È MORTO STEFANO ADDEO, IL PROFESSORE NAPOLETANO CHE NEL GIUGNO 2025 AUGURAVA LA MORTE ALLA FIGLIA DI GIORGIA MELONI SUI SOCIAL – IL 66ENNE È DECEDUTO PER ARRESTO CARDIACO IN OSPEDALE, DOVE ERA RICOVERATO DALLO SCORSO 10 MAGGIO, DOPO AVERE TENTATO IL SUICIDIO LANCIANDOSI DA UNA FINESTRA – ADDEO PERSE IL LAVORO A CAUSA DI QUEL POST E AVEVA GIÀ CERCATO DI TOGLIERSI LA VITA DUE GIORNI DOPO AVERLO SCRITTO…
Estratto dell’articolo di Alba Romano per www.open.online
È morto in ospedale a Napoli, per arresto cardiaco, Stefano Addeo, il professore di 66 anni che nel giugno 2025 finì al centro delle polemiche per un post in cui augurava la morte alla figlia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Addeo è morto nell’ospedale del Mare dove era ricoverato, in terapia intensiva, dallo scorso 10 maggio, dopo avere tentato il suicidio lanciandosi da una finestra, da un’altezza di circa due metri. Le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime ore.
IL POST E LE SCUSE DI ADDEO
Quel post contro la premier costò ad Addeo la sospensione dalla docenza. […] «È stato un gesto stupido, scritto d’impulso. Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche: non mi sento rappresentato da questo governo», dichiarò al tempo, augurandosi di poter incontrare personalmente Giorgia Meloni per scusarsi direttamente con lei.
Nel post, Addeo augurava alla bimba di morire come Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex. Due giorni dopo averlo scritto tentò il suicidio ingerendo un mix di psicofarmaci ma avvertendo del suo gesto la dirigente scolastica. Scattarono i soccorsi di carabinieri e 118 e Addeo venne salvato. Poi il secondo tentativo, questo maggio, dove purtroppo non c’è stato nulla da fare.


