costituzionale ritenendo irragionevole non poter valutare la «tenuità del fatto».

 

manifestazione anarchica a favore di alfredo cospito

[…] Per tutti gli altri reati il procuratore generale ha calcolato un «cumulo» di trent’anni di pena, che non hanno minimamente influito sulle sue convinzioni. Così come la «censura» (cioè il controllo della corrispondenza), impostagli a settembre 2021, non gli ha impedito di far uscire da dietro le sbarre contributi sottoscritti con nome e cognome. Contenenti frasi come questa: «Cosa abbiamo noi anarchici e anarchiche da “offrire” agli sfruttati? In mancanza di un cambiamento reale, di una “rivoluzione”, una cosa sola: violenza contro i padroni e vendetta contro gli aguzzini».

alfredo cospito

 

O ancora: «Togliendo il superfluo si arriva alla sostanza, alla lotta armata contro gli stati. Per me la base di questa lotta non può che essere guerra di classe e lotta antitecnologica. Partendo dal “piccolo” (azioni sul territorio) si arriva al “grande” (collasso del sistema)».

 

alfredo cospito

Di fronte a simili esternazioni, anziché rendere più stringente la «censura» l’ex ministra Cartabia — su richiesta della Procura antiterrorismo di Torino e di quella nazionale all’epoca guidata da Federico Cafiero de Raho, oggi deputato dei Cinque stelle — ha deciso il «41 bis» con questa motivazione: «La possibilità fino ad ora consentita a Cospito di diffondere le sue tesi per l’incitamento allo scontro diretto e armato con le istituzioni e il “potere”, deve essere considerata particolarmente pericolosa, posta la sua capacità di porsi come una figura da emulare per la sua condizione di “perseguitato politico”».

 

alfredo cospito anarchico al 41 bis

Condizione che — si teme ora nei palazzi della sicurezza — rischia di rafforzarsi proprio a causa del «41 bis», in una sorta di eterogenesi dei fini. Con l’anarchico ormai 55enne che a novembre 2021, prima del «carcere duro», faceva suo il motto da un’altra militante: «La prigione è solo un altro modo di intendere la lotta, il conflitto antiautoritario non è finito per me, ha solo cambiato forma».

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…