felice giannotti il divino

È MORTO A 80 ANNI FELICE GIANNOTTI, SOPRANNOMINATO "IL DIVINO", LEGGENDA DELLA SPIAGGIA DI NUDISTA DI CAPOCOTTA, IL "LUNA PORK" DEL VIZIO! - LA SUA INTERVISTA, DEL 2016, AL "CORRIERE": "TUTTI ERANO CONVINTI CHE IO BALLASSI MEZZO NUDO SOTTO IL SOLE BOLLENTE PERCHÉ ERO GAY ED ESIBIZIONISTA. NIENTE DI PIÙ FALSO. MI PIACEVA LO SPORT, IL MOVIMENTO" - LA RIVELAZIONE SU CHI ANDAVA A MOSTRARE LE CHIAPPE CHIARE TRA I NUDISTI: "C'ERANO MINISTRI, ATTORI E ATTRICI, AVVOCATI. POTEVANO CAPITARE POLITICI COME CRAXI, PANNELLA, SGARBI E..."

CAPOCOTTA, IL ROMANZO DELLA SPIAGGIA DA ZAGAJA E IL DIVINO A «BIG BUBBLE»

Estratto dell'articolo di Alessandro Fulloni per http://www.corriere.it - 25 maggio 2016

 

felice giannotti il divino 4

Tutti erano convinti che io ballassi mezzo nudo sotto il sole bollente del “buco” perché ero gay ed esibizionista. Niente di più falso. Mi piaceva lo sport, il movimento. Arrivavo al mattino - raccontò assai dopo Felice Giannotti, che oggi ha 75 anni - in spiaggia correndo per tutta la litoranea. Ma non mi bastava per bruciare le energie, allora nuotavo verso il largo per tre o quattro chilometri. Disputai anche una Roma Ostia, ai tempi in cui si partiva dal Circo Massimo e gareggiavano campioni come Fava e Fiasconaro. [...]».

 

Una pila inesauribile, contorsioni continue dal mattino alla sera. L’attrazione della spiaggia più trasgressiva d’Italia «dove si danzava quella musica che - rievoca lui - poi rimbalzava ad Ibiza». I rave party erano ancora da inventare e in quelle «feste tra le dune scorreva alcol a fiumi - racconta il Divino - mentre la gente famosa si mescolava agli sconosciuti». Chi c’era?

 

felice giannotti il divino 1

«Ministri, attori e attrici, avvocati. Quando non erano ancora così conosciuti - ricorda Felice - potevano capitare politici come Craxi. Assieme agli amici, mangiava spaghetti con le telline e poi se ne andava. Rammento Nicola Signorello, prima che diventasse sindaco di Roma. E anche Pannella, la Bonino, Vittorio Sgarbi». Si può dire che il Divino ora sia in pensione. E’ tanto tempo che non si dimena più al chilometro 8 del «buco».

 

Oggi campa facendo il bagnino - «ma è poco più che un hobby» - nelle spiaggette comunali di Ostia, contento di quel poco che ha «perché la povertà è un dono, un piacere. Dormo sotto le stelle e mi sveglio con le onde. Un privilegio» filosofeggia allegro e mostrando con orgoglio il brevetto di salvamento e la tessera di iscrizione del centro anziani di Ostia dove, quando capita, va a ballare le mazurke.

 

CAPOCOTTA PERDE ER DIVINO: CON FELICE GIANNOTTI MUORE IL CREATORE DELLA SPIAGGIA DELLA TRASGRESSIONE

 

Estratto dell'articolo di Elisa Palchetti per www.canaledieci.it

 

felice giannotti il divino 3

È scomparso all’età di 80 anni, Felice Giannotti, per tutti “il Divino”, un’autentica leggenda della spiaggia di Capocotta. Con la sua morte, la storica oasi naturista perde uno dei suoi personaggi più iconici, creatore e animatore di un’epoca di trasgressione e libertà.

 

Si è spento lo scorso 2 giugno andandosene dopo mesi passati tra ospedali e strutture di riabilitazione, troppo solo, come racconta una cara amica, per essere stato un uomo così gioioso di di buon cuore.

 

Tanti i nomi che si è conquistato con il suo modo di fare solare ed esuberante, “Il Divino”, ma anche il “folletto” dall’energia e simpatia inesauribile: per anni quasi l’attrazione principale del mitico “Buco” sulla litoranea Ostia-Torvaianica.

 

cleopatra la regina di capocotta foto di bacco

La sua figura è indissolubilmente legata al chioscho “Il Divino”, dove danzava incessantemente, anche a mezzogiorno, al ritmo della disco music, diventando cos’ un “cubista ante-litteram” con una sorta di primato mantenuto per almeno un ventennio.

 

Un tempio del divertimento fuori dagli schemi e rispettoso della natura, con tante battaglie dei chioscari che tutti ricordano, tra le quali, quella per mettere i guardrail per evitare che le macchine scendessero e danneggiassero le Dune.

 

Felice Giannotti era si un personaggio eccentrico e carismatico, ma soprattutto lontano dagli stereotipi dell’esibizionista. Come raccontò lui stesso al CorSera, la sua passione per il ballo era legata a una incontenibile energia e anche al suo amore per lo sport.

 

Giannotti era un atleta instancabile: correva per tutta la litoranea, nuotava per chilometri e aveva persino partecipato alla maratona Roma-Ostia, arrivando 382° su circa 6mila iscritti.

 

felice giannotti il divino 2

La sua figura si mescolava con quella di altri personaggi leggendari di Capocotta, come il chioscaro Gaspare Vichi (detto er Zagaja). Era un uomo che viveva della sua libertà, dormendo “sotto le stelle e svegliandosi con le onde”, in un’esistenza che lui stesso definiva un “privilegio”.

 

Negli ultimi anni si era ritirato dal “palcoscenico” di Capocotta per vivere una vita più tranquilla, lavorando come bagnino a Ostia e continuando a ballare, questa volta al centro anziani.

 

Capocotta, la spiaggia più trasgressiva d’Italia, era il suo regno. Era un luogo dove le feste tra le dune e la musica a tutto volume creavano un’atmosfera unica, e dove persone famose e sconosciuti si mescolavano liberamente. Tra tanti, Bettino Craxi e Nicola Signorello, prima che diventasse sindaco di Roma, ma anche personaggi come Marco Pannella, Emma Bonino e Vittorio Sgarbi.

sigilli a capocotta

 

Ma per tutti soprattutto “il Divino” era tra gli iniziatori del buco con i chioschi più gettonati di sempre, il suo chiosco “il Divino” nacque nel ’90 dopo un’esperienza come spiaggino nel 1985 “Ar Capanno” come ricorda Veronica Ciotoli:

 

“Eravamo 12 strutture e non c’era competizione. Lui fu uno degli ultimi ad aprire, ma iniziamdo a lavorare da mio suocero per poi aprire una sua realtà. Quello che posso dire è che era soprattutto una persona molto buona“.

 

capocotta amicizie

Dodici strutture molto amate che vennero poi tutte demolite da parte del Comune di Roma per mettere su i cosiddetti chioschi regolari voluti da Rutelli nel ’94:

 

“Lui a quel punto mollò capendo che non era una cosa che faceva per lui, e decise di spostarsi prendendo l’ultimo chiosco del canale a Torvaianica, davanti a Campo Ascolano per creare una sorta di secondo ‘Divino’ durato solo qualche anno” – ricorda Veronica Ciotoli.

 

La sua figura era così radicata nel luogo che in tanti, alla notizia della sua scomparsa, hanno voluto dedicargli un pensiero. Un utente sui social lo ha ricordato con un dialogo simbolico: “Non guardare il sole, quello non esiste… il sole sei tu!”, a sottolineare il suo spirito libero e luminoso.

 

capocotta nudisti

“La sua morte rappresenta la fine di un’epoca, di un mondo “anarchico e poetico” che ha segnato un’intera generazione” – tra i pensieri di chi lo conosceva bene.

 

“Era un’anima storica di Capocotta e simbolo di una libertà difficile da spiegare a chi non l’ha vissuta. Con la sua energia, i suoi balli e la sua presenza inconfondibile, ha scolpito il suo nome nella memoria di chiunque abbia attraversato il mitico “Buco” sulla Litoranea. Cubista ante-litteram, performer naturale, instancabile ballerino sotto il sole di mezzogiorno, il Divino danzava su un piedistallo davanti al Capanno Giallo come se il mondo fosse il suo palcoscenico.

capocotta

 

Era il corpo al servizio della gioia, dell’espressione, dello spirito libero e di Capocotta, con la sua miscela unica di nudisti, queer, vip e gente comune. Oggi Capocotta perde uno dei suoi simboli più autentici. E noi perdiamo un pezzo di quel mondo colorato, anarchico, poetico che era la spiaggia più libera d’Italia. Ciao Divino, e grazie” – le parole dell’amico Alessandro.

capocottacapocotta nudisti

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