anastasia bartoli

“FIGLIA DI”? ME LO SENTO DIRE DA ANNI, NE SONO FIERA” – IL SOPRANO ANASTASIA BARTOLI SE NE FOTTE DI CHI LA BOLLA SOLO COME LA FIGLIA DI CECILIA GASDIA: “È STATO UN PRIVILEGIO. NON È STATA SOLO UNA MAESTRA: È UNA VERA GUIDA SPIRITUALE E ARTISTICA. MI BACCHETTA A DISTANZA” – E SUL PASSATO DA PARACADUTISTA ACROBATA: “TRA LANCIARSI O ENTRARE IN PALCOSCENICO NON VEDO DIFFERENZA. L’ANESTESIA DA ADRENALINA È IDENTICA…”

Estratto dell'articolo di Angelo Foletto per “la Repubblica”

 

anastasia bartoli 2

Capelli neri lunghi, tatuaggi, costume damascato, unghie artiglianti, trucco marcato nelle foto di scena delle prove. Capelli neri lunghi, chiodo, anelli, piercing, trucco forte, tatuaggi vistosi, stile dark lady, unghie colorate. Come distinguere la vera Anastasia Bartoli?

 

cecilia gasdia 3

Trentaduenne, fiorentina (padre) e veronese (madre), ex paracadutista acrobatica, Anastasia cantante nasce per vocazione tardiva (23 anni) ma risoluta. In vertiginosa ascesa grazie all’implacabile militanza didattica di una “maestra d’onore”, la mamma Cecilia Gasdia.

 

anastasia bartoli 8

Primadonna per qualità e intelligenza musicale dagli anni 80, oggi sovrintendente dell’Arena di Verona. Venerdì 11, con Eduardo e Cristina , in coppia con Daniela Barcellona nello spettacolo di Stefano Poda (in diretta dalle 21,15 su Rai 5), il soprano Anastasia Bartoli inaugura il 43esimo Rossini opera festival di Pesaro. Debutto plurimo: al Rof , nel ruolo drammatico di Cristina, in un’opera in prima moderna e assoluta nell’edizione critica.

 

Opera in prova da un mese.

«Condizione ideale, magari fosse sempre così — ma ci voleva, è inedita e molto difficile», dice Bartoli che interpreta la figlia del re di Svezia, sposa segreta di Eduardo, “duce delle armi” nella guerra contro i russi.

anastasia bartoli 3

«Tra buttarsi col paracadute o entrare in palcoscenico non vedo differenza. L’anestesia da adrenalina è identica. Come la sensazione liberatoria quando fai il passo avanti», dice.

 

[…]

Un’opera che Cecilia Gasdia non avrebbe potuto cantare.

«Sì, la mia vocalità è differente. Però è lei che mi ha insegnato a familiarizzare in fase di studio con ogni repertorio in modo da affinare la voce e renderla duttile».

 

Quanti mesi di lavoro per essere Cristina?

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«Da due anni ci convivo».

 

Da figlia di Cecilia Gasdia o allieva di Cecilia Gasdia?

«”Figlia di” me lo sento dire da anni, mi ci sono abituata. Anzi, ne sono fiera. È stato un privilegio. Fin da piccola a contatto con la bellezza della musica, le persone che la fanno, i Paesi in cui ho potuto viaggiare e conoscere».

 

anastasia bartoli 11

E come allieva?

«Non è stata solo una maestra: è una vera guida spirituale e artistica. Lo scambio di opinioni è costante, e, se occorre, mi bacchetta a distanza come in questi giorni in cui è impegnata a Verona».

 

la cantante d’opera […] Un bel mestiere […]

«Fino a un certo punto. C’è anche solitudine, studio e ascolto del proprio corpo che influisce su voce e umori […] Non siamo cantanti pop: se il fisico e la voce non rispondono nella maniera giusta non c’è playback».

 

anastasia bartoli 10

Cosa l’ha convinta: diventare una star, essere al centro dell’attenzione?

«Per me è stata la scoperta di una passione: una fiammella che poi è diventata un incendio».

 

E ha messo in ombra tutte le altre…

«Anch’esse “colpa” materna. Non avrei fatto paracadutismo acrobatico-agonistico se da bambina non mi avesse portato con lei nei corsi di pilota d’aereo».

 

Belle esperienze…

«E tanti spaventi. Mi hanno temprato fisico e carattere».

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[…]

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