i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 7

FUGA DALLE BANCHE RUSSE - DOPO LE SANZONI DELL'UE, LE FILIALI EUROPEE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO DI MOSCA STANNO AFFRONTANDO UNA EMORRAGIA DI DEPOSITI DI CLIENTI SPAVENTATI: IN MOLTI PREFERISCONO DIROTTARE I PROPRI SOLDI SULLE CRIPTOVALUTE, A COMINCIARE DAL BITCOIN - LA SARDEGNA PERÒ RESTA UN'ISOLA FELICE PER GLI OLIGARCHI: PER ORA NESSUNA BLACK LIST È STATA STILATA, PER NON PERDERE I SOLDONI DEI MAGNATI CHE AMANO LA COSTA SMERALDA…

1 - BANCHE RUSSE IN GINOCCHIO, FUGA DAI CONTI VERSO BITCOIN

Gabriele Rosana e Rosario Dimito per "Il Messaggero"

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 8

I ministri dell'Economia e delle Finanze Ue si rivedono oggi in videocall. Sul tavolo ancora le sanzioni a Mosca, con la prevista esclusione selettiva di alcune banche russe dal sistema dei pagamenti internazionali Swift, l'arma nucleare concordata con gli altri partner del G7 e quasi pronta per essere resa operativa.

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 6

Nella lista circolata a sera, prima dell'inizio di una nuova riunione degli ambasciatori dei 27 per superare le divergenze con gli Stati dell'Est Europa che chiedevano un blackout totale, erano sette le banche nel mirino: Vtb Bank (che ha cominciato a liquidare le sue posizioni in metalli, oro compreso), Bank Rossiya, Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Sovcombank e Veb.rf.

 

Fuori dall'obiettivo sarebbe per ora Gazprombank, principale pagatore del gas russo. Tutto ciò contribuisce a mettere in allarme rosso il sistema finanziario e bancario russo, in conseguenza delle sanzioni Ue.

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 5

A gennaio 2022 il rapporto prestiti/depositi, uno degli indicatori più sensibili della salute di una banca perché rivela i margini per restituire i soldi dei clienti a fronte degli impieghi, è salito dal 113 al 119%: questo significa uno sbilanciamento in termini di liquidità perché su 100 euro di depositi, gli istituti russi ne hanno impegnati 119 nei prestiti.

 

È quanto rivela una indagine (Banche russe, la nuova crisi Russia-Ucraina) curata dal Dipartimento ricerche internazionali dell'ufficio studi di Intesa Sanpaolo, di cui Il Messaggero è venuto in possesso.

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 4

Il documento fa luce su tante conseguenze inedite del blitz di Mosca. Le filiali europee di Sberbank stanno affrontando una emorragia di depositi di clienti che probabilmente preferiscono dirottare i propri soldi sulle criptovalute, a cominciare dal Bitcoin.

 

Il rischio-liquidità, un'altra spia cruciale perché esprime il rapporto fra attività liquide e totale attività, sfiora il 21%. Tuttavia, l'Istituto centrale russo (CBR) ha aperto un paracadute. Infatti l'iniezione della CBR sul canale interbancario, secondo dati inediti, in un giorno (dal 24 al 25 febbraio) ha prosciugato la liquidità della Banca centrale da 213 miliardi di rubli (1,8 miliardi di euro) portando a un disavanzo di 11 miliardi di rubli (0,094 miliardi di euro).

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 7

Non è finita qui perché i coefficienti di adeguatezza patrimoniale, cioè la solidità degli istituti a settembre scorso avevano superato il tetto minimo del 12,6%, ma il rapporto tra capitale di classe 1 regolamentare (cioè l'equity puro senza strumenti ibridi) e attività ponderata per il rischio nel sistema, si attestava al 9,76%, che è un cuscinetto inadeguato per assorbire la svalutazione attesa degli asset e perdite della crisi di oggi.

 

IL CROLLO

Al 31 dicembre la quota aggregata delle banche partecipate dal governo o dalla CBR era del 73%. Sberbank e Bank VTB sono le due maggiori banche in termini di attività, con quote di mercato rispettivamente del 32% e del 16%.

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 3

L'indice dalla Borsa di Mosca ha perso il 24 febbraio il 33,24%% rispetto al 22. Le garanzie verso i non residenti costituisce solo l'8% dei depositi mentre nel settore privato i depositi in valuta estera sono crollati dal 18% del 2020 al 2,6% del 2021.

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 2

Pertanto, la dollarizzazione dei depositi è diminuita e quelli in valutare estera rappresentavano il 23% del totale del settore privato a dicembre scorso (27% delle imprese contro il 20% delle famiglie), in calo rispetto al 26% del 2020.

 

I sostegni dall'estero degli istituti di Mosca sono aumentati dal 10,5% del 2020 al 13,5% del 2021, con una percentuale modesta sulla raccolta (9,4%). Le banche di proprietà straniera rappresentavano il 10% del totale attivi a fine 2021 e le banche locali di proprietà privata rappresentavano il 17%. Il numero di istituti operanti in Russia è diminuito gradualmente negli ultimi anni a 335 nel 2021 (erano 1.000 nel 2010).

 

i clienti delle banche russe in fuga verso le criptovalute 1

LA PRESENZA ESTERA

Le banche estere sono scese a 65 unità, dalle 74 del 2019. Tra le 10 banche più grandi per totale attivo, l'unica banca estera è Raiffeisen Bank Russia (19,6 miliardi di dollari nel 2020, al 9° posto), con Unicredit (17,3 miliardi di dollari, 11°) e Citibank (9,2 miliardi di dollari, 16°).

 

Intanto S&P ha abbassato i rating a lungo e a breve termine a Raiffeisenbank Ao, Unicredit Bank Ao, Gazprombank Jsc, Alfa-Bank Jsc e la sua holding Abh Financial a seguito del downgrade sulla Russia. Moody's ha acceso il faro su 16 gruppi finanziari per un possibile downgrade, Visa e Mastercard hanno congelato le transazioni. A beneficiarne sono stati i Bitcoin che hanno continuano la loro marcia, per il secondo giorno consecutivo, e sono saliti del 13%.

 

2 - LA SARDEGNA SALVA I MAGNATI: PER ORA NESSUNA BLACK LIST

Da "il Messaggero"

 

costa smeralda

Un'isola che tifa pace. E che non avrebbe mai voluto la guerra. Non solo per motivi umanitari, per solidarietà e perché ospita una numerosa comunità ucraina, circa seimila persone. Ma anche perché rischia di non vedere più il miliardario russo-uzbeko Alisher Usmanov, colpito dalle pesanti misure dell'Ue dopo l'invasione.

 

Lui, di casa in Sardegna, è considerato un benefattore dopo che ha regalato alla Regione fondi - mezzo milione di euro - per combattere il Covid. Non solo: qualche anno prima aveva donato un'ambulanza al comune di Arzachena.

 

costa smeralda

C'è un altro motivo di preoccupazione per la Sardegna: senza i russi in vacanza, c'è il pericolo di perdere circa 80 milioni assicurati dai ricchi turisti di Mosca e San Pietroburgo che, soprattutto in Costa Smeralda, d'estate non badano a spese con feste da catering di oltre mille euro a persona.

 

Per non parlare degli investimenti: uno dei più noti resort di lusso al mondo è il Forte Village di Santa Margherita di Pula, dei fratelli Bazhaev, ceceni. No, nonostante le misure punitive adottate dall'Ue la Sardegna continua a fare una precisa distinzione tra imprenditori e Putin.

costa smeralda

 

Ad Arzachena, il comune della Costa Smeralda, almeno la pensano così: nessuna revoca alla cittadinanza onoraria concessa nel 2018 a Usmanov. «Per quanto attiene l'inserimento nella black list dell'Ue di numerosi oligarchi russi - spiega il sindaco Roberto Ragnedda - tra cui il nostro cittadino onorario Alisher Usmanov, auspichiamo che questa misura sia uno stimolo ulteriore e immediato alla ricerca del dialogo e della pace».

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

peter thiel papa leone xiv

DAGOREPORT – PETER THIEL SBARCA A ROMA E PAPA LEONE RUGGISCE AL "CAVALIERE NERO" - IL PONTEFICE AVREBBE DATO MANDATO AL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, DI COMUNICARE AI DOMENICANI DELL’ANGELICUM, DOVE SI SAREBBE DOVUTA TENERE LA TRE GIORNI DI CONFERENZE DI THIEL, DI CANCELLARE LA PRENOTAZIONE EFFETTUATA DAL MILIARDARIO-FILOSOFO DELLA TECNO-DESTRA E SUPPORTER DI JD VANCE - IERI LA PONTIFICIA UNIVERSITÀ SAN TOMMASO D’AQUINO, PER BOCCA DEL RETTORE, PADRE THOMAS JOSEPH WHITE, HA SMENTITO LA NOTIZIA DEL CONVEGNO DI THIEL - LA 'MORAL SUASION' PAPALINA HA GIÀ FUNZIONATO O DAVVERO LE CONFERENZE NON SONO MAI STATE IN PROGRAMMA ALL’ANGELICUM? – LO SCONTRO TRA LA VISIONE TECNO-CATTO-APOCALITTICA, CON IL PALLINO DELL'ANTI-CRISTO ED ECHI ESOTERICI, DEL BOSS DI PALANTIR E QUELLA ANTI-TRUMPIANA E ANTI-MAGA DEL PAPA STATUNITENSE…

donald trump vladimir putin benjamin netanyahu

DAGOREPORT – CI SONO SOLO DUE VINCITORI, AL MOMENTO, DALLA GUERRA IN IRAN, E NESSUNO DEI DUE È DONALD TRUMP: SONO VLADIMIR PUTIN E BENJAMIN NETANYAHU. IL PRESIDENTE RUSSO GODE PER IL PREZZO DEL PETROLIO CHE S’IMPENNA E PER LA RINNOVATA CENTRALITÀ (TRUMP L’HA TENUTO UN’ORA AL TELEFONO A CHIEDERGLI CONSIGLIO) – “BIBI” VELEGGIA NEI SONDAGGI IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE E, MENTRE TUTTI SONO CONCENTRATI SU TEHERAN, INVADE IL LIBANO E S’ANNETTE LA CISGIORDANIA – LA RESISTENZA IRANIANA (HA UN ESERCITO DI MARTIRI PRONTI A MORIRE PER LA CAUSA) E I PAESI DEL GOLFO SPIAZZATI…

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...