"FARE LA PROSTITUTA? È UNA VOCAZIONE" - L'ESCORT "TAYLOR B", DURANTE LO SPETTACOLO TEATRALE "VIA CRUX" DI GIUSEPPE CRUCIANI, RACCONTA DI COME È STATA FULMINATA SULLA VIA DELL'AUGELLO: "GUADAGNO 20 MILA EURO AL MESE. SE MI CHIAMANO 'PUTTANA' NON MI OFFENDO, È SOLO UN MODO PER CHIAMARE IL MIO LAVORO" - "NESSUNO MI HA CRITICATA QUANDO HO DETTO DI VOLER INTRAPRENDERE QUESTA STRADA. UNA SCELTA CHE MI HA GARANTITO INDIPENDENZA ECONOMICA, AUTONOMIA, GRATIFICAZIONI PERSONALI E..."
Comunicato stampa
Dal palco di Via Crux, l’irriverente spettacolo di Giuseppe Cruciani che sta girando i teatri italiani, arriva una testimonianza diretta e senza giri di parole di Taylor B, invitata da Escort Advisor. Il sito di recensioni di escort più famoso d’Europa è partner di alcune date del tour, dove il tema della prostituzione viene affrontato in maniera diretta e nello stile del conduttore della Zanzara. Durante un botta e risposta serrato la escort racconta la propria esperienza, parlando di numeri, guadagni e soprattutto della scelta personale dietro al suo lavoro.
Si parte con un countdown, 5 minuti in cui Taylor B deve convincere il pubblico sulla libertà della sua scelta. Parte decisa: “Sì, è stata una scelta consapevole, ovviamente anche per soldi. Ma è proprio una vocazione”. Fare la escort la gratifica sia personalmente che economicamente, si sente apprezzata, potente e coccolata. “Guadagno minimo 20.000 euro al mese”, dichiara senza remore.
“Non mi offendi se mi chiami p**ttana. Mi spiace per te”: stigma e libertà personale Nel suo intervento emerge anche un tema serio: lo stigma sociale. Cruciani la provoca: “Ti offendi se ti chiamano puttana”. Lei replica: “Non mi offendo, è solo un modo diverso, brutale, di chiamare il mio lavoro”, spiega. “Piuttosto mi dispiace più per quella persona, che evidentemente ha un problema con la libertà degli altri”.
A sorprendere è anche il racconto del suo contesto personale. “Nessuno tra amici o parenti mi ha mai criticata quando ha dichiarato apertamente di voler intraprendere questa strada. Una scelta che mi ha garantito una forte libertà individuale: indipendenza economica, autonomia, gratificazioni personali e la possibilità di costruirmi una vita lussuosa senza dover dipendere da nessuno”.
La professione: “Certo che va regolarizzata, vogliamo pagare le tasse” Alla domanda se il sex work deve essere regolamentato, la risposta della escort Taylor B è netta: “Certo, perché no? Dobbiamo legalizzarla, perché è un lavoro ragazzi, è un lavoro serio”.
In Italia la prostituzione in sé non è reato, esiste il Codice Ateco 96.99.92 dedicato alle escort, ma non esiste regolamentazione chiara. La Legge Merlin (1958) ha abolito le case chiuse e vieta lo sfruttamento e il favoreggiamento, ma non regola l’attività svolta autonomamente. Questo crea una zona grigia dal punto di vista fiscale e normativo.
Il dibattito sulla legalizzazione riguarda proprio questi aspetti: riconoscimento formale del lavoro sessuale, tutele sanitarie e previdenziali, obblighi fiscali chiari, controlli contro lo sfruttamento e maggiore sicurezza per chi esercita. Escort Advisor da anni si è esposto come promotore dei diritti delle sex worker per sollevare un dibattito e allontanare lo stigma.
Si parte da una provocazione, egregiamente orchestrata sul palco di Via Crux, per arrivare a una riflessione più ampia: quando e come lo Stato vorrà disciplinare un’attività che, pur esistendo, continua a muoversi in un’area normativa ambigua.
Le prossime date che vedranno protagonista il primo sito di recensioni di escort, con testimonianze dirette, dati di settore, statistiche e mappe della concentrazione di professioniste del sesso a pagamento sul territorio nazionale sono:
07/03/2026 – Teatro Corso, Mestre
12/04/2026 – Teatro Massimo, Pescara
26/04/2026 – Teatro Politeama, Lecce
08/05/2026 – Teatro Alfieri, Torino
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