DASVIDANIA, TOVARISH! - IL GOVERNO ITALIANO CACCIA I DUE ADDETTI MILITARI DELL'AMBASCIATA RUSSA A ROMA PROTAGONISTI DELLE ATTIVITÀ DI SPIONAGGIO SU CUI INDAGA LA PROCURA DI ROMA: IVAN PETROVICH GORBACHEV E MIKHAIL VASILYEVICH ASTAKHOV DEVONO LASCIARE L'ITALIA ENTRO TRE GIORNI - LE INTERCETTAZIONI DI GAVINO RAOUL PIRAS, L'EX 007 CHE VENDEVA INFORMAZIONI A MOSCA: "IN 12 ANNI VI HO DATO MIGLIAIA DI INFORMAZIONI. NON SO QUALI VOLETE, MA A LIVELLO POLITICO NE HO TANTISSIME" - TUTTE LE NOTIZIE TOP SECRET RIVELATE DA PIRAS, TRA CUI L'IDENTITA' DI CINQUE AGENTI DELL'AISE SOTTO COPERTURA: PIANI DI RIARMO, LA POSIZIONE DI FABBRICHE DI DRONI, SISTEMI D'ARMA MISSILISTICI, PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLE FORZE ARMATE, AIUTI ALL'UCRAINA, RIFORNIMENTI DI MISSILI A LUNGO RAGGIO, REPORT DEL DIS, PARTICOLARI DI UNA MISSIONE MILITARE IN BULGARIA E..
Tajani, espulsi due addetti militari dell'ambasciata russa per spionaggio
'Ingerenza grave e inaccettabile' (ANSA) - ROMA, 09 LUG - "Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell'ambasciata della Federazione Russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Roma.
Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all'ambasciatore russo a Roma che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro 3 giorni. Mosca continua a usare le sue armi ibride per attaccare l'Occidente e l'Italia. Un'ingerenza grave e inaccettabile per le istituzioni italiane e la sicurezza nazionale". Lo scrive su X il ministro degli esteri Antonio Tajani.
PER IL GIP GLI EX 007 ARRESTATI HANNO PASSATO ALLA RUSSIA DOCUMENTI RISERVATISSIMI UNO DEGLI INDAGATI INTERCETTATO: "IN 12 ANNI VI HO DATO MIGLIAIA DI INFORMAZIONI"
Estratto dell'articolo di Irene Famà per "La Stampa"
Piani di riarmo italiani, europei e Nato, la posizione di fabbriche di droni, sistemi d'arma missilistici, prospettive di sviluppo delle forze armate, aiuti all'Ucraina, rifornimenti di missili a lungo raggio. E ancora. Report del Dipartimento informazioni per la sicurezza della presidenza del consiglio dei ministri sulle procedure che le aziende italiane devono seguire per trattare informazioni coperte da segreto di Stato nell'ambito di gare o commesse pubbliche, database dell'Aise, particolari di una missione militare in Bulgaria.
Informazioni top secret che Gavino Raoul Piras e Vicenzo di Pasquale, ex carabinieri a lungo nell'intelligence, insieme ad altri quattro militari, avrebbero venduto a Mosca. Mettendo in «pericolo la sicurezza della Repubblica». È il quadro che emerge dalle carte dell'inchiesta della procura di Roma, diretta da Francesco Lo Voi, che ha portato all'arresto dei due 007 in pensione. Quattro i militari del mondo cyber della Difesa sono finiti indagati.
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 3
Figura centrale è il colonnello Mikhail Astakhov, agente del Gru, servizio di intelligence militare delle Forze armate russe. Lavora all'ambasciata a Roma, gode dell'immunità diplomatica. Secondo le accuse, compra informazioni da inviare a Mosca. Piras le raccoglie e gliele fornisce. «In dodici anni, migliaia di informazioni», sottolinea, spavaldo, «una vita improntata al disprezzo delle regole», intercettato dai carabinieri del Ros.
Il 27 giugno 2025, in un appartamento a Santa Marinella, i due parlano di un carro armato russo "T-90 Valdimir", «oggetto di interesse per l'Italia», e di un sottomarino. Astakhov riflette: «Leonardo in questo momento c'è...marinaio senza guida...nel mese scorso c'è stata un'esercitazione a La Spezia con sotto nave. Questi apparati senza guida, senza pilota con esplosivo». Piras risponde: «Più o meno ho capito di cosa stai parlando. È una cosa nuova».
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 2
Tramite pizzini nascosti nelle crepe dei muri o dietro ai pneumatici delle auto, durante conversazioni al bar o al parco, Piras e i suoi, si legge negli atti, consegnano a Mosca innumerevoli dati. «Il budget del riarmo, gli estremi di un accordo tra Italia, Francia e Danimarca per una fornitura di quattro batterie di Sampt, ciò che concerne l'impegno italiano nello sviluppo di alcuni carri armati e di un cingolato da neve progettato da aziende italiane e destinato alla difesa ucraina».
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 4
Astakhov chiede, Piras si premura di rispondere ed esaudire ogni pretesa: «Non so che informazioni volete...a livello politico ne ho tantissime...». Consegna i dettagli di una missione in Bulgaria: «La pianificazione, l'approntamento, i compiti, le dotazioni d'arma, la consistenza numerica delle truppe italiane e le linee di penetrazione».
[...] Gli esperti sottolineano la delicatezza dei documenti venduti a Mosca. Un'attività di spionaggio volta non solo a conoscere le strategie tecnico-militari dell'Italia, ma ad influenzarne le scelte e le posizioni.
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 1
All'ambasciata russa, poi, le spie si susseguono. Il predecessore di Astakhov nel novembre 2023 era stato allontanato e dichiarato «persona non gradita». Poi l'arrivo del nuovo agente del Gru. Ed è proprio Astakhov che, preoccupato, «domanda esplicitamente se l'ambasciata russa fosse sotto sorveglianza da parte dell'Aise».
Piras è chiaro: «Ad essere monitorato sei tu. Da metà gennaio». Gli fornisce l'identikit della funzionaria addetta al compito. Insieme arrivano a pensare ad attività di controspionaggio per evitare che lo 007, una volta scoperto, fosse costretto a rientrare a Mosca.
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 7
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 6
ex 007 italiani spiavano per conto di mosca 5

