migranti barcone

VOLETE SAPERE CHI AGEVOLA LO SBARCO DEI MIGRANTI? LO SPIEGA IL DIRETTORE DI "FRONTEX": “LE NAVI UMANITARIE CHE STAZIONANO AL LARGO DELLA LIBIA FANNO DA INCENTIVO ALLE PARTENZE. GLI SCAFISTI DANNO AI MIGRANTI I NUMERI DI TELEFONO DELLE ONG...” - NEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO SONO SBARCATI IN ITALIA 24 MILA DISPERATI

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

OPERAZIONI DI FRONTEX OPERAZIONI DI FRONTEX

Gli sbarchi di migranti non calano d' intensità. Secondo l' agenzia europea Frontex, anche nel mese di marzo l' Italia rimane sotto pressione: lungo la rotta del Mediterraneo centrale sono passate 10.800 persone, «un quinto in più» rispetto al mese precedente. In totale, nei primi tre mesi sono arrivati in 24.250 (30% più del 2016).

 

E però secondo Frontex c' è una responsabilità chiara di quanto sta avvenendo: le navi umanitarie delle Ong che stazionano al largo della Libia ormai fanno da incentivo alle partenze. È il cosiddetto «pull factor», fattore di spinta. Accusa respinta al mittente dall' internazionale della solidarietà spagnola, francese, tedesca, britannica.

Migranti dalla LibiaMigranti dalla Libia

 

Di fatto nel Mediterraneo si assiste da una parte alla gara per prelevare la gente in mare.

E alla rabbia di chi, come Frontex, dovrebbe tutelare proprio quella frontiera marina e si vede bypassata dalle navi delle associazioni. Del caso si occupa direttamente anche il Parlamento. Sono state convocate e ascoltate ieri due Ong (la spagnola Proactiva Open Arms e la tedesca Sea-Eye) da due uffici distinti, la commissione Difesa del Senato e il comitato di controllo sul Trattato di Schengen. I parlamentari li attendevano al varco.

 

TRITON DI FRONTEXTRITON DI FRONTEX

Ma ci ha pensato il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, anche lui ascoltato dal Parlamento in videoconferenza, a dare fuoco alle polveri. «È un paradosso - ha esordito - che le Ong facciano così tanti soccorsi di migranti in mare, circa un terzo, quando non ci sono mai stati tanti così tanti mezzi pubblici dispiegati in mare da Ue e Italia. Una cosa abbastanza strana». «Le Ong sono protagoniste, attori principali del soccorso in mare, ed è una cosa sorprendente».

 

Come mai sempre più migranti vengono ripescati dalle navi delle Ong? Intanto per l' energia che ci mettono i volontari. Poi perché essi stanno a ridosso delle coste, sul bordo delle acque territoriali, quando le imbarcazioni istituzionali stanno abbastanza lontane.

Ma c' è anche di più. «Attraverso le testimonianze di migranti - dice - abbiamo osservato che in alcuni casi gli scafisti danno telefoni ai migranti con i numeri delle Ong».

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  2aris messini fotografa i migranti dalla libia 2

Quello che accadeva fino a un anno fa, dunque, e cioè che i migranti chiamassero la centrale operativa della Guardia costiera con un telefono satellitare quando erano in alto mare, per chiedere aiuto, e ovviamente quell' aiuto non poteva essere ignorato, è storia passata. Ora i migranti chiamano a soccorso le navi delle Ong che sono tanto più vicine, sul limite delle 12 miglia, e non fanno storie.

 

Torna dunque il sospetto, e forse qualcosa di più, di un accordo tacito tra scafisti e alcune Ong per creare un corridoio di uscita dalla Libia. Sospetto che però indigna le Ong. Il presidente dell' associazione spagnola, Oscar Camps, ha detto che loro «mai hanno ricevuto una telefonata da terra» e che sono entrati nelle acque territoriali solo in due occasioni, per salvare i naufraghi che stavano annegando. «Le accuse di Fabrice Leggeri non le capiamo e sono inaccettabili».

 

OPERAZIONI DI FRONTEX OPERAZIONI DI FRONTEX

Lo stesso ha detto Michael Buschheuer, presidente di Sea-Eye: «È troppo rischioso entrare nelle acque territoriali libiche, ci sono mafie imbarcate». A Sea-Eye è capitato che un suo motoscafo con due marinai sia stato sequestrato perché si era avvicinato troppo a uno strano maneggio tra due enormi petroliere e un barchino che faceva la spola.

Anche a Frontex risulta che ci siano misteriose manovre da parte di milizie libiche.

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  3aris messini fotografa i migranti dalla libia 3

«Abbiamo testimonianze - dice ancora Leggeri - che uomini libici in uniforme, non la guardia costiera che addestriamo noi, ma uomini che controllano una parte del territorio libico a ovest di Tripoli, sono in contatto con le Ong. Ci sarebbe una sorta di ricatto.

Avrebbero minacciato di morte donne e bambini».

 

In conclusione, le Ong stanno facendo la parte del leone nei soccorsi dirimpetto alla Libia. Ma perchè non li sbarcano nella vicina Tunisia? «Ci hanno detto che non è sicura.

Che direste se un italiano o uno spagnolo venisse sequestrato nel porto di Tunisi?

Quanto costerebbe di riscatto?», la risposta provocatoria di Oscar Camps.

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…