turismo sessuale

FINALMENTE GLI ITALIANI SONO IN TESTA A UNA CLASSIFICA: QUELLA DEL TURISMO SESSUALE! – LE METE PREFERITE: KENYA, SANTO DOMINGO, COLOMBIA E BRASILE – NEGLI ULTIMI ANNI È ANCHE IN CRESCITA IL NUMERO DELLE DONNE CHE VIAGGIANO IN CERCA DI SESSO A PAGAMENTO IN PAESI IN VIA DI SVILUPPO...

Paolo Foschi per il Corriere della Sera – Buone Notizie

 

turismo sessuale

E tà fra i venti e i 40 anni, reddito medio-alto, sesso maschile: è l' identikit del turista sessuale tipo, predatore senza scrupoli che viaggia nel mondo per praticare sesso con minori. Secondo le stime dell' organizzazione non profit Ecpat (End Child Prostitution in Asia Tourism: perché questo sfruttamento prima di diventare un fenomeno globale era concentrato nel Sud-Est asiatico), ogni anno un milione di persone si reca in Paesi poveri e fa sesso con bambini e adolescenti costretti a vendere il proprio corpo in cambio dell' equivalente di una manciata di euro. A fronte di prestazioni a prezzi stracciati, il giro d' affari è invece colossale, stimato nel mondo intorno ai 5 miliardi di dollari all' anno, ed è controllato dalle grandi organizzazioni criminali . Non solo turisti propriamente detti: fra chi abusa dei minori ci sono uomini in viaggio di lavoro, piloti d' aereo, operatori umanitari, nella maggior parte dei casi clienti occasionali che «per curiosità provano e magari poi se ne pentono e non lo faranno più» spiega Yasmin Abo Loha, segretario generale di Ecpat Italia.

 

turismo sessuale

In questo drammatico quadro, l' Italia purtroppo vanta un triste primato: secondo i dati di Ecpat e di altri osservatori indipendenti è il paese da cui parte il più alto numero di turisti sessuali, seguito da Germania, Giappone, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Cina. Le mete preferite cambiano di anno in anno, perché questi viaggiatori senza scrupoli scelgono di volta in volta i paesi che per situazioni contingenti offrono più opportunità di trovare bimbi in difficoltà. Instabilità politica, crisi economiche improvvise, calamità naturali: sono alcuni dei fattori che creano le condizioni ottimali per andare a caccia di vittime, soprattutto se allo stesso tempo le autorità sono impegnate a fronteggiare emergenze che distolgono risorse e attenzione dalla lotta alla pedofilia. E a rimetterci sono sempre i più deboli: bambine e bambini.

 

Secondo i dati più aggiornati, le mete preferite dai turisti sessuali italiani sono Kenya, Santo Domingo, Colombia e Brasile. La Thailandia, per anni destinazione preferita dei turisti-pedofili, negli ultimi tempi è meno gettonata a causa di una maggiore attenzione da parte delle autorità locali, pur sempre però in un quadro di illegalità diffusa. Negli ultimi anni è anche in crescita il numero delle donne che viaggiano in cerca di sesso a pagamento in Paesi in via di sviluppo.

turismo sessuale-11

 

Rappresentano circa il 10 per cento dei turisti sessuali ma a differenza degli uomini che preferiscono prede giovanissime (età fra i 12 e i 14 anni), le donne prediligono gli adolescenti perlopiù in Kenya e ai Caraibi. Nonostante l' inasprimento delle pene nei confronti dei turisti sessuali adottate in alcuni dei paesi d' origine, Italia compresa, la piaga è molto diffusa, anche perché «in queste aree del mondo molto povere, basta allungare 100 dollari al poliziotto che ti ha arrestato per poter andar via» dice Yasmin Abo Loha, «ma chi viaggia con queste finalità deve sapere che è perseguibile sia dove commette il reato, sia quando torna a casa». In alcuni Paesi, per evitare che i turisti sessuali possano insabbiare tutto, sono state adottate procedure straordinarie: i poliziotti cambogiani, per esempio, sono obbligati a filmare e fotografare tutti gli interventi. Pagando la mazzetta il pedofilo può sfuggire all' arresto, ma la prova del reato resta. Spesso i turisti sessuali nemmeno sono a conoscenza dei rischi legali che corrono, «l' età media di queste persone peraltro negli ultimi tempi si è abbassata - aggiunge la rappresentante di Ecpat Italia -, dimenticate il pensionato maniaco. Qui spesso si tratta di giovani che di fronte all' occasione di fare sesso per una manciata di dollari, non si fanno tanti problemi».

 

turismo sessuale

Ed è proprio a questa grande maggioranza di turisti sessuali occasionali e forse anche inconsapevoli che si rivolge la campagna sociale Stop Sexual Tourism, lanciata dall' associazione culturale Fiori d' Acciaio insieme a Mete Onlus, che prevede l' affissione di un manifesto in 57 aeroporti per denunciare la situazione, sensibilizzare i viaggiatori sul dramma delle vittime e al tempo stesso mettere in guardia dai rischi legali e per la salute a cui va incontro chi paga un minore per fare sesso. Il progetto a marzo sarà riproposto al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra e hanno già aderito l' Ente Nazionale per l' Aviazione Civile, Assaeroporti, le presidenze di Camera e Senato, l' Università di Palermo, Protea Human Rights e l' Osservatorio Internazionale per le vittime di Tindouff. Alla presentazione dell' iniziativa al Senato, il 16 gennaio, hanno partecipato anche i vertici di Ecpat Italia e la società Sicily By Car, main sponsor del progetto.

turismo sessualeturismo sessuale asia 9turismo sessuale asia 5turismo sessuale asia 3turismo sessuale al femminileturismo sessuale asia 12turismo sessuale asia 13turismo sessuale al femminile 8turismo sessuale al femminile 7turismo sessuale al femminile 5turismo sessuale asia 11turismo sessuale al femminile 3turismo sessuale al femminile 2turismo sessuale al femminile 4turismo sessuale kenya9turismo sessuale al femminile 1turismo sessuale asia 8

 

Ultimi Dagoreport

donald trump free iran

DAGOREPORT – CHE CE FAMO CON KHAMENEI? TRUMP MINACCIA TEHERAN MA L’INIZIATIVA MILITARE SI ALLONTANA: GLI ALLEATI ARABI DEGLI USA (ARABIA SAUDITA E QATAR) SONO CONTRARI AL BOMBARDAMENTO E LE PORTAEREI AMERICANE SONO LONTANE DAL MEDIO ORIENTE – PIÙ PROBABILE, PER ORA, CHE GLI “AIUTI” PROMESSI DA WASHINGTON SIANO ATTACCHI CYBER E SABOTAGGI ENERGETICI, IN GRADO DI INDEBOLIRE IL REGIME DI KHAMENEI – IL PIANO “PSYOPS” DI GUERRA PSICOLOGICA, LE MOSSE SUL CAMPO DI CIA E MOSSAD E LA DURA REALTÀ: BUTTATO GIÙ KHAMENEI, NON C’È UN'OPPOSIZIONE PRONTA A PRENDERE IL POTERE O UNA FIGURA FANTOCCIO (COME IN VENEZUELA) PER LA SUCCESSIONE -RIMUOVERE L'AYATOLLAH PROVOCHEREBBE PIÙ INSTABILITÀ. E TANTI SALUTI AL FIGLIO DELLO SCIÀ, REZA PAHLAVI, E AI MANIFESTANTI CHE INVOCANO LIBERTÀ E VENGONO TRUCIDATI DAL REGIME - VIDEO

gio scotti

COME MAI LA BELLISSIMA GIO SCOTTI, MODELLA E INFLUENCER ITALIANA DI 19 ANNI, È DIVENTATA SUO MALGRADO UN’ICONA DELL’ALT-RIGHT AMERICANA? – LA RAGAZZA, CHE HA QUASI 3 MILIONI DI FOLLOWER SUI SOCIAL E A QUANTO PARE NON HA MAI ESPRESSO PUBBLICAMENTE OPINIONI POLITICHE, GRAZIE ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, È STATA PRESA IN PRESTITO DA SUPREMATISTI, “INCEL” E “GROYPERS” COME SIMBOLO DELLA BELLEZZA “ARIANA” E OCCIDENTALE - A SUA INSAPUTA, LA RAGAZZA E' DIVENTATA STRUMENTO DI UNA "GUERRA CULTURALE" CHE DIFFONDE IDEE ESTREMISTE E INQUINA IL DIBATTITO FOMENTANDO ODIO

elkann ferragni

CHIARA FERRAGNI E' FINITA SUL GOZZO A TUTTI - UN SONDAGGIO "YOUTREND" CERTIFICA CHE, DOPO IL PANDORO-GATE, L'80% DEGLI ITALIANI HA UN GIUDIZIO NEGATIVO DELL'INFLUENCER (SOLO L'8% SI FIDA DI LEI) - MALISSIMO ANCHE JOHN E LAPO ELKANN: IL 58% DEGLI ITALIANI HA UN'OPINIONE NEGATIVA DEL PRESIDENTE DI "STELLANTIS". PEGGIO SUO FRATELLO, MAL VISTO DAL 69% DEGLI INTERVISTATI - AVVISATE CUCINELLI: IL 64% DEGLI ITALIANI NON LO CONOSCE, NONOSTANTE IL SUO FILM DAL POMPOSO TITOLO "BRUNELLO, IL VISIONARIO GARBATO", COSTATO 4 MILIONI DI SOLDI PUBBLICI...

pier silvio marina berlusconi giudici toghe magistrati

FLASH! – E MARINA FINI' MARINATA DA PIER SILVIO - LA CAVALIERA AVREBBE CHIESTO UN IMPEGNO PIÙ INCISIVO DI MEDIASET PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, IN NOME DEL “CALVARIO” SUBITO DA PAPI SILVIO - MA “PIER DUDI”, CHE È MOLTO PIÙ AUTONOMO DALLA PRIMOGENITA DI QUANTO SI RACCONTI IN GIRO, IN NOME DEL PLURALISMO SI SAREBBE OPPOSTO – PERCHÉ SPINGERE CON UNA CAMPAGNA SPECIFICA, QUANDO BASTA MARTELLARE SUGLI ERRORI GIUDIZIARI (GARLASCO, TORTORA ECC.) SUI TALK SHOW E LE TRASMISSIONI CRIME?

donald trump ted sarandos david zaslav larry david ellison paramount

CASA BIANCA DELLE MIE BRAME (PICCOLI TRUMP CRESCONO) - COME MAI LA PARAMOUNT DELLA FAMIGLIA MULTI-MILIARDARIA DI LARRY ELLISON VUOLE WARNER BROS-DISCOVERY A TUTTI I COSTI? - DOPO IL NO ALL'ULTIMA OFFERTA DI 108 MILIARDI DI DOLLARI (25 IN PIÙ DI NETFLIX) L'EREDE DAVID ELLISON PORTA L'AFFARE IN TRUBUNALE - L’OBIETTIVO PRINCIPALE NON SONO I FILM O GLI STUDIOS, MA L'EMITTENTE ALL-NEWS, LIBERAL E ANTI-TRUMP CNN, TRAMPOLINO INDISPENSABILE PER SOSTENERE LA CANDIDATURA DI ELLISON JR ALLA NOMINATION REPUBBLICANA NEL 2028…(A DIFFERENZA DI TRUMP, NON HA BISOGNO DI FARSI FINANZIARE DA NESSUNA BIG TECH...)