sesso con baby escort accuse al giudice pagato da ricucci

BABY MODELLE RUSSE E MAZZETTE - NUOVE ACCUSE AL GIUDICE AMICO DI RICUCCI: “CHAT PER INCONTRI E SITI, COSI’ LE MINORENNI VENIVANO ADESCATE SUL WEB” - GLI INCONTRI IN HOTEL A CINQUE STELLE - STRANIERA MA MAGGIORENNE LA RAGAZZA CHE RICUCCI AVREBBE OFFERTO AL GIUDICE PER PILOTARE UNA SENTENZA

RICUCCIRICUCCI

Giuseppe Scarpa per “la Repubblica - Roma”

 

Amante della bella vita Nicola Russo, il giudice del Consiglio di Stato al centro di due maxinchieste su “donne e mazzette”. Belle case, fuoriserie, ristoranti esclusivi, hotel pentastellati e modelle, in certi casi anche minorenni.

 

Questo è il quadro che emerge da due differenti indagini, una per prostituzione minorile e l’altra, in cui è indagato anche Stefano Ricucci, per corruzione in atti giudiziari e rivelazione del segreto d’ufficio. L’immobiliarista nel carcere di Regina Coeli da mercoledì, è accusato di aver corrotto Russo anche con una modella per ottenere l’aggiustamento di una sentenza.

 

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Nell’indagine per prostituzione minorile affidata al sostituto procuratore Pantaleo Polifemo, vengono a galla importanti novità. Russo nel 2013 avrebbe avuto più incontri con due modelle russe di 16-17 anni. Minorenni che il magistrato amava esibire. Cene in costosi ristoranti, regalie varie, compreso il denaro, e infine notti passate in lussuosi hotel.

RICUCCIRICUCCI

 

A scoprire tutto ciò sono stati gli agenti della squadra mobile diretti da Luigi Silipo. L’indagine è nata all’indomani di un esposto alle forze dell’ordine da parte di un genitore. Il padre di una minorenne segnalò alla polizia una serie di messaggi via chat che un uomo aveva rivolto alla figlia adolescente. L’uomo in questione era, appunto, Russo. La squadra mobile scoprirà in seguito che il giudice era un avido frequentatore di chat per incontri e visitatore di siti di giovani modelle spesso straniere.

 

Sempre straniera e giovanissima, in questo caso maggiorenne, è la ragazza che Ricucci avrebbe offerto al giudice per pilotare una sentenza. [...]

 

RICUCCIRICUCCI

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