DRITTI VERSO L’ESTINZIONE – IL 35% DEI GIOVANI SINGLE IN GIAPPONE NON HA INTENZIONE DI SPOSARSI E METTERE SU FAMIGLIA - TRA GLI OSTACOLI PIÙ CITATI, AL PRIMO POSTO, AL 40% FIGURANO I TIMORI PER UN REDDITO SUFFICIENTE A GARANTIRE UNA VITA FAMILIARE STABILE. MA IL 34,4% AMMETTE CHE LA RAGIONE È ANCHE PIÙ EGOISTICA: “LA PERDITA DI TEMPO LIBERO O MENO SPAZIO PER GLI HOBBY”. ALLA DOMANDA SU COSA VIENE PRIMA DEL MATRIMONIO, IL 50,8% INDICA COME PRIORITÀ PROPRIO “GODERSI IL TEMPO LIBERO E GLI HOBBY”, PRIMA DI SALUTE E BENESSERE EMOTIVO...
Giappone, il 35% dei giovani single non vuole sposarsi
GIOVANI GIAPPONESI FANNO FESTA
(ANSA) - Oltre un terzo dei single giapponesi tra i 15 e i 39 anni non ha intenzione di sposarsi, secondo i primi risultati di una vasta indagine governativa. A frenare le nozze sono soprattutto i timori per la stabilità economica e il desiderio di preservare il proprio tempo libero e gli interessi personali.
L'inchiesta, condotta online dall'Agenzia per l'infanzia e le famiglie (Cfa) tra maggio e agosto su un campione di circa 100mila persone, ha raccolto 68mila risposte valide. Tra i celibi e le nubili interpellati - oltre il 60% del totale - il 35,1%, ha dichiarato di non volersi sposare, il 37,5% auspica un matrimonio futuro, mentre solo il 9,5% lo vorrebbe al più presto.
Tra gli ostacoli più citati con possibilità di risposta multipla, al primo posto, al 40% figurano i 'timori per un reddito sufficiente a garantire una vita familiare stabile'. Seguono al 34,4% la 'perdita di tempo libero o meno spazio per gli hobby', 'l'assenza di un partner desiderato' al 32,6%, e la 'mancanza di un alloggio o di risorse per acquistarlo', per il 30,3%.
Alla domanda su cosa viene prima del matrimonio, il 50,8% ha indicato 'godersi il tempo libero e gli hobby', davanti a salute, benessere emotivo e stabilità economica. L'analisi per fasce d'età rivela che, sia tra gli uomini che tra le donne, la quota di chi dichiara di non avere un partner desiderato cresce con l'avanzare degli anni.
GIOVANI GIAPPONESI FANNO FESTA
Le donne, in tutti i gruppi d'età, risultano più sensibili al tema della disparità nella divisione dei carichi domestici e della cura dei figli. Il sondaggio, primo su larga scala del suo genere, spiega l'ente governativo, intende fornire una base statistica per interventi mirati sul fronte del lavoro, della casa e del welfare familiare. L'Agenzia renderà noti i dati definitivi entro marzo 2027 e utilizzerà i risultati per affinare le politiche giovanili, in un Paese che da decenni convive con il calo della natalità e l'invecchiamento demografico.


