SONO FUORI DAL TUNNEL! – UN CITTADINO CINESE È STATO ESTRATTO VIVO DA UN TUNNEL IN NEPAL, DIECI GIORNI DOPO CHE UNA COLATA DI GHIACCIO, ROCCE E FANGO HA TRAVOLTO UNA VALLE DELL'HIMALAYA, CAUSANDO OLTRE 1.300 MORTI – L’UOMO NON PRESENTAVA FERITE VISIBILI E AVEVA PARAMETRI VITALI STABILI, MA MOSTRAVA SEGNI DI LIEVE IPOTERMIA – LE AUTORITÀ RITENGONO CHE ALMENO 900 PERSONE SIANO RIMASTE INTRAPPOLATE NEI DIVERSI TUNNEL CHE SI TROVANO NELLA ZONA, DOPO IL CROLLO DEL GHIACCIAIO IL 26 AGOSTO SCORSO… – VIDEO
(Agenzia_Nova) - Un cittadino cinese e' stato estratto vivo nel fine settimana da un tunnel in Nepal, dieci giorni dopo che una colata di ghiaccio, rocce e fango ha travolto una valle dell'Himalaya, causando oltre 1.300 morti. Le forze armate nepalesi hanno riferito che Lu Haitao e' stato rintracciato all'interno di un tunnel lungo 225 metri, parte del progetto idroelettrico Upper Trishuli-1.
E' la terza persona finora estratta viva da uno dei diversi tunnel in cui le autorita' ritengono possano essere rimaste intrappolate circa 900 persone, dopo il crollo di un ghiacciaio il 26 agosto scorso nell'alta valle del fiume.
Le autorita' hanno riferito che Lu non presentava ferite visibili e aveva parametri vitali stabili, ma mostrava segni di lieve ipotermia. Dopo il salvataggio e' stato trasportato in elicottero in un ospedale militare per ricevere cure mediche.
Il 4 settembre, i soccorritori avevano estratto vive altre due persone da un tunnel della centrale idroelettrica Upper Trishuli 3A, sullo stesso fiume. Secondo l'autorita' nepalese per la gestione dei disastri, le alluvioni che hanno spazzato via case, strade e scuole nelle localita' vicine al confine con il Tibet hanno causato almeno 1.344 morti. Restano disperse circa 4.887 persone, tra cui 583 stranieri, molti dei quali pellegrini ed escursionisti.