"SE CITASSI MIO PADRE DOVREI DIRE: 'ALESSI, STUDIA! CAPRA, CAPRA, CAPRA'" - EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, RISPONDE ALL'EDITORALE DI ROBERTO ALESSI CHE LA ACCUSA PER AVER CHIESTO L'INTERVENTO DI UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO PER SUO PADRE, AFFETTO DA DEPRESSIONE - IL GIORNALISTA SI CHIEDE MALIZIOSAMENTE: "SE SGARBI FOSSE STATO NULLATENENTE?" E LA FIGLIA DEL CRITICO D'URTO GLI FA LO SHAMPOO: "MIO PADRE E’ NULLATENENTE. LA RICCHEZZA DI FAMIGLIA È STATA RINCHIUSA NELLA 'FONDAZIONE CAVALLINI SGARBI', COSÌ DA POTER ESTROMETTERE NOI FIGLI DALLA EREDITÀ. GUARDA CASO, A DIRIGERE LA FONDAZIONE CI SONO MIA ZIA ELISABETTA E SABRINA COLLE CHE, OLTRE AD ODIARCI TUTTI, HA SEMPRE PARLATO MALISSIMO DI MIO PADRE" - "ROBERTO, VISTO CHE SEI COSÌ VICINO A SABRINA COLLE DA ANNI, CHIEDILE IN CONFIDENZA CHE TI VENGANO LETTE LE CARTELLE CLINICHE DI MIO PADRE: TI ACCORGERAI CHE NULLA TORNA DI CIÒ’ CHE IN ASSOLUTA BUONA FEDE HAI SCRITTO..."
Lettera aperta di Evelina Sgarbi a Roberto Alessi - pubblicata su https://www.ilgraffio.net
Caro Roberto,
sabrina colle con vittorio sgarbi
Sei un giornalista di lungo corso, un volto noto e una firma autorevole e quindi, dopo aver letto il tuo pezzo sul Giornale dove ci sono profonde inesattezza - sicuramente dovute alla mancanza di informazioni in tuo possesso, o meglio ancora, di informazioni del tutto errate che ti sono state fornite di proposito e con premeditazione - ritengo giusto non far cadere nel vuoto la tua domanda: “se Vittorio fosse stato nullatenente”? Ti rispondo subito io. Mio padre e’ nullatenente. Non ha intestato nulla, nemmeno una macchina, neanche una bicicletta.
Le case che aveva avuto in eredità sono tutte intestate a mia zia Elisabetta, i diritti dei libri li lascia direttamente alla Nave di Teseo, i proventi dei suoi spettacoli sono sempre stati incassati da una società della aspirante moglie che peraltro e’ più giovane di lui solo di una decina di anni, avendo Sabrina Colle 62 anni e non 53 anni come erroneamente riportato da Wikipedia. E come anche tu sottolinei. Cosa falsa.
Mio padre non è solo fragile. Mio padre purtroppo sta male fisicamente. E la depressione e’ probabilmente la patologia meno grave che ha. Per questo si rende necessario andare fino in fondo con accertamenti neurologici e geriatrici specifici, per comprendere che cosa abbia innescato in soli 4 mesi questo tracollo fisico che poi ha generato anche quello psicologico e mentale.
Le cartelle cliniche parlano chiaro e non sarò certo io a svelarne il contenuto. Ma dopo averle lette ed analizzate con esperti di fiducia so che la mia battaglia e’ stata fondamentale per provare a salvare mio Padre. Battaglia che ho fatto unicamente nel suo interesse e per capire se fosse adeguatamente seguito, accudito e curato. Ebbene: quello che è venuto fuori e’ ben peggio, ma proprio fuori da ogni immaginazione, di quello che avevo ipotizzato io all’inizio.
roma santa e dannata roberto alessi ph antinori
La depressione grave e’ una favola brutta per nascondere ben altro. Che sicuramente impedirebbe a lui di contrarre matrimonio con chi lo ha portato in quello stato di degrado fisico e mentale. Ah, a proposito, voglio tranquillizzare tutti, soprattutto quelli che fanno finta di non capire, che io - in quanto figlia - sarei già nella legittima. Ma sono fuori dalla Fondazione Cavallini Sgarbi così come i miei fratelli.
Tutta la ricchezza di famiglia, tutte le opere d’arte - anche quelle provenienti da società srl fallite riconducibili a prestanome di mio padre - sono state rinchiuse nella Fondazione come in uno scrigno, così da potersi sottrarre al pagamento delle tasse e così da poter estromettere noi figli dalla eredità.
E guarda caso a dirigere la Fondazione ci sono mia zia Elisabetta e Sabrina Colle con esclusivamente persone di loro fiducia. E i figli sono stati fatti fuori dall’asset ereditato. Con premeditazione. La Colle, peraltro, oltre ad odiarci tutti, ha sempre parlato malissimo di mio padre e ci sono a riguardo centinaia di registrazioni, messaggi, testimonianze, da Salemi a Sutri, da Firenze a San Severino Marche, da Perugia a Spoleto.. e potrei a lungo continuare.
A proposito, visto che ti sei sempre occupato di gossip, sicuramente sai anche tu, ma evidentemente i ricordi ti si sono un po’ sbiaditi, che mio padre negli ultimi 12 anni - cioè fino alla fine del 2023 - era innamoratissimo di una donna colta e gentile, la gallerista d’arte di Firenze Francesca Sacchi Tommasi, quindi la favola dei 30 anni d’amore tra lui e la Colle - che si saranno visti prima del Covid si e no 4 giorni al mese - sai benissimo anche tu che è una balla cosmica.
Quindi, quanto agli interessi che stanno dietro a questa storiaccia triste, io sicuramente non ne ho, e non è certo per ragioni economiche che ho intrapreso a viso aperto una battaglia così dura, di cui non mi pento. Perché - lo ripeto - mio padre e’ nullatenente. Voglio sottolineare che tutto quello che lui possedeva, tra mia zia e l’aspirante sposa, e’ già stato dirottato in situazioni a loro favorevoli.
Ciò che manca, la ciliegina sulla torta, e’ giusto la pensione di reversibilità che le spetterebbe come un vitalizio a spese degli italiani, dopo la morte di mio padre se - nonostante quelle cartelle cliniche - Sabrina Colle riuscisse comunque a sposarlo. E magari qualche convegno o commemorazione o comparsata tv postuma in memoria di mio padre recitando la parte della vedova inconsolabile. D’altra parte e’ una grandissima attrice.
A noi figli, a mio fratello Carlo e a mia sorella Alba, sai cosa resterà dell’eredità di mio padre? A parte gli insegnamenti di libertà e giustizia, solo i debiti contratti con le banche ma soprattutto con l’agenzia delle entrate. Per milioni di euro. L’unica vera eredità materiale saranno per noi i debiti. Oggi però penso solo alla sua salute ed ho solo paura di essere arrivata troppo tardi. Ho paura che mio padre muoia.
E ho anche timore che se si dovessero spegnere i riflettori su di lui… per questo caro Roberto, visto che sei così vicino a Sabrina Colle da anni, chiedile in confidenza e senza scriverci un articolo sopra ovviamente perché cio’ aprirebbe profili di ben altro tipo, che ti vengano lette le cartelle cliniche: ti accorgerai che nulla torna di ciò’ che in assoluta buona fede hai scritto. Se citassi mio padre dovrei concludere dicendo: “Alessi, studia! Capra, capra, capra!”
Ma io non sono lui e pertanto,
Ti saluto e ti mando un abbraccio.
Evelina Sgarbi
evelina vittorio sgarbi
sabrina colle vittorio sgarbi
vittorio evelina sgarbi
vittorio evelina sgarbi
roberto alessi 6




