elisabetta franchi

"L’AZIENDA PROMUOVE POLITICHE OCCUPAZIONALI CONTRO LE DONNE" - LE DURISSIME MOTIVAZIONI DELLA CONDANNA DEL TRIBUNALE DEL LAVORO DI BUSTO ARSIZIO NEI CONFRONTI DI ELISABETTA FRANCHI - NEL 2022, L'EX COMMESSA ARRICCHITASI CON LA MODA, RIVELO' DI ASSUMERE SOLO OVER 40, PERCHÉ "HANNO GIÀ FATTO FIGLI, SI SONO GIÀ SPOSATE E HANNO FATTO QUATTRO GIRI DI BOA..." - L'AZIENDA DOVRA' ADOTTARE UN PIANO DI FORMAZIONE SULLE POLITICHE CONTRO LA DISCRIMINAZIONE...

Estratto dell’articolo di Roberto Rotunno per www.ilfattoquotidiano.it

 

elisabetta franchi

Quando Elisabetta Franchi disse di assumere come dirigenti della sua azienda solo donne over 40 e senza carichi famigliari non scherzava: diceva sul serio. Anche per questo il tribunale di Busto Arsizio l’ha condannata per discriminazione, il 4 giugno 2024.

 

Sono appena state pubblicate le motivazioni della sentenza dalle quali emerge come le dichiarazioni della stilista fotografino in effetti la reale situazione della sua azienda: quelle frasi risultano infatti “del tutto corrispondenti a ciò che viene attuato nelle politiche occupazionali della società resistente – dicono i giudici – i cui dirigenti rispondono esattamente allo schema delineato dalle dichiarazioni della signora Franchi, risultando dall’organico prodotto dalla società due dirigenti donne assunte all’età di 48 e 57 anni, senza carichi familiari, e tre responsabili donne quadri assunte all’età di 50 e 53 anni, con un figlio a carico”.

 

A parte questa coincidenza tra quanto detto e quanto praticato, il tribunale ha comunque ribadito che anche l’aver solo pronunciato quelle parole costituisce di per sé un comportamento discriminatorio. E non basta richiamare l’articolo 21 della Costituzione per salvarsi. “La divisione per fasce di età viola proprio il principio di uguaglianza di cui all’articolo 3 della Costituzione e mina l’articolo 2 di tutela dell’individuo nelle sue manifestazioni sociali, perché impedisce la realizzazione umana nel lavoro a chi ancora può avere figli.

 

ELISABETTA FRANCHI

Pur garantendo l’articolo 21 della Costituzione la libertà di manifestare il proprio pensiero con qualsiasi mezzo di diffusione, tale libertà non ha natura di diritto assoluto e, pertanto, non può spingersi sino a violare altri principi costituzionalmente tutelati, quali, nella specie, gli articoli 2, 3, 4, 35 e 37 della Costituzione che tutelano la parità di trattamento in materia di occupazione e di lavoro e la realizzazione di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale”.

 

Insomma, non basta farsi scudo con la libertà di espressione se quella libertà è utilizzata per violare altri principi costituzionali, come l’uguaglianza e la tutela dell’individuo, tanto più sul lavoro. E ancora di più se a parlare in quel modo è una famosa imprenditrice, che quindi ha anche un importante seguito. [...]

 

ELISABETTA FRANCHI

Il 4 maggio 2022, durante l’evento “Donne e moda” organizzato dalla società di consulenza Pricewaterhouse Cooper e dal quotidiano Il Foglio, Franchi disse di assumere come dirigenti solo donne over 40 poiché “se dovevano sposarsi, si sono già sposate, se dovevano far figli, li hanno già fatti, se dovevano separarsi hanno fatto anche quello e quindi diciamo che io le prendo che hanno fatto tutti i quattro giri di boa, quindi sono lì belle tranquille con me a mio fianco e lavorano h24, questo è importante”.

 

A citarla in giudizio è poi stata l’associazione Anlod, che si occupa di lotta alle discriminazioni soprattutto sul lavoro con gli avvocati Carlo De Marchis e Silvia Conti. Il tribunale ha imposto a Elisabetta Franchi una sorta di ciclo di seminari contro le discriminazioni da organizzare in presenza di tutti i dipendenti: “Un piano di formazione aziendale sulle politiche discriminatorie che preveda la realizzazione di corsi annuali, con l’intervento di esperti, ai quali siano chiamati a partecipare, obbligatoriamente, tutti i dipendenti”. [...]

ELISABETTA FRANCHI ALAN SCARPELLINI

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…