fabrizio corona

FABRIZIO CORONA ESCE DAL CARCERE E VIENE AFFIDATO A UNA COMUNITÀ TERAPEUTICA: NIENTE SERATE IN DISCOTECA, DOVRA’ DISINTOSSICARSI DALLA COCAINA - PER “FURBIZIO” LA DETENZIONE FINIRÀ A SETTEMBRE 2021 A CAUSA DI UNA PENA TOTALE DI QUASI DIECI ANNI DOVUTA A DIVERSE CONDANNE: "SONO CONTENTO MA SONO INCAZZATO PER LA FATICA PERCHE' CI SONO VOLUTI 16 MESI PER OTTENERE CIO'"

fabrizio corona in carcere

CORONA: EX FOTOGRAFO ESCE DA CARCERE E VA IN COMUNITÀ

 (ANSA) - Fabrizio Corona esce dal carcere e torna in una comunità terapeutica. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Milano che ha concesso all'ex fotografo dei vip l'affidamento terapeutico in una comunità a Limbiate, nel Milanese. Il giudice della Sorveglianza di Milano, Simone Luerti, accogliendo un'istanza del legale dell'ex agente fotografico, l'avvocato Antonella Calcaterra, ha concesso l'affidamento provvisorio e terapeutico in una comunità. I suoi legali hanno sempre messo in luce, infatti, il suo stato di ex tossicodipendente.

 

fabrizio corona

La stessa richiesta, che in quel caso però riguardava una comunità nel Bresciano, era stata respinta lo scorso 13 settembre da un altro giudice della Sorveglianza, Beatrice Crosti. Ora il provvedimento emesso, che permette a Corona di uscire già oggi da San Vittore, dovrà essere, però, confermato in un'udienza davanti a un collegio della Sorveglianza a fine marzo. Il giudice Crosti aveva deciso mesi fa che l'ex 're dei paparazzi' doveva rimanere in carcere, dato che, scriveva, ci sono "concreti elementi" che testimoniano la sua "attuale pericolosità sociale".

 

CORONA, CONTENTO MA TROPPI 16 MESI PER OTTENERE CIÒ

 (ANSA) - "Sono contento di essere uscito, ringrazio il magistrato, ma sono anche incazzato per la fatica, perché ci sono voluti 16 mesi ad ottenere ciò". Sono le prime parole di Fabrizio Corona, uscito dal carcere milanese di San Vittore dopo la decisione del Tribunale di Sorveglianza, riferite dal suo legale, l'avvocato Ivano Chiesa. Il difensore ha fatto notare anche lui la "fatica" per ottenere la scarcerazione. "Potevano bastare 16 giorni non 16 mesi", ha detto.

fabrizio corona

 

Il legale ha spiegato che a Corona il giudice ha concesso un "affidamento terapeutico semiterritoriale", ossia da mattina a sera dovrà restare nella comunità di Limbiate e poi potrà tornare a casa a dormire, mentre "la domenica dovrà restare in casa". Nelle prescrizioni il giudice ha vietato all'ex 'fotografo dei vip' di "usare i social, di telefonare ad altre persone" che non siano i suoi legali e i familiari, "di rilasciare interviste e di diffondere immagini".

 

Il legale ha sottolineato che Corona, come ribadisce ormai da tempo, "è un altro uomo, ha una maggiore consapevolezza e in questi anni ha pagato 8 milioni di euro di tasse". Il 27 marzo prossimo ci sarà un'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza in composizione collegiale per discutere la conferma del provvedimento di oggi, ma anche la richiesta della difesa (è assistito dai legali Antonella Calcaterra e Luca Sirotti) di revocare la decisione con cui i giudici, mesi fa, gli tolsero l'affidamento in prova. "Corona - ha spiegato Chiesa - ha già scontato 5 anni e 5 mesi sugli 8 anni e 8 mesi di cumulo totale delle pene e se la Sorveglianza dovesse revocare quel provvedimento gli rimarrebbero da scontare due anni".

 

FABRIZIO CORONA

Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

Si apre la strada che presto potrebbe condurre Fabrizio Corona fuori dal carcere.

Stavolta, però, niente serate in discoteca e servizi fotografici. L'ex re dei paparazzi potrà uscire di casa solo di giorno per andare in una comunità terapeutica a disintossicarsi dalla dipendenza psicologica da cocaina.

 

Dopo quasi 5 anni espiati dal 2007, quando fu arrestato nell' inchiesta Vallettopoli di Potenza, Corona ha ottenuto il parere favorevole all'affidamento dalla direzione di San Vittore e dal Servizio per le tossicodipendenze, ma la decisione finale spetta al magistrato di sorveglianza Simone Luerti.

 

FABRIZIO CORONA

Per Corona la detenzione finirà a settembre 2021 a causa di una pena totale di quasi dieci anni dovuta a diverse condanne, tecnicamente corretta ma obiettivamente spropositata per ciò che ha fatto. Aveva ottenuto un altro affidamento nel 2015 dal magistrato Giovanna Di Rosa, ora presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano, e 4 mesi dopo gli fu permesso anche di lavorare facendo serate.

 

Fu l'inizio di altri guai: un anno dopo fu arrestato per i 2,7 milioni in contanti trovati in un controsoffitto e in banca in Austria. Al processo venne condannato a un anno per una questione fiscale legata alla società Atena, ma i suoi avvocati Ivano Chiesa e Luca Sirotti ottennero l' assoluzione dall'intestazione fittizia (i contanti li aveva fatti in nero nelle discoteche). Corona, assistito nel percorso detentivo dall'avvocato Antonella Calcaterra, dovrebbe tornare nella sua casa di Milano, che è sequestrata.

 

fabrizio corona

 

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT! – A GRANDE RICHIESTA RIPROPONIAMO IL BECERO E VOLGARE DISCORSETTO DEL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI PER INTRODURRE UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI BEATRICE VENEZI, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO – IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI DEFINISCE LA “BACCHETTA NERA” “UNA FIGA BESTIALE” E SOSTIENE CHE “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI SI TROVA A DOVER ESSERE VALUTATA IN UN CURRICULUM ECCELLENTE DA QUATTRO PIPPE CHE DECRETANO CHE BEATRICE VENEZI È IN REALTÀ UNA SEGA COLOSSALE” – IL NIPOTE DI BRUNO VESPA ARRIVA A DIRE CHE “IN QUESTO PAESE FONDATO ORMAI SU PENSIERINI DA QUINTA ELEMENTARE, TUTTO QUELLO CHE NON È DI SINISTRA È AUTOMATICAMENTE FASCISTA” – DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO