ak47 kalashnikov

ARMIAMOCI E PARTITE – DAL KALASHNIKOV ALLA PISTOLA PIÙ PICCOLA DEL MONDO FINO ALLA “LIBERATOR”, CHE SI STAMPA IN 3D: STORIA ED EVOLUZIONE DELLE ARMI – IN ITALIA CE NE SONO QUASI 9 MILIONI REGISTRATE: E CON IL DECRETO SICUREZZA I MODELLI ACQUISTABILI RADDOPPIANO

Jessica d' Ercole per “la Verità”

 

SALVINI FUCILE 1

Calano le vendite di armi da caccia, ma aumentano quelle da difesa personale. Stando alla Small arms survey, un centro di ricerca svizzero, in Italia ci sono 8,6 milioni di armi registrate (escluse quelle delle forze dell' ordine e dell' esercito). Ma sono solo stime. Secondo l' Osservatorio permanente sulle armi, ce ne sarebbero tra i 10 e i 12 milioni. Il Censis poi parla di 1.398.920 licenze per porto d' armi, il 20,5% in più rispetto al 2014 e il 13,8% in più rispetto al 2016. Quelle per uso sportivo lo scorso anno sono aumentate del 41%.

 

IL NUOVO DECRETO LEGGE

BRUNO VESPA E IL KALASHNIKOV

Di certo c' è che con il nuovo decreto legge sulla sicurezza i modelli acquistabili raddoppiano, passando dagli attuali 6 a 12. D' ora in poi diverse armi da guerra, come i fucili d' assalto, saranno catalogate come sportive e, quindi, potranno essere regolarmente detenute da semplici tiratori sportivi. Ad esempio l' Ar15, in grado di sparare tra i 45 e i 60 proiettili.

 

Ma anche se il decreto li ha aumentati, i colpi cosiddetti «legali» sono limitati: si passa da 5 a 10 proiettili per le armi lunghe e da 15 a 20 per quelle corte. Il porto d' armi viene concesso a tutti i cittadini incensurati, non alcolisti o tossicodipendenti, che non abbiano malattie nervose e psichiche o «vizi di mente che diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere». D' obbligo denunciare l' arma ai carabinieri, anche inviando una semplice mail. Per difesa personale il porto d' armi costa meno di 200 euro, la licenza ha una durata di 5 anni.

PUTIN PROVA IL NUOVO KALASHNIKOV

 

I costi delle armi dipendono dal tipo: ci vogliono 400 euro per una Beretta 92Fs, 850 euro per la pistola Smith & Wesson modello 637, 1.500 euro per un' automatica o semiautomatica.

 

MILIONI DI KALASHNIKOV

Le Petit protector è una rarissima pistola-anello che può essere indossata come un gioiello. L' arma ha una piastra di rinculo d' acciaio che fa da base ad un caricatore per cartucce Pinfire che possono essere sparate direttamente dalla mano. Costa circa 2.000 euro. L' Ak47, vero nome del kalashnikov, è il fucile più venduto nel mercato nero.

Mikhail Kalashnikov

Nel mondo ce ne sono 200 milioni. Uno ogni 35 persone. Se ne producono circa 1 milione l' anno. Costa dai 250 ai 3.000 euro. La «A» sta per «automatico», la «K» per il cognome dell' inventore, Michail Timofeev Kalashnikov, «47» per l' anno di nascita, 1947. Vincitore della gara per la progettazione di un nuovo fucile d' assalto destinato all' esercito sovietico, Kalashnikov aveva creato l' arma in modo che i contadini analfabeti del Kazakistan o della Siberia arruolati in fretta e furia potessero trovarla semplice da maneggiare. Ora sono i bambini soldato a maneggiarla.

 

PROIETTILI MIGNON

«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto» (Gian Maria Volonté in Per un pugno di dollari di Sergio Leone).

SALVINI FUCILE

La pistola più piccola al mondo è la Swissminigun: misura appena 5,39 centimetri di lunghezza per 3,5 di altezza e 1 di spessore, ma funziona come quelle grandi. I proiettili, lunghi 0,89 centimetri, vantano un calibro di appena 2,34 millimetri. Costa 3.768 euro, mentre le munizioni sono in vendita a 5 euro per cartuccia. I più vezzosi c' è la versione in oro a 18 carati.

 

L' ARCHIBUGIO DA GUERRA

LA PISTOLA REALIZZATA CON LA STAMPANTE 3D

L' archibugio, la prima arma da fuoco portatile, fu inventato nella seconda metà del Quattrocento per sconfiggere il nemico in guerra, le prime pistole nel Cinquecento in Toscana. A Pistoia per la precisione. Pare che il termine pistola derivi proprio dal nome della città.

 

Si legge sul Vocabolario marino e militare di Alberto Guglielmotti (1889): «A Pistoia... si solevano fare piccoli pugnali, i quali essendo stati portati in Francia come novità, furono dal luogo di provenienza detti dapprima pistojesi, poscia pistolieri e infine pistole. Qualche tempo dopo essendosi venuti all' invenzione dei piccoli archibugi si trasferì a essi il nome dei piccoli pugnali...».

 

LA PISTOLA REALIZZATA CON LA STAMPANTE 3D

Alcuni fanno risalire l' etimologia al ceco pít' ala, canna. Il 3 ottobre 1526 mastro Bartolomeo Beretta da Gardone consegnò all' Arsenale di Venezia 185 canne d' archibugio in cambio di 296 ducati. Secondo Marco Morin e Robert Held, la Beretta è la più antica dinastia industriale al mondo in attività: 15 generazioni e quasi 500 anni dopo, l' azienda di Pietro Gussalli Beretta vanta un fatturato di 668,6 milioni di euro.la colt di billy the kidLe rivoltelle della Colt hanno fatto la storia del West.

kalashnikov vietnam

 

Sam Colt, figlio di un agricoltore, orfano di madre all' età di due anni, ebbe l' idea del revolver dopo un apprendistato come mozzo, ispirato dal funzionamento del timone della nave. Il 4 gennaio 1847 Colt firmò un contratto con il War department americano per la fornitura di 1.000 revolver ai rangers del Texas a 28 dollari a pistola Army model.

Tra gli amanti delle Colt: Billy the Kid, Buffalo Bill, Calamity Jane, Wyatt Earp, Wild Bill Hickok, Jesse James, Allan Pinkerton, il generale George Smith Patton, il presidente Theodore Roosevelt ma anche John Wayne, Clint Eastwood e Bruce Willis.

 

I DUELLI DI TOLSTOJ

TOLSTOJ

In Italia la media annuale dei duelli con la pistola nel decennio 1879-1889 era di 279 (Codice cavalleresco italiano di Jacopo Gelli, 1892). Nel 1820, in Russia, Fëdor Ivanovic Tolstoj inanellò una formidabile serie di 11 scontri vinti, tutti contro abili ufficiali dell' esercito.

 

Aleksandr Sergeevi Pukin, irascibile poeta, saggista, scrittore e drammaturgo russo, sfidava a duello chiunque lo infastidisse. A 37 anni aveva lanciato il guanto almeno 15 volte, per le ragioni più diverse. A ucciderlo però fu la gelosia. La sua giovane sposa, Natalia Goncharova, tra le più belle fanciulle della città, era stata sedotta dal nobile francese Georges d' Anthès, 25 anni, ma fu una lettera anonima, il «diploma del cornuto», che conteneva più di un accenno evidente all' infedeltà di sua moglie che mandò Pukin su tutte le furie.

 

tolstoj perse quasi tutto a carte

Accecato dalla rabbia sfidò a duello il giovane, ma questi chiese in moglie Ekaterina, sorella del poeta. Le nozze non misero a tacere le voci e l' 8 febbraio del 1837, nella periferia di San Pietroburgo, sul fiume Chernaya, i due si sfidarono a duello, a soli 10 passi di distanza, quando all' epoca si usavano farne 25. D' Anthès sparò per primo e colpì Pukin allo stomaco. Rovinato in terra, Pukin tirò a sua volta ma il suo colpo ferì appena la mano destra di d' Anthès. Due giorni dopo il poeta morì.

 

IL DUELLO NEI CIELI

Il 22 giugno del 1808 monsieur Le Pique e monsieur de Grandpré si sfidarono a duello nei cieli di Parigi. I due, che si contendevano la stessa amante, mademoiselle Tirevit, come arma scelsero il fucile e come luogo due mongolfiere: anziché puntare agli uomini dovevano sparare al pallone e farlo precipitare.

 

Alle 9 del mattino i due salirono sugli aeromobili accompagnati dai loro piloti. A 800 metri d' altitudine, Le Pique tirò ma peccò di mira, al contrario de Grandpré centrò in pieno l' obiettivo e vide precipitare il suo rivale in amore. Le Pique e l' innocente pilota morirono sul colpo dopo essersi schiantati sul tetto di un edificio.

GIULIA BONGIORNO CON PISTOLA

 

Storico il duello fra Marcel Proust e il giornalista Jean Lorrain. Era il 1897 quando lo scrittore lanciò il guanto di sfida a Lorrain che aveva pubblicato su Le Journal una stroncatura dei Piaceri contenente anche una pubblica accusa di omosessualità. Alla Tour de Villebon nel Bois de Meudon, i due tirarono due colpi a vuoto salvando l' onore e evitando la morte.

 

Dopo il duello Lorrain lasciò Proust in pace e lui riusciì a scrivere La recherche.

Lo scorso agosto Robert Lasnik, giudice federale di Seattle, ha vietato a Cody Wilson, fondatore dell' azienda Defense distributed, di pubblicare gli schemi per la realizzazione della Liberator, una pistola monocolpo che si stampa in 3d con polimeri termoplastici, a eccezione del percussore che è in metallo. Il manuale però era stato intanto scaricato da migliaia di persone.

PISTOLA A FORMA DI TELEFONO

 

OGNI ANNO 800 MORTI

Kai Kloepfer, studente del Mit di Boston, a 20 anni s' è inventato una pistola che spara solo se riconosce l' impronta del proprietario. Negli Stati Uniti tra le 600 e le 800 persone muoiono ogni anno per incidenti legati alle armi da fuoco. Nel 2009 sono stati ricoverati a causa di colpi sparati accidentalmente o per tentato suicidio 7.391 bambini e adolescenti.

REGINA ELISABETTA PISTOLA

Negli Usa ci sono più pistole che persone.

 

Stando al report del Congressional research service, si contano 357 milioni di armi da fuoco contro una popolazione di soli 318,9 milioni di persone, ma il 20% dei possessori possiede il 65% delle armi. Nel 2014 il 31% degli americani aveva una pistola. Nel 2015 si sono contate 355 sparatorie. Quasi una al giorno.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...