daniele compatangelo - 6

È MORTO IMPROVVISAMENTE, ALL’ETÀ DI 51 ANNI, DANIELE COMPATANGELO, IL CORRISPONDENTE DAGLI STATI UNITI DI LA7, AUTORE UN MESE FA DELL’INTERVISTA A DONALD TRUMP (IN CUI IL TYCOON SFANCULAVA LA MELONI: “MI FA PENA”) – IL CORPO DI COMPATANGELO È STATO TROVATO SENZA VITA IERI MATTINA NELLA SUA CASA DI WASHINGTON: LA POLIZIA AVREBBE ESCLUSO SEGNI DI VIOLENZA – DAVID PARENZO: “DIRE CHE SONO SCONVOLTO È POCO, NON ERA SOLTANTO UN GRANDE PROFESSIONISTA, MA UN VERO AMICO” – VIDEO: L’ULTIMO COLLEGAMENTO CON “L’ARIA CHE TIRA”

 

MORTO DANIELE COMPATANGELO, CORRISPONDENTE DI LA7 DALLA CASA BIANCA: TROVATO SENZA VITA IN CASA. LA MAMMA: “STANNO INDAGANDO”

Estratto da www.quotidiano.net

 

daniele compatangelo 3

E’ morto il giornalista Daniele Compatangelo, corrispondente di La7 dalla Casa Bianca, autore poche settimane fa dello scoop dell’intervista esclusiva al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che innescò il caso diplomatico con la premier Meloni.

 

Compatangelo, nato il 15 novembre 1975 a Savona e corrispondente dalla Casa Bianca per La7 e altre testate italiane, lo scorso novembre 2025 è stato eletto presidente dell'associazione dei corrisponenti stranieri della Casa Bianca "White House Foreign Media Group" da lui fondato. La notizia del ritrovamento del corpo senza vita del giornalista italiano è stato comunicato alla famiglia dall'ambasciata italiana a Washington, informata dalla Polizia locale. I primi accertamenti avrebbero escluso segni di violenza sul corpo del giornalista.

 

 

donald trump risponde alla telefonata del giornalista di la7 daniele compatangelo

Il giornalista è scomparso improvvisamente questa mattina, conferma la madre a quotidiano.net. "Con lui sono morta anche io”, le parole della donna raggiunta telefonicamente. “Stanno facendo delle indagini”, ha aggiunto.

 

Nato a Savona e cresciuto a Torino, aveva vissuto a Roma ma da molti anni si era stabilito negli Stati Uniti. Aveva alle spalle 25 anni di carriera in cui aveva collaborato con molte testate, da Sky al Secolo XIX, e curato uffici stampa di primo piano.

 

In particolare aveva seguito ben otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012. Nel giugno 2011 il suo documentario investigativo The Los Angeles Breakdown aveva ricevuto la Menzione d'Onore al 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles.

 

daniele compatangelo 1

I suoi reportage e documentari sono stati trasmessi da Rsi, la Televisione pubblica italiana della Svizzera, dalla Rai e da Mediaset. Era attualmente presidente della White House Foreign Correspondents' Association (WHFCA), associazione dei corrispondenti che si occupano della politica governativa Usa.

 

L’ultimo scoop

''Come sta il suo primo ministro? Come sta?'', aveva chiesto Trump al corrispondente de La7, che a sua volta aveva chiesto al presidente americano un commento sulla conversazione avuta con Meloni a margine del vertice di Evian. ''Probabilmente è contenta che io le abbia parlato. Non ero obbligato a parlarle'', aveva aggiunto.

 

giorgia meloni e donald trump al vertice nato di ankara - foto lapresse

Le parole di Trump, raggiunto al telefono dalla trasmissione L'aria che tira, avevano suscita la replica immediata della presidente del Consiglio. "Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita - aveva commentato Meloni - Mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai". […]

 

 

MORTO DANIELE COMPATANGELO, PARENZO: "SCONVOLTO, ERA CRONISTA APPASSIONATO E UN AMICO"

da www.adnkronos.com

 

"Dire che sono sconvolto è poco". David Parenzo ricorda così Daniele Compatangelo, giornalista e corrispondente de La7 da Washington, morto improvvisamente. "Non era soltanto un grande professionista, ma era anche un vero amico. Nel nostro mestiere capita che un rapporto professionale si trasformi in un rapporto di amicizia, e con Daniele è stato proprio così", spiega il giornalista e conduttore dell' 'Aria che Tira' all'Adnkronos.

 

daniele compatangelo 5

Parenzo racconta che i due si sentivano praticamente ogni giorno. "L'ultima telefonata l'ho avuta ieri. Ci mandavamo quasi quotidianamente messaggi e avevamo anche una chat dell' 'Aria che Tira' in cui ci faceva un briefing costante su quello che accadeva negli Stati Uniti, segnalandoci le cose più importanti".

 

"Ad agosto sarei dovuto andare in America e ci eravamo organizzati per vederci a Washington", aggiunge Parenzo, sottolineando il legame nato negli anni.

 

Nel ricordo del conduttore, Compatangelo era "un giornalista vecchio stile, nel senso migliore del termine: un cronista che aveva fonti di primissimo piano, appassionato, sempre alla ricerca della notizia". "Era alla Casa Bianca praticamente H24. Lo potevi chiamare a qualunque ora del giorno e della notte e lui rispondeva. Facevamo i collegamenti la mattina: per lui erano le 6.30 a Washington eppure era sempre presente".

 

daniele compatangelo 2

Parenzo evidenzia soprattutto l'approccio professionale del collega: "La cosa forte di Daniele è che non era un giornalista ideologico. Era una persona che stava lì, sul campo, che frequentava la Casa Bianca, il Pentagono, che aveva rapporti veri con i protagonisti della politica americana, dal segretario di Stato Marco Rubio ai diversi ambienti dell'amministrazione".

 

Nel ricordo c'è spazio anche per il lato più personale e ironico di Compatangelo: "Aveva un grandissimo understatement. In diretta riuscivamo anche a scherzare. L'ultima volta gli chiesi: 'Ma come hai salvato Trump sul telefono?'. E lui mi mandò lo screenshot: lo aveva registrato semplicemente come 'Trump presidente'. Aveva la capacità di passare dal rigore del cronista alla leggerezza del talk show". "Era davvero un amico - conclude Parenzo -. Gli ho voluto molto bene".

daniele compatangelo 6DANIELE COMPATANGELOdaniele compatangelo 7daniele compatangelo 4

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...