“È STATA UNA BOMBA D’AMORE” – VITTORIO FELTRI DICE LA SUA SUL CASO LAVITOLA-RANUCCI: “IO NE HO VISTE E RACCONTATE DI TUTTI I COLORI DURANTE TUTTA LA MIA CARRIERA NEI GIORNALI. MA MI PARE CHE DA QUESTA VICENDA STIANO EMERGENDO ELEMENTI FUORI DA QUALSIASI IMMAGINAZIONE, DA OGNI LOGICA” – “RANUCCI IN CAMPO? MI AUGURO DI NO. NON HA IL PHYSIQUE DU ROLE. MI STA SULLE BALLE. SEMMAI, LA SINISTRA CONTINUERÀ A FARGLI FARE QUEL GIORNALISMO D’INCHIESTA CHE A ME SINCERAMENTE FA SCHIFO, SOLO PER POTER AVERE UN ‘PISTOLO’ DA MANDARE IN GIRO”. A ‘REPORT’ DICIAMO CHE PREFERISCO COSE UN PO’ PIÙ ELEGANTI, RAFFINATE, DI PENSIERO”
Estratto dell’articolo di Luca Roberto per “il Foglio”
“Tra le ipotesi che stanno circolando sulla vicenda di Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola quella della bomba d’amore, per affetto, è sicuramente quella principale, che mi convince di più. Anche se i due hanno una vita così incasinata che vai a sapere qual è la verità”. ù
Vittorio Feltri […]. L’attentato ai danni del conduttore di Report, secondo le indagini architettato da Lavitola che di Ranucci è amico, le batte tutte?
“Sì, credo proprio di sì”, si fa scappare una risata Feltri. “Io ne ho viste e raccontate di tutti i colori durante tutta la mia carriera nei giornali. Ma mi pare che da questa vicenda stiano emergendo elementi fuori da qualsiasi immaginazione, da ogni logica”.
Ranucci scende in campo?
“Mi auguro di no. Non ha il physique du rôle”.
valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma
Sui giornali negli ultimi giorni sono piovute ricostruzioni sulle indagini che riguardano l’attentato ai danni del conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Il principale indiziato come mandante resta Valter Lavitola, faccendiere, imprenditore dai passati prima craxiani e poi berlusconiani, con un vasto casellario giudiziario che però, come continua a spiegare per ogni dove il giornalista, “è un mio amico vero da tanti anni”.
C’è quindi chi ha ipotizzato che Lavitola possa aver agito da Richelieu, progettando uno sbarco in politica dell’amico.
A cui, come ha ricostruito Repubblica ieri, avrebbe detto: “Quando tu sarai presidente del Consiglio io sarò il tuo Gianni Letta”.
“La bomba d’amore mi sembra l’ipotesi più probabile, verosimile”, ribadisce Vittorio Feltri, attualmente direttore editoriale del Giornale.
il sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 4
Un gesto architettato per far sì che la figura di Ranucci emergesse ancor di più e potesse acquisire una sua spendibilità dal punto di vista elettorale?
“Io però mi auguro che Ranucci non scenda affatto in politica, non ha il physique du rôle. Semmai, la sinistra continuerà a fargli fare quel giornalismo d’inchiesta che a me sinceramente fa schifo, solo per poter avere un ‘pistolo’ da mandare in giro”.
Perché non le piace Report?
“Diciamo che preferisco cose un po’ più eleganti, raffinate, di pensiero”.
Insomma Ranucci non è la sua tazza di tè.
“Mi sta sulle balle. Non so se mi è consentito usare questa elegante definizione”.
E invece di Valter Lavitola […] che pensa?
“Che Lavitola io non lo conosco personalmente, per cui in realtà non potrei esprimermi più di tanto a livello opinionistico. Ma devo dire che così, a pelle, di botto, mi sembra una persona ben poco simpatica. Direi anzi che è molto detestabile. La vicenda così come la vita di questi due individui sono talmente un casino che non mi permetto di dare ragione all’uno o all’altro”.
[…] Per Schlein, Conte e gli altri leader del campo largo è un colpo che fa male?
“Lo è, ma come ho già detto troveranno il modo di mandarlo in giro in quanto simbolo di quel giornalismo d’inchiesta che a me non piace affatto. Tutto quello che gli gira attorno non mi sta simpatico. E’ una vicenda assurda ma se poi scende in politica, contenti loro”.
valter lavitola e sigfrido ranucci - vignetta by osho
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