rita de crescenzo con il consigliere regionale pasquale di fenza carlo calenda

INCREDIBILE: DOVE C'E' RITA DE CRESCENZO C'E' UN PAPOCCHIO! - E' DIVENTATO VIRALE IL VIDEO DELLA TIKTOKER NAPOLETANA CHE CANTA L'INNO NAZIONALE E SBANDIERA IL TRICOLORE NELL'UFFICIO DEL CONSIGLIERE REGIONALE CAMPANO PASQUALE DI FENZA, ISCRITTO AD "AZIONE" - UNA TAMARRATA TALMENTE INDIGERIBILE DA CREARE UN CASO POLITICO CON REAZIONI FURIBONDE DI TUTTI I PARTITI: "DECADIMENTO DELLA FUNZIONE DEMOCRATICA", "RIDICOLIZZATE LE ISTITUZIONI", "SCENE INQUALIFICABILI" - CARLO CALENDA ESPELLE DI FENZA DA "AZIONE": "QUESTO BUFFONE USA GLI UFFICI DEL CONSIGLIO REGIONALE PER PANTOMIME INDECENTI CON PERSONAGGI IMPROBABILI" - VIDEO

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

 
 

Carlo Tarallo per Dagospia

 

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

Il buon Roberto Fico, che sogna di diventare governatore della Campania, farà bene ad abituarsi ai suoi nuovi sostenitori: sta facendo furore il video della tiktoker Rita De Crescenzo che canta l'inno nazionale e sbandiera il tricolore nell'ufficio del Consigliere regionale campano Pasquale Di Fenza di Azione (Calenda cosa ne pensa?). Una tamarrata talmente indigeribile da costringere anche il segretario del Pd della provincia di Napoli, Peppe Annunziata, a parlare di "progressivo decadimento della funzione democratica". Che cambiamento: una volta “Azione” era il partito dei fighetti con il rolex, ora abbraccia la nazional-popolare Rita De Crescenzo. Certo che la campagna elettorale in Campania si annuncia quanto mai frizzantina...

 

carlo calenda

2 - TIKTOKER IN CONSIGLIO, CALENDA ESPELLE CONSIGLIERE CAMPANO: "PANTOMIME INDECENTI. MI SCUSO CON GLI ELETTORI"

(ANSA) - "Questo buffone che usa gli uffici del Consiglio Regionale per pantomime indecenti con personaggi improbabili e variasse varie, viene espulso da Azione con effetto immediato. Mi scuso con gli elettori". Lo scrive sui social il segretario di Azione Carlo Calenda in merito al video che circola sui social con il consigliere regionale Di Fenza e due influencer. (A

 

3 - TIKTOKER IN CONSIGLIO, DI FENZA SI SCUSA "UNA LEGGEREZZA"

(ANSA) - "La visita di Rita De Crescenzo nei miei uffici del consiglio regionale della Campania è stata organizzata per ascoltare le sue istanze. Lo faccio da sempre a prescindere dalla provenienza socio-culturale e dalle storie personali. La politica deve saper ascoltare tutti. Questo però non mi esime dalla responsabilità di aver commesso una leggerezza politica. Chiedo scusa, non era mia intenzione offendere le istituzioni. Mi dispiace aver coinvolto la maggioranza di governo regionale in una mia iniziativa personale": così Pasquale Di Fenza, consigliere regionale in Campania e capogruppo di Azione - Per.

PASQUALE DI FENZA

 

4 - TIKTOKER IN CONSIGLIO: MASTELLA, "IL PROBLEMA SONO I POLITICI"

(ANSA) - "Ho assistito un po' sconcertato e un po' basito alla performance dei TikToker in Consiglio regionale. Sarebbe stato proibitivo anche pensarlo in altri tempi. Oggi che la grammatica e la sintassi della politica sono alla frutta, questo accade. Ma se la carta di musica finisce nelle mani del barbiere, la colpa non è del barbiere ma del musicista... Il problema non è TikTok, ma una politica così fragile che si consegna, mani e piedi, ai tiktoker": così il leader NdC e sindaco di Benevento Clemente Mastella.

 

"Di De Crescenzo conoscevo Luciano, grande intellettuale che portava la filosofia nella testa dei semplici. Questo personaggio che oggi in Consiglio regionale discettava, non mi pare popolare: tra popolare e triviale c'è differenza. Le istituzioni in generale e le assemblee elettive in particolare recuperino la loro sacrale dignità: altrimenti il problema diventa, non un TikTok, ma il senso della democrazia che già, nel mondo, non se la passa troppo bene. Lo sforzo di recuperare il senso delle istituzioni riguarda tutti, la classe politica in primis", conclude Clemente Mastella.

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

 

5 - TIKTOKER IN CONSIGLIO: PIERO DE LUCA (PD), SCENE INQUALIFICABILI

(ANSA) - "Le istituzioni non possono essere svilite trasformandole in un set o un palcoscenico per inseguire visibilità personale con comportamenti gravemente offensivi. Le scene riprese in Consiglio regionale della Campania sono semplicemente inqualificabili". Lo afferma in una nota il deputato del Partito Democratico Piero De Luca, commentando i video circolati in rete che vedono coinvolto un consigliere regionale assieme ad alcuni influencer.

 

"Le istituzioni - dice - vanno rispettate con sobrietà, dignità e compostezza. Mi auguro si faccia piena chiarezza su quanto accaduto, e che simili episodi non si ripetano mai più".

 

6 - PRESIDENTE CONSIGLIO CAMPANIA, "INDIGNATO PER VIDEO TIKTOKER"

(ANSA) - "In qualità di presidente del Consiglio regionale della Campania, esprimo la mia ferma indignazione per la diffusione, avvenuta sui social, di video che ridicolizzano l'Istituzione che ho l'onore di rappresentare.

 

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

Tali contenuti, portati alla mia attenzione da consiglieri e cittadini, ledono la dignità e il prestigio del Consiglio regionale, oltre a minarne la credibilità agli occhi della comunità". Così il presidente dell'assemblea regionale campana interviene sul video, che circola sui social ,in cui il consigliere regionale Pasquale Di Fenza, esponente di Azione, appare con la tiktoker Rita De Crescenzo, con un altro influencer che sventola il Tricolore e la scritta sovrimpressa "Work in progress".

 

"Dopo aver visionato personalmente il materiale in questione, e in virtù dei compiti attribuitimi dall'articolo 36 dello Statuto, ho ritenuto doveroso esprimere profondo biasimo per l'accaduto e richiamare con fermezza l'attenzione sulla necessità che episodi di tale gravità non si ripetano. La tutela dell'immagine e delle funzioni del Consiglio regionale è un dovere inderogabile, e ogni comportamento lesivo nei confronti dell'Istituzione sarà contrastato con determinazione", conclude Oliviero.

 

7 - MARTUSCIELLO (FI),"TIKTOKER? IN CONSIGLIO CAMPANIA ANCHE PEGGIO"

(ANSA) - "Tiktoker in Consiglio regionale? Mi pare sia entrato anche di peggio. Nelle scorse settimane è entrato in Consiglio regionale ed addirittura premiato un imprenditore indagato per bancarotta e frode fiscale. Facile attaccare Di Fenza. Più difficile attaccare i potentati dell'area torrese stabiese". Lo dichiara Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania.

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

 

8 - LA TIKTOKER DAL CONSIGLIERE, AZIONE "PRENDE LE DISTANZE"

 (ANSA) - "Si tratta di un'iniziativa esclusivamente personale, estemporanea, incomprensibile e in alcun modo condivisibile". Lo afferma la dirigenza regionale della Campania di Azione a proposito del video che circola sui social in cui il consigliere regionale Pasquale Di Fenza, esponente di Azione, appare con la tiktoker Rita De Crescenzo, un altro influencer che sventola il Tricolore e la scritta sovrimpressa "Work in progress".

 

Azione Campania, si legge in una nota, "prende le distanze da comportamenti che, pur nel rispetto della libertà individuale, non si riconducono a una linea politica fondata sul rispetto delle istituzioni e sulla collegialità delle scelte. La coerenza, la trasparenza e la responsabilità istituzionale sono valori fondanti del nostro impegno. La dirigenza si riserva di adottare i provvedimenti ritenuti opportuni, a tutela della comunità politica che rappresenta".

 

10 - NOI MODERATI, GROTTESCO TIKTOKER IN CONSIGLIO REGIONALE: "E' STATA RIDICOLIZZATA E OLTRAGGIATA L'ISTITUZIONE"

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

(ANSA) - "Quanto sarebbe accaduto nella stanza di un consigliere regionale di maggioranza della Campania, come si evincerebbe da un video divenuto virale su Tik Tok, è qualcosa di inaccettabile. La presenza della tiktoker Rita De Crescenzo e di Angelo Napolitano, in una delle sedi più rappresentative della nostra democrazia regionale, si è trasformata in una messa in scena grottesca, con tanto di bandiera tricolore sventolata e canto in playback dell'inno nazionale, utilizzati per fare spettacolo da social". Lo ha dichiarato Riccardo Guarino, coordinatore provinciale a Napoli di Noi Moderati.

 

"Non solo è stato offeso il decoro del Consiglio regionale, ma è stata ridicolizzata e oltraggiata l'istituzione stessa. A rendere possibile tutto ciò è stato il consigliere regionale, che ha consentito l'accesso alla sua stanza per trasformarla in un palco da esibizione. È lui per primo a mancare di rispetto alle istituzioni e ai cittadini che rappresenta - ha aggiunto Guarino -.

 

RITA DE CRESCENZO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE PASQUALE DI FENZA

Siamo a pochi mesi dalle elezioni regionali, e questa è la classe dirigente che andrà a chiedere fiducia ai campani? Davvero vogliamo affidarci a chi usa le istituzioni come sfondo per un video su TikTok? Chi ridicolizza il Consiglio, chi lo svuota di ogni dignità, non merita il voto dei cittadini". "Noi Moderati lavoriamo ogni giorno per riportare serietà e rispetto nelle istituzioni. Il teatrino che abbiamo visto non appartiene né alla politica né alla democrazia", ha concluso Guarino.

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO